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martedì 17 giugno 2014

NEVE ROSSA E MUTA




Sul villaggio nasce l'inverno,
e le nubi nei nostri occhi.
Non è ritornata l'alba.
Nella neve rossa e muta
siamo stati rinchiusi nel dolore.
Dov'è il nostro cielo?
Dove sono tutti i fiori?
Il bisonte è molto lontano.
E' nella cenere il cuore.

Massacro di Bear River, considerato uno dei più grandi massacri nel west americano, più grande di Wounded Knee e Sand Creek. Il colonnello Edward Patrick Connor e circa 200 Volontari della California attaccarono un accampamento invernale Shoshoni.Il Colonnello Connor ordinò che soldati cominciassero a sparare sugli uomini, sulle donne e i  bambini indiscriminatamente. Alle 8:00 del mattino, i guerrieri indiani avevano esaurito tutte le munizioni e le ultime due ore di battaglia diventarono un massacro, i soldati usavano le loro pistole per abbattere tutti gli indiani che potevano trovare nei fitti salici del campo. Furono uccisi circa 250 Shoshoni, tra cui 90 donne e bambini. Finito il massacro,alcuni soldati indisciplinati, irruppero nel villaggio per violentare le donne sopravvissute e usarono  delle assi per colpire in testa  le donne e  i bambini che stavano già morendo per le ferite riportate. Le truppe portarono via i loro morti, lasciarono i corpi degli indiani uccisi sul campo per i lupi ed i corvi.

venerdì 28 marzo 2014

NEL TEMPO DI RINCORSA

In un angolo di mondo,
incontratemi.
Vedetemi che mi perdo
in minime ed immani paure,
vagante tra parole misconosciute.
(Fuori delle nubi c'è un mondo
in luce delle lune più lontane.
Una luce per occhi di bambini,
aperti al cammino verso il sole.)
Trovatemi nel tempo di rincorsa.
                                                 Nel silenzio donatemi parole.  
                                                Portatemi i giorni nella mano




                                   
                                







      



venerdì 26 luglio 2013

IL CENTRO DEL CERCHIO


IL CENTRO DEL CERCHIO

Venite al centro del cerchio,
ad occhi chiusi, ascoltando
voci lontane raccontare
di sciamani silenziosi, e sorelle,
e fratelli bocconi nel gelo
sul greto dei fiumi.
Risuona un canto di gloria,
in toni bassi sta narrando
di albe lontane,e ricordare
di uomini valorosi, e bambini,
e fanciulle sfiorite nel vento
sulle cime dei monti.
Venite al centro del cerchio,
a pugni chiusi, evitando
stelle comete partorite
da signori fascinosi, e regine,
e ladroni celati nel velo,
sulle scale dei templi.
Udite, un canto di rabbia
in toni alti, sta giungendo
molto vicino, e ricordare
di vecchi amorosi, ed amici,
e fratelli traditi nei giorni,
per le strade del mondo.
Restate al centro del cerchio,
ad occhi chiusi, ricordando,
intonando, a pugni chiusi,
nel silenzio il canto.