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venerdì 22 giugno 2018

EGLI FU MINISTRO






Ho denti per segnarti di dolore il tempo,
per la tua preghiera alla mia assenza,
per i tuoi falsi diritti di pretendente
al paradiso ed a vulve in esposizione.
Ho mano per schiaffeggiarti il cuore,
per inanellare di deliri la tua illusione,
per bruciarti le immagini d’amore
in memoria di ogni Savonarola.
Tu sei in viaggio sulla mia astronave,
e siamo diretti ai tuoi fuochi d’inferno.
Sei diretto alle tue urla di omuncolo,
implume di futuribile intelletto,
ginocchioni per il canto dei coltelli.

martedì 22 agosto 2017

VERSO UN PUBE


Tieniti pure il tuo paradiso
con le tue trombe ed osanna d'angeli.
Mi escludo dall'alto dei cieli
e viaggio col mio montone nero
verso un pube e la dannazione,
e lecco il succo dell'eternità,
e scarnisco la luce alle stelle.
Fai di conto senza l'anima che non ho,
del pigolìo non possiedo dote.
Mi muovo a balzelli verso un inferno
recando i miei rossi pensieri,
e bevo al fiume del mio sogno,
e travolgo le ombre della luna.
Mi esento dal tuo teatro dei pupi.

sabato 2 aprile 2016

LINGUA




Circonda il corpo,la lingua,
per arrenderlo al piacere
nelle latitudini della voglia,
in inferno che si fa paradiso,
nel grido dentro la carezza.
La lingua ricama languori,
svanendo non necessarie parole,
liberando i nostri fiumi di miele.
Imprigionami nel tuo fiore di gioia.
Conducimi in te, ad arare il sogno.