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martedì 20 marzo 2018
FORSE
Si fa mondo il dolore,
in volute di silenzi,
in manifeste assenze.
Si fa inverno sul cammino,
e i pugni contro il cielo,
e incertezza di vita.
Forse fiorirà l'aspidistria.
giovedì 21 settembre 2017
PICCONE E PALA
In
un tempo lontano io sputavo saliva d'amore
sulle
terre sacramentate e verso le nubi.
Sputavo
ai detentori dei definiti assioma
assisi
sullo scranno,ed alle sere di novena.
Ora
ho carenza di saliva.
Ora
ho piccone e pala utili alla bisogna
di
decorare con terra i quotidiani altrui,
e
mando a memoria il canto dei salmi aviti,
e
urlo versi rispolverati da tomi carogne.
In
un tempo d'incertezza futura
sputerò
alle cicogne che vanno a morire,
ed
alle maestre di vita perse nei sogni.
lunedì 22 maggio 2017
A NICKY
Siamo nel tempo
a guardare nuvole che passano,
e volti che non hanno più nome.
Siamo nel silenzio,
a stringere nessuna mano,
a immaginare i profumi d'amore.
Ci sussurreranno la lontananza
le ombre dei mandorli in fiore.
Si daranno alle albe i ricordi,
e le parole senza suoni, e il dolore.
Siamo nel tempo d'un respiro,
forse ad inseguire le fate,e la vita,
I colori svaniscono nell' istante.
sabato 22 aprile 2017
SENZA
Senza
lapidazioni,senza dolore.
Senza
lacrima,senza maledizioni.
Noi
bipedi votati al macero
sfioriamo
la luce e il mondo.
Incerti
corsari sull'acque putride
inaliamo
i verbi senza futuro.
Ho
sognato come hai sognato tu.
Sto
morendo per non vederti più
terra
senza erpice d'amore,senza fiori.
Noi
cantastorie sopra la nuvola
sfioriamo
la vita e il mondo.
Ho
cercato i ti amo che hai sperato tu.
Stiamo
svanendo nei cieli senza blu.
lunedì 10 aprile 2017
E DOPO?
C'incamminammo verso il bosco
recando nelle vene il desiderio.
Immaginando i gemiti
nell'oltraggiare il sole e le dottrine,
e consigli per pentimento.
E dopo? Potemmo cercare il sonno.
In lussuria edificata,nell'urlo di fiera
sotto il nostro cielo,sulle nostre foglie.
E dopo? Sapemmo dimenticare il verbo.
Liberando il il gesto da consuetudine,
dal trito sermone domenicale
Fummo libera carne nella luna,
nel primigenio morso alla vita.
.
recando nelle vene il desiderio.
Immaginando i gemiti
nell'oltraggiare il sole e le dottrine,
e consigli per pentimento.
E dopo? Potemmo cercare il sonno.
In lussuria edificata,nell'urlo di fiera
sotto il nostro cielo,sulle nostre foglie.
E dopo? Sapemmo dimenticare il verbo.
Liberando il il gesto da consuetudine,
dal trito sermone domenicale
Fummo libera carne nella luna,
nel primigenio morso alla vita.
.
lunedì 3 aprile 2017
lunedì 27 marzo 2017
ALLA RETROGUARDIA
Incamminati
nudi in cerca di aurore
rechiamo
nelle tasche pezzi di vita.
Io
sono alla retroguardia del dolore,
a
capo chino dentro la mia speranza.
Sono
vissuto nella parola ormai perduta.
Ho
scelto di disseminare il canto.
Tu
sei una fotografia ormai in fiamme,
una
vestale sconfitta dall'aruspice.
L'inverno
si è rannicchiato in noi
fiorendosi
di perdurante ghiaccio.
Siamo
vissuti in una stella spenta.
Tu
sei alla retroguardia del mio nome.
sabato 14 gennaio 2017
VITA PER CIBO D'AQUILE
Io ti ho vista camminare
ed ho chiuso gli occhi.
Ho sentito i venti
attraversarmi il tempo
fino al passato remoto
dei miei passi incerti,
delle mie nude speranze.
Tu eri valli d'arcobaleno
dove avrei camminato.
Vita per cibo d'aquile.
mercoledì 4 gennaio 2017
AD EST DI SAMARCANDA
Smarrì il sentiero il vecchio Eveunath,
con gli occhi immersi in un dolore
che in seno all'ultimo tramonto
recise mille fiori e mille baci.
