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domenica 21 ottobre 2018

C'E' UN UCCELLO SULL'ALBERO


C'è un uccello sull'albero.
Ha occhi rossi.Non canta.
Ha un desiderio di pane.
Questo è un maledetto inverno
nelle latitudini del cuore
di noi esseri feroci.
Si veste di silenzi,la notte.
Ha luna di ferro.Non brilla.
Ha un desiderio di sole.
Questi sono percorsi di cane
nella moltitudine di santi.
L'uccello è ancora sull'albero.
Non vola.

mercoledì 17 ottobre 2018

IO POTREI

  
    
Io potrei entrarti nel desiderio.
Con la lingua arroventata al tempo
per celebrare il delirio lunare.
E sorriderai un gemito di luce
nell’arnia inattesa del miele,
e sarai incatenata dal pensiero
tra le pieghe della pelle di lupo.
Io potrei entrarti nel desiderio.
Imprigionarti nelle parole infinite.

lunedì 17 settembre 2018

ALL'ABBAIARE DEI CANI


All’abbaiare dei cani nascondemmo Dio,
e rifornimmo la mente di fuoco e vento,
e ritrovammo il furore perso nel silenzio.
Al gracidare delle rane deflorammo le sante,
con il cuore lieto ed oceano di salive,
con il desiderio orientato all’inferno.
Siamo vaganti tra gli anatemi futuri.
Siamo le cellule danzanti con lucciole.
Siamo la porta del santuario in rovina.
All’abbaiare dei cani nascondemmo Dio,
e La Trinità, e Maria che filava la lana.
Ci brucia, per bruciarvi, la mente.
V’inchioderemo al buio il pensiero.

mercoledì 9 agosto 2017

DESIDERIO

Al calar della notte
uccidiamoci con carezze di luna,
celebrando occhi e lombi
nel disseminare un urlo.

domenica 23 luglio 2017

ORMAI LE CENERI




Delle stagioni del sogno abbiamo ormai le ceneri
dei meravigliosi amori e dei fogli poetici.
Siamo accovacciati nelle solitudini e nel rancore,
menestrelli gobbi sotto il peso di grandi silenzi,
profili asimmetrici su mura erette dentro i cuori.
Nei rinnegati campi è maturato il gelo,
sprofondano i baci nella buca dell'inquietitudine,
sono cadute arrese tutte le stelle del desiderio.
Dal tempo delle stagioni del sole ricamato
non vengono più melodie e danze sotto le lune.

mercoledì 28 giugno 2017

ALLE SPENTE STELLE


Siete seduti sulla neve del vostro gelido inverno.
Verrà il sole col nostro desiderio di grano nei campi.
I rivoli di acque lucenti scorreranno al mare
dimenticandovi in un baleno di grande odio.
Non illudete la marmotta in felice letargo,
voi non percorrerete più il delizioso universo,
voi sarete memoriale incancrenito di presunzioni.
Siete seduti sulla neve dell'inverno del dolore.
Avrete un epitaffio di sputi acidi e silenzi,
nel marchio che non indicherà tempi futuri,
nello schiaffo al vostro destino ed alle spente stelle.

martedì 20 giugno 2017

FOLLIA ESPANSIVA


Io mi sveglio sempre con la voglia di amare
e intono l'Aida, L'uomo in frack e Satisfaction.
Stamani ho deciso altrimenti....e quindi
mi dedico a diversificato impegno.
Espando, immantinente e senza incertezza,
la mia follia che nel tempo è lievitata.
Scansate al mio passaggio ossa e presunzioni,
premuratevi di restare nelle tane fetide.
Adoro rincorrere i rossi tramonti
nel desiderio di lacerarvi il cuore,

nel coacervo di sputi ed epitaffi.
Espando l'oroscopo di notte sopravvenente.
Celate il teschio in un crepuscolo di muffe,
dimenticatevi il canto ed il sorriso.



lunedì 10 aprile 2017

E DOPO?

C'incamminammo verso il bosco
recando nelle vene il desiderio.
Immaginando i gemiti
nell'oltraggiare il sole e le dottrine,
e consigli per pentimento.
E dopo? Potemmo cercare il sonno.
In lussuria edificata,nell'urlo di fiera
sotto il nostro cielo,sulle nostre foglie.
E dopo? Sapemmo dimenticare il verbo.
Liberando il il gesto da consuetudine,
dal trito sermone domenicale
Fummo libera carne nella luna,
nel primigenio morso alla vita.


.

mercoledì 30 novembre 2016

SEGNALI DI FUMO



Dio non ha il cellulare.
Gli farò segnali di fumo
per mio desiderio di confronto,
per i termini di credito che ho con lui.
Mi deve esaurienti risposte.
Mi deve un pianeta di luce,
bambini che sorridono,
vecchi lieti di morire,
uomini senza le frontiere.
Gli farò segnali di fumo.
Invaderò rabbioso il suo cielo.


venerdì 13 maggio 2016

E DOPO

C'incamminammo verso il bosco
recando nelle vene il desiderio,
immaginando i gemiti, e la carne
per fame e storia,per oltraggiare il sole
e le dottrine,e consigli di pentimento.
E dopo potemmo cercare il sonno,
nella lussuria edificata,nell'urlo di fiera,
sotto il nostro cielo,sulle nostre foglie.
E dopo potemmo dimenticare il verbo
liberando il sogno da consuetudini,
da triti sermoni domenicali.
Fummo libera carne nella luna,
nel primigenio morso alla vita.

