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mercoledì 17 ottobre 2018

IO POTREI

  
    
Io potrei entrarti nel desiderio.
Con la lingua arroventata al tempo
per celebrare il delirio lunare.
E sorriderai un gemito di luce
nell’arnia inattesa del miele,
e sarai incatenata dal pensiero
tra le pieghe della pelle di lupo.
Io potrei entrarti nel desiderio.
Imprigionarti nelle parole infinite.

martedì 9 ottobre 2018

VORREI ANDARMENE



             
                 
    Vorrei andarmene al suono della banda
    mentre defloro una danza,
    nella dolce stagione del mosto,
    in un attacco di lievi nebbie,
    in viaggio con gocce di pioggia,
    tra le pieghe del tempo vissuto.
   Vorrei andarmene mentre mi sogni,
    con le mani intrecciate d'amore
    come in notti odorose di paglia,
    all'incontro della pista del fiore.
   Vorrei....con un vagito di luce.



domenica 22 luglio 2018

I SERPENTI DI CITTA'


Non li avremmo voluti vedere
tra le nostre speranze e delusioni,
risorti come cristi inchiodati al tempo
per ascriversi glorie e miracoli,
per aspergere pseudo acqua santa
su fronti e frontiere dell’arrendevolezza.
Non possiamo avere pensiero di perdono,
perché i serpenti di città non hanno occhi.
Sono striscianti sopra leggi e sogni,
finti integerrimi,falsi legislatori,
in incavi di muri senza raggi di sole
celano la nostra condanna di cittadinanza.
I serpenti di città non hanno parole
per illuderci di certezza futuribile,
per convincerci di luce il cuore.
Non li avremmo voluti al banchetto,
non sopra i prati senza fiori ed amore.

mercoledì 20 dicembre 2017

DEI TUOI OCCHI


Nella memoria un uomo ha il fuoco,
ha il profumo del fiore che sei.
Cammina nella luce dei tuoi occhi,
oltre il peso delle montagne,
oltre il timore dei tuoni e del tempo.
Nella memoria un uomo ha il mare,
ha il sogno delle tue primavere.
Tienilo nella luce dei tuoi occhi.

martedì 22 agosto 2017

VERSO UN PUBE


Tieniti pure il tuo paradiso
con le tue trombe ed osanna d'angeli.
Mi escludo dall'alto dei cieli
e viaggio col mio montone nero
verso un pube e la dannazione,
e lecco il succo dell'eternità,
e scarnisco la luce alle stelle.
Fai di conto senza l'anima che non ho,
del pigolìo non possiedo dote.
Mi muovo a balzelli verso un inferno
recando i miei rossi pensieri,
e bevo al fiume del mio sogno,
e travolgo le ombre della luna.
Mi esento dal tuo teatro dei pupi.

sabato 8 luglio 2017

MOZART


Mi abbandonai al desiderio del clavicembalo.
Nel mio orizzonte apparve magica la sinfonia
ed invase ogni nervo e tutti i miei pensieri.
Presi a diradare tutte le nebbie,
avvolsi il cuore nella tela dei sogni,
innamorai radici alla terra del suono.
Sul pentagramma e nel futuro nacque la luce,
e la magia si adagiò a fiorire  nelle mie mani,
e il destino s'incamminò incontro al sole.
Mi abbandonai al ricordo negli eterni giorni.
 

martedì 6 giugno 2017

NIYA



Tu mi hai portato incontro alla luce
per disegnarmi la vita con le tue labbra.
Madre nei grandi sentieri del fiore,
tu hai preso dal cielo i miei sogni
con il tuo niya entro i miei occhi,
con il mio riflesso nelle tue lacrime.
Si sono incamminate le mie lune,
tenute per mano dalla tua voce,
verso il fuoco e verso il coraggio,
verso l'orizzonte dei miei passi.
Tu sei niya nell'aria del giorno,madre,
sei le stagioni che non hanno il turbine.

sabato 22 aprile 2017

SENZA


Senza lapidazioni,senza dolore.
Senza lacrima,senza maledizioni.
Noi bipedi votati al macero
sfioriamo la luce e il mondo.
Incerti corsari sull'acque putride
inaliamo i verbi senza futuro.
Ho sognato come hai sognato tu.
Sto morendo per non vederti più
terra senza erpice d'amore,senza fiori.
Noi cantastorie sopra la nuvola
sfioriamo la vita e il mondo.
Ho cercato i ti amo che hai sperato tu.
Stiamo svanendo nei cieli senza blu.

martedì 7 marzo 2017

QUANDO CADE LA NEVE....