Sognò di uccidere il suo cavallo nero,
con le mani a tremare nella sera
che le stelle sacrificò nel vento.
Eveunath rincorse memorie antiche
di alito e carezze nell'erba verde,
di labbra come rubini dei melograni.
Apparve il fuoco che aggrappò la luna.
Ad est di Samarcanda smarrì la vita.
venerdì 15 luglio 2016
IL RE DEGLI ORSI
Abbiamo camminato sulle ombre degli inverni,
senza conoscenze e privi del nostro destino.
Abbiamo incontrato il re degli orsi
che ci narrava le sue fiabe, e gli orrori
covati nel cervello dei quasi umani.
Adesso immaginiamo violenti danze
nel nostro inferno senza lamentazioni,
in terre orfane del sacramento.
Il re raccoglie sogni sulle foglie,
celando gli abbandoni della vita,
negando al sole di farsi illuminare.
Non lo incontrammo più.
Non lo volemmo per rimanenza di addio d'amore.
Rendemmo invisibili le montagne
per fare i nostri cuori futuribili.
domenica 19 giugno 2016
UN SUONO IN LONTANANZA
C'è un suono in lontananza,
un'armonia senza tempo
che sta traversando il mondo,
dalle incerte origini alla speranza,
dai persi orizzonti all'amore.
Al cader della notte perdiamoci
in ebrezze di danza,
incendiando gli occhi,
arroventando il tempo.
C'è un suono oltre la vita
che si travasa dentro i misteri
e si diffonde in voce di vento.
Al sorgere del giorno uccidiamoci
con carezze di luce,
celebrando i lombi
nel disseminare un urlo.
un'armonia senza tempo
che sta traversando il mondo,
dalle incerte origini alla speranza,
dai persi orizzonti all'amore.
Al cader della notte perdiamoci
in ebrezze di danza,
incendiando gli occhi,
arroventando il tempo.
C'è un suono oltre la vita
che si travasa dentro i misteri
e si diffonde in voce di vento.
Al sorgere del giorno uccidiamoci
con carezze di luce,
celebrando i lombi
nel disseminare un urlo.
sabato 26 marzo 2016
INVERNO DI GUERRA
Con
la neve che scendeva sui nostri dolori,
con
le voci perdute nel paesaggio ferito,
ad
occhi chiusi provammo a ritrovare il cuore,
a
scavare il desiderio dalla nostra carne.
Dal
tempo vogliamo ancora vita e colori,
vogliamo
i cieli stellati sui baci d'amore.
A
primavera canteremo canzoni antiche,
portando
tra le croci la speranza e i fiori.
Al
domani cerchiamo ancora fiabe e poesia,
cerchiamo
mille dolci parole ed il sorriso.
Con
la neve ad accarezzare l'inverno
desiderammo
di dimenticare il dolore.
giovedì 27 agosto 2015
VITA
Non ha frontiera per concerto di passi.
Non ha rinuncia per condanna di regni.
La vedremo fiorire inattesa nel tempo,
a lato delle vie disegnate dagli anni,
nelle misure di palesi speranze.
Porteremo ad angoli d'intenzioni
le voci di contrasto alle notti,
ed ogni colore delle stagioni,
e i nostri verbi della passione.
Non ha frontiere la vita.
Non ha sconfitta l'amore.
Non ha rinuncia per condanna di regni.
La vedremo fiorire inattesa nel tempo,
a lato delle vie disegnate dagli anni,
nelle misure di palesi speranze.
Porteremo ad angoli d'intenzioni
le voci di contrasto alle notti,
ed ogni colore delle stagioni,
e i nostri verbi della passione.
Non ha frontiere la vita.
Non ha sconfitta l'amore.
mercoledì 25 marzo 2015
TIENI LA SUA MANO
Il buio non si annuncia.
Muove repentino incontro al battito degli occhi,
e tracima limo di piena violenta
a ricoprire, e dare dimenticanza.
Reca silenzi e vuoto misconosciuto
per arrivo d'inaspettato inverno
che seppellisce e consuma
carni e melodie d'amore,
che urta forte vita ed emozioni.
Tieni la sua mano,
e le sue parole sfinite di
tempo.
Il cuore cerca corolla e profumo
di baci e passi nella luce.