mercoledì 4 maggio 2016

TRANS SIBERIANA

Salimmo in tanti, con desiderio,
per avere visioni e piacere
in quel viaggio verso il diverso sogno.
Avremmo posato mani e labbra
su parti da tempo immaginati,
sui tremiti nascenti dal mistero.
Desiderammo un viaggio senza fine
dentro le gole aperte alla gioia.
Sulla trans siberiana urlò il vento.
Gocce liquide scorsero sull'infinito.

domenica 1 maggio 2016

TOCCAMI





-Sono a testa in giù,-
cantava un uccello sul ramo di bosso.
Dimenandosi nella sua fantasia,
prese ad alzarsi nel sentirsi scosso.
Una passerotta gli si posò accanto,
aprendo il becco,chiuse gli occhi,
e volle che lui provasse l'incanto
-Toccami!- cantò con voce soave,
e muovendo nel desiderio le ali,
gli donò del paradiso la chiave.



sabato 26 marzo 2016

INVERNO DI GUERRA



Con la neve che scendeva sui nostri dolori,
con le voci perdute nel paesaggio ferito,
ad occhi chiusi provammo a ritrovare il cuore,
a scavare il desiderio dalla nostra carne.
Dal tempo vogliamo ancora vita e colori,
vogliamo i cieli stellati sui baci d'amore.
A primavera canteremo canzoni antiche,
portando tra le croci la speranza e i fiori.
Al domani cerchiamo ancora fiabe e poesia,
cerchiamo mille dolci parole ed il sorriso.
Con la neve ad accarezzare l'inverno
desiderammo di dimenticare il dolore.



mercoledì 23 marzo 2016

UN IMPROVVISO SORTILEGIO

Sarà in un improvviso sortilegio.
Non gireranno lancette d'orologio,
non saranno dette cinque allusioni.
Ti aprirai lasciva al serpente
urlando il desiderio sempre atteso,
mostrando i denti ed il candore,
prendendo nella bocca il cielo.
Non canteranno i salmi alla luna
quanti diverranno ombre folli,
perduti nella voglia d'impazzire,
sognanti la lingua dentro il mare.
Ti donerai per sempre ai demoni,
chiedendo loro un infinito fuoco.

   

sabato 5 dicembre 2015

IL DESIDERIO SULL'OSCURO STIGE


Oh,quante lune gli occhi vedono,

perdute in poesia per desideri,

disfatte dal viaggio per illusioni,

contrarie ad aspettative miserrime.

C'è un tempo per chiare maledizioni

sotto i rami del mandorlo in fiore,

su lenzuola immacolate di sesso,

nelle stille di lacrime vanesie.

Dentro il cuore delle montagne

si partorisce un impetuoso fiume

per celebrare un canto di sirene,

per imbarcare il bacio e il sogno,

e il desiderio,sull'oscuro Stige. 






martedì 24 novembre 2015

PORTAMI CON TE

Portami con te in una fiaba
perché possa ritrovare il sole
ed adagiarci sopra il cuore
che gl'inverni mi hanno preso
al tempo degli acri giorni.
Sono sulle orme di ore perdute
per nebbia di parole non dette.
Ho desiderio di melodie orientali
a svanire la sera dei silenzi,
accanto al centro del tuo nome.
Prendimi nel cavo della tua mano
perché ritrovi il tempo delle fate.

domenica 14 giugno 2015

AMORE CHE NON TI CONOSCO




Amore che non ti conosco,
disperditi nel bosco delle mie vene
ché io possa cercarti nei chiarori lunari
per condurmi ai tuoi occhi,
per vestirmi del tuo alito,
per immortalare il tuo nome,
per le mie albe e i miei tramonti.
Amore che sei nel desiderio,
incatenati alle mie rosse parole
ché io attraversi con te ogni tempo
verso i luoghi di tutti i sogni,
verso la poesia del nostro inverno,
verso i versi che non avrò scritto,
verso le tua mano nella mia mano.

giovedì 12 giugno 2014

CERCHERO' UNA TERRA

Per piantarvi il mio pensiero d'amore
cercherò una terra negli occhi del sole,
percorsa dai fiumi del sogno,
rovente contro i venti invernali,
vestita di carezze infinite.
Parto dal monte dei lupi
con la sacca del mio desiderio,
vivo di parole e silenzi,
chiuso ai ricordi del vuoto,
teso alle stelle dei cuori.
Cercherò una terra lucente
per posarvi tutti i miei giorni.

giovedì 5 dicembre 2013

LA PASSEGGERA

La passeggera ha preso l'universo
e l'ha rinchiuso,
considerato come smarrito.
Io che apparecchio la fantasia,
assisto al tonfo dell'arcobaleno,
a vuoti infiniti che abbracciano il mondo.
Dentro l'assenza manca il respiro.
Mancano voci,con l'inverno alle porte,
e nelle parole la primavera.
La passeggera imprigiona il vento
con la sua bianca mano,
nella memoria dei rossi istanti.
Manca il sogno tra le dita.
Mancano i segni del desiderio.