Duri silenzi conoscerai,paese,
iscritti in un registro di cristallo,
per la fioca luce del tuo pensiero.
E un giorno dopo l'altro si farà tardi,
dentro le campagne fratturate
dei percorsi incessanti,
sui mezzi locomotivi vanitosi.
Udrai dei corvi il grido,
nei cavi percorrenti ogni assenza
di solidali e tenere carezze.
Memoria di murales da caverna,
quando cade la neve....e non si posa.



giovedì 12 gennaio 2017

SHANI (Migrante afgana)

Shani attraversa le frontiere.
Porta il cuore lontano dai fuochi
spenti da tempeste di silenzi.
Non ha occhi per i fiori.
Non ha baci presso i tramonti.
Stende i veli della tristezza
tra le montagne dei giorni,
e in cimiteri di stelle
dei suoi notturni domani.
Shani ha paesaggi di pensieri.
Conduce alla luce il cuore.




giovedì 22 dicembre 2016

MILLE INVERNI E MILLE ESTATI


Io sono il silenzio.
Cerca dentro me le parole
che vuoi ascoltare,
i suoni per la tua danza,
la luce per il tuo dolore.
Io sono l'amore.
Quello che non ha limiti,
quello che è desiderio di rose.
E le tue labbra saranno sogni
per mille inverni e mille estati.
Una carezza è fatta d'istanti.

mercoledì 30 novembre 2016

SEGNALI DI FUMO



Dio non ha il cellulare.
Gli farò segnali di fumo
per mio desiderio di confronto,
per i termini di credito che ho con lui.
Mi deve esaurienti risposte.
Mi deve un pianeta di luce,
bambini che sorridono,
vecchi lieti di morire,
uomini senza le frontiere.
Gli farò segnali di fumo.
Invaderò rabbioso il suo cielo.


sabato 26 novembre 2016

ELHAMIT

Elhamit nacque cucciolo di lupo
nel grembo gelido di un monte,
sotto l'artiglio crudele del vento.
Ho memoria di femmina morente
nel cuore muto del crepuscolo,
nei certi desideri delle aquile.
Un canto ed un silenzio incisero il tempo.
Elhamit morse la linea dell'infinito
nel nero della notte di un destino,
dentro il rivolo di luce dell'aurora.
Un canto ed una lacrima portarono le ore.

lunedì 3 ottobre 2016

CERTI GIORNI

Certi giorni io cerco il vento,
perché mi disperda le parole,
perché mi scompigli le ore
verso la luce d'autunno,e le nevi.
Ho posato il mio passo sull'ombra,
nella visione della farfalla,
nell'infinito di mondi lontani.
Certi giorni non ho orizzonte,
tra le pieghe dell'incertezza,
tra una morte immaginaria
e la rete del trapezista.
Ho declamato il mio sogno tragico,
nel trascorrere delle stagioni,
negli abbandoni di canti d'amore.
Certi giorni io cerco il vento
per farmi divenire un ricordo.

domenica 21 agosto 2016

MILLE ANNI FA


Oh, quanta è profonda la memoria.
Quanto gelido è il mondo.
Vestimi di speranza e luce
con il tuo volto che non conosco.
Scaccia le mie incerte visioni
aldilà dei miei occhi,
con il tuo respiro e il tuo nome.
Quanto è infinito il ricordo.
Segnami di croce e d'amore
in un giorno di mille anni fa,
per baci tra le spire d'un sogno.
Oh, come è oscura la nube.
Quanto sono disperse le parole.
Svelami il suono del tuo cuore
nella notte di mille anni fa.
Viola la nebbia e i silenzi,
per le tue labbra nella mia storia.


domenica 19 giugno 2016

UN SUONO IN LONTANANZA

C'è un suono in lontananza,
un'armonia senza tempo
che sta traversando il mondo,
dalle incerte origini alla speranza,
dai persi orizzonti all'amore.
Al cader della notte perdiamoci
in ebrezze di danza,
incendiando gli occhi,
arroventando il tempo.
C'è un suono oltre la vita
che si travasa dentro i misteri
e si diffonde in voce di vento.
Al sorgere del giorno uccidiamoci
con carezze di luce,
celebrando i lombi
nel disseminare un urlo.

domenica 29 maggio 2016

WASHITA



Noi sapemmo dell'arrivo del vento.
Presero a gridare le aquile
sul cuore delle nostre colline
abbracciate d'improvviso dall'ombra.
Il pensiero si pose con fierezza
dietro la linea dei nostri archi,
e nel canto di luce verso il dolore.
Noi vedemmo il colore del sangue.
Divenne torbida l'acqua del fiume
tra l'erba in fiamme, e i silenzi
ad ammantare il nostro ricordo.

lunedì 16 maggio 2016

TI TRAPUNTO LE PAROLE

Ti dissodo alle idi di primavera
con l'erpice della mia voglia,
conservata nel gelo d'inverno
sotto il mio pelo di lupo.
Ti seminerò nella luce dell'alba
con i semi del sacco d'amore,
conservati nelle notti di luna
sopra il tempo del desiderio.
Ti trapunto le parole sul nome
per bruciare ogni silenzio,
per trovare con te l'infinito.


venerdì 26 febbraio 2016

TRE STILLE


Lei gli porse tre stille di sangue
perché scrivesse l'infinito amore
per le ore distese sul pensiero,
tra le lune fiorite nei respiri.
Le stagioni si ornarono di luce
dentro un tempo senza tempo,
dentro gli anni e tutte le parole.
Si disperse nella nebbia il silenzio.
Si posarono le stelle sulle labbra.
Lui le porse tre stille di rugiada
perché si dissetasse col suo amore
nel fremito di ogni primavera,
sui raggi del sole delle estati.

lunedì 15 febbraio 2016

AL NOME IL NOME

Lui le disse amore,
e mani a carezzarle il viso
nel tempo dei fiori e delle nevi.
Poi venne il dolore
ad abbracciare i giorni,
e ferme lancette d'orologio
per sogni imprigionati,
per cielo senza luce.
Lui s'incise al nome il nome.
Si spinse a perdersi nel vento.