Tieni la sua mano,nell'attimo e nel sempre.
Muove repentino incontro al battito degli occhi,
e tracima limo di piena violenta
a ricoprire, e dare dimenticanza.
Reca silenzi e vuoto misconosciuto
per arrivo d'inaspettato inverno
che seppellisce e consuma
carni e melodie d'amore,
che urta forte vita ed emozioni.
Tieni la sua mano,
e le sue parole sfinite di
tempo.
Il cuore cerca corolla e profumo
di baci e passi nella luce.
Tieni la sua mano,nell'attimo e nel sempre.
venerdì 9 gennaio 2015
DOVE SONO LE PAROLE?
Nel silenzio si rannicchia il dolore
e l'oscurità di un libro mai letto,
e l'onda che sommerge la vita.
Dove sono le parole?
Dove possono posarsi le farfalle?
Dove sono i sussurri d'amore?
Dove sono le parole?
Quelle che non so più dirti.
Quelle che hai dimenticato tu.
Quelle che sapevamo scrivere sul tempo.
Nel rancore si specchia il futuro
e le armonie per danze nel sole,
e l'aurora che dipingeva la strada.
Dove sono,mio fratello?
Dove siamo,miei fratelli?
Dove sono i giorni lucenti delle parole?
e l'oscurità di un libro mai letto,
e l'onda che sommerge la vita.
Dove sono le parole?
Dove possono posarsi le farfalle?
Dove sono i sussurri d'amore?
Dove sono le parole?
Quelle che non so più dirti.
Quelle che hai dimenticato tu.
Quelle che sapevamo scrivere sul tempo.
Nel rancore si specchia il futuro
e le armonie per danze nel sole,
e l'aurora che dipingeva la strada.
Dove sono,mio fratello?
Dove siamo,miei fratelli?
Dove sono i giorni lucenti delle parole?
domenica 25 maggio 2014
EUROPA
(La mia speranza!)
Scansiamo malinconie
e forzature alle risa,
con l'erpice di sole
sulla terra di Europa,
per tempi infiniti
degli istanti di vita.
Donati ai baci,Europa,
sognando i cuori,
tendendo mani a mani
in albe senza grida.
Ricamiamo i pensieri
su bandiere amore.
Avvolgiamo i cuori
in coperte luminose.
mercoledì 23 aprile 2014
DISPARITA' PARI
Disparità pari:
a qualcuno che diventa gambero
a chi vende fandonie
a chi siede sopra un'idea
a chi rompe gl'indugi
a quella che manda baci
a quella che sfiora la vita
a quella che dice reclàme
a loro che sentono il bene
a loro che cercano lumi
a loro che sognano il mare
ad essi venduti per niente
ad essi vicini alla méta
ad essi caduti nel vuoto.
A QUALCUNO CHE SI BATTE ANCORA.
a qualcuno che diventa gambero
a chi vende fandonie
a chi siede sopra un'idea
a chi rompe gl'indugi
a quella che manda baci
a quella che sfiora la vita
a quella che dice reclàme
a loro che sentono il bene
a loro che cercano lumi
a loro che sognano il mare
ad essi venduti per niente
ad essi vicini alla méta
ad essi caduti nel vuoto.
A QUALCUNO CHE SI BATTE ANCORA.
martedì 11 febbraio 2014
MINIERA DEI GIORNI
Dalla
miniera dei giorni
si
fa mondo il dolore.
Pervicace.
Viaggia
nei voluti silenzi,
sul
manifesto d'assenza
di
voci e civiltà in caduta.
Si
fa inverno al cammino.
Glaciale.
Muove
contro i cieli il pugno.
Nei
desideri incerti di vita.
lunedì 20 gennaio 2014
AL TEMPO DEL GRANO D'ORO
Al tempo del grano d'oro,
lo sguardo lo perdemmo
sui suoi passi di danza
e quella sua pelle candida
di neve nei nostri sogni.
Il suo invito ai fuochi infernali,
all'azzurro cielo dei suoi occhi
perchè noi si rubasse stelle
per porle nelle sue mani.
La vita la consumammo.
lo sguardo lo perdemmo
sui suoi passi di danza
e quella sua pelle candida
di neve nei nostri sogni.
Il suo invito ai fuochi infernali,
all'azzurro cielo dei suoi occhi
perchè noi si rubasse stelle
per porle nelle sue mani.
La vita la consumammo.
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