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martedì 3 gennaio 2017

IL PRIMO CITTADINO


A VOLTE AVVELENO LE PAROLE
A volte cerca l'altura il primo cittadino,
con l'abito della festa ed azzimato.
Saltella per elevarsi al cielo
e celebra le testa ed i coglioni.
Ogni suo giorno riempie di frasi fatte,
e presunzione di pachiderma immoto.
Sovente il primo cittadino
s'impegna in mero allevamento
di pulcette e pecore in destino,
in pose non poco misurate,
in pastura di qualche ipnotizzato.
Si sorride il primo cittadino
godendo dello scranno di venduto.

martedì 20 dicembre 2016

DISPERSO NEI TUONI

Fermati alla mia casa
in una notte di pioggia battente
Posa il tuo cuore sulle mie mani.
Tu passerai oltre.
Con le canzoni,
col tuo coltello senza storia.
Ti sia lieve il cammino
fino alla tua morte,
improvvisa,inaspettata.
Io l'ho sognata,tu passerai oltre,
col tuo cappello in testa.
In una vena di polvere d'oro
rincorre un sogno il mio cuore.
Fermati dove non ti fermerai.
D'improvviso.Disperso nei tuoni.



domenica 1 maggio 2016

TOCCAMI





-Sono a testa in giù,-
cantava un uccello sul ramo di bosso.
Dimenandosi nella sua fantasia,
prese ad alzarsi nel sentirsi scosso.
Una passerotta gli si posò accanto,
aprendo il becco,chiuse gli occhi,
e volle che lui provasse l'incanto
-Toccami!- cantò con voce soave,
e muovendo nel desiderio le ali,
gli donò del paradiso la chiave.