C'incamminammo verso il bosco
recando nelle vene il desiderio.
Immaginando i gemiti
nell'oltraggiare il sole e le dottrine,
e consigli per pentimento.
E dopo? Potemmo cercare il sonno.
In lussuria edificata,nell'urlo di fiera
sotto il nostro cielo,sulle nostre foglie.
E dopo? Sapemmo dimenticare il verbo.
Liberando il il gesto da consuetudine,
dal trito sermone domenicale
Fummo libera carne nella luna,
nel primigenio morso alla vita.
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lunedì 10 aprile 2017
giovedì 16 febbraio 2017
CANTAMERLO
Attraverso
il bosco,verso il prato in fiore,
s'avanza
carponi il matto Cantamerlo
in
crude stagioni di parole.
Si
disperde dentro il cielo,nudo.
Passa
a rovescio nei vicoli spauriti
nell'incertezza
del suo sogno.
A
balzelli si muove Cantamerlo
in
cerca d'un ragno nel buco del tempo,
intonando
un canto alla sua sera.
venerdì 13 maggio 2016
E DOPO
C'incamminammo verso il bosco
recando nelle vene il desiderio,
immaginando i gemiti, e la carne
per fame e storia,per oltraggiare il sole
e le dottrine,e consigli di pentimento.
E dopo potemmo cercare il sonno,
nella lussuria edificata,nell'urlo di fiera,
sotto il nostro cielo,sulle nostre foglie.
E dopo potemmo dimenticare il verbo
liberando il sogno da consuetudini,
da triti sermoni domenicali.
Fummo libera carne nella luna,
nel primigenio morso alla vita.
recando nelle vene il desiderio,
immaginando i gemiti, e la carne
per fame e storia,per oltraggiare il sole
e le dottrine,e consigli di pentimento.
E dopo potemmo cercare il sonno,
nella lussuria edificata,nell'urlo di fiera,
sotto il nostro cielo,sulle nostre foglie.
E dopo potemmo dimenticare il verbo
liberando il sogno da consuetudini,
da triti sermoni domenicali.
Fummo libera carne nella luna,
nel primigenio morso alla vita.
domenica 14 giugno 2015
AMORE CHE NON TI CONOSCO
Amore che non ti
conosco,
disperditi nel bosco
delle mie vene
ché io possa
cercarti nei chiarori lunari
per condurmi ai tuoi
occhi,
per vestirmi del tuo
alito,
per immortalare il
tuo nome,
per le mie albe e i
miei tramonti.
Amore che sei nel
desiderio,
incatenati alle mie
rosse parole
ché io attraversi
con te ogni tempo
verso i luoghi di
tutti i sogni,
verso la poesia del
nostro inverno,
verso i versi che
non avrò scritto,
verso le tua mano
nella mia mano.
martedì 21 ottobre 2014
CANTAMERLO
Attraverso il bosco
verso il prato in fiore,
in crude stagioni
di parole al vento,
si muove carponi
il matto Cantamerlo.
Si perde dentro il cielo
nudo sotto un sorriso,
passa a rovescio ore
nei vicoli spauriti.
Attraverso il muro
ferito dal pianto,
nell' incerto sogno.
Si muove a balzelli
il matto Cantamerlo
per cercare il ragno
dentro il buco del tempo,
per un canto urlato
verso altre sere.
verso il prato in fiore,
in crude stagioni
di parole al vento,
si muove carponi
il matto Cantamerlo.
Si perde dentro il cielo
nudo sotto un sorriso,
passa a rovescio ore
nei vicoli spauriti.
Attraverso il muro
ferito dal pianto,
nell' incerto sogno.
Si muove a balzelli
il matto Cantamerlo
per cercare il ragno
dentro il buco del tempo,
per un canto urlato
verso altre sere.
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