Bruciate le dottrine.
Bruciate le voci.
Fate un deserto delle presunzioni.
C'è una cometa sul mare di genti,
sopra periferie d'indifferenza.
Bruciate le impronte.
Bruciate le vene.
Alla vita nasca preistoria.
Rubami le unghie.
Graffia le mie parole
per far sanguinare sogni
e gesti, esentando amore.
Togli rabbia dalle mie vene.
Falla tracimare assente,
per carne impreparata,
per liquefare il cuore.
Rubami le unghie.
Incidi misteri di caverne,
di voci lontane dal futuro,
in albe gravide di nulla.