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martedì 15 gennaio 2019
LE SCARPE
Io mi porto le scarpe
per poterle riempire di passi.
Giungo a questo
da un incubo invernale,
silente in un canto doloroso.
Al crepuscolo delle idee
porterò le scarpe in un riposo,
in un sorriso d'amore.
Sono nella resa al temporale.
lunedì 12 novembre 2018
LA TEMPESTA
Io ho nella mano la tempesta
e in fondo al cuore la fredda lama.
Mi aprirò il petto.
Fenderò il tempo.
Con gli occhi umidi di veleno vi guarderò.
Con... no! Senza rammarico aprirò la mano
e voi sarete le polveri e la fine,
e intingerete zolle del vostro nero sangue.
Mi pentirò di nulla.
Mi sognerò nel sole.
Con il canto attraverserò la nuvola.
Nessuna preghiera.
Nessuna madre a tendermi le mani.
Ripulirò la lama.
e in fondo al cuore la fredda lama.
Mi aprirò il petto.
Fenderò il tempo.
Con gli occhi umidi di veleno vi guarderò.
Con... no! Senza rammarico aprirò la mano
e voi sarete le polveri e la fine,
e intingerete zolle del vostro nero sangue.
Mi pentirò di nulla.
Mi sognerò nel sole.
Con il canto attraverserò la nuvola.
Nessuna preghiera.
Nessuna madre a tendermi le mani.
Ripulirò la lama.
sabato 27 ottobre 2018
TAIGI
Io sono Taigi.
Sono sul sentiero senza orzzonte
dal tempo di ogni mia speranza
di non avere una spinta ed uno sputo.
Non intono da sempre il canto.
Mi accovaccio in braccio alla paura
con dentro il cuore solo il mio nome.
Sono Taigi,chiusa nell'infinito del mio silenzio.
Sono sul sentiero senza orzzonte
dal tempo di ogni mia speranza
di non avere una spinta ed uno sputo.
Non intono da sempre il canto.
Mi accovaccio in braccio alla paura
con dentro il cuore solo il mio nome.
Sono Taigi,chiusa nell'infinito del mio silenzio.
lunedì 15 ottobre 2018
IN UN'ALBA DEI DOMANI
Ci sia il silenzio perché si possa immaginare il sogno,
perché si possa ascoltare le fiabe delle nevi.
In un’alba dei domani potremo parlare al vento,
potremo morire dentro le parole d’amore.
La pietra e l’acqua sono tra l’inferno e il cielo
oltre i tramonti della rabbia e dell’indifferenza,
oltre cento bestemmie ed una confessione.
In un’alba dei domani ci siano le rivolte
con nella mano la nostra vita e la memoria.
Il ferro e il miele sono nel canto e le stagioni
aldilà di tutte le montagne della paura,
aldilà di cento lacrime ed un labirinto.
In un’alba dei domani sapremo ricordare il cuore.
domenica 7 ottobre 2018
PRIMA DELLA NEVE
Porto
incontro a te il mio coraggio e la mia paura,
porto i
giorni del pianto e del sorriso,
porto una
memoria ed un fiore.
A volte ho
disatteso il canto e la speranza
immobile
nel mio nome e nelle nubi,
sconfitto
in immaginati combattimenti.
Prima della
neve ucciderò il silenzio,
posando
cento versi nelle tue mani,
posando
mille carezze sulle tue gote.
Ho
barcollato dentro le mie tempeste
incatenato
dal filo dell’incertezza,
bruciato
nell’inferno delle assenze.
Prima della
neve ti porterò il mio nome.
Ti porterò
chiodi per morire nel tuo cuore.
giovedì 23 agosto 2018
IL TUO DOLORE
Se
cammini verso il punto del chiarore lunare
vorrei
poterti prendere per mano,
vorrei
ascoltare con te il silenzio.
Quando
mi mancherà il fiato e la memoria
vorrei
mi scrivessi nello sguardo il tuo nome,
vorrei
mi disegnassi l’orizzonte e il sole.
Non
ho trovato il tesoro dei pirati.
Non
ho cercato di fermare il vento.
Se
vai a sognare tra i fiori ed i pensieri
vorrei
poterti derubare del dolore,
vorrei
trovare con te l’ora dell’infinito.
Non
ho smarrito il canto e la speranza.
Non
ho nascosto la falce della luna.
Se
percorri il sentiero di ogni tempo
vorrei
tenere nella mano il tuo dolore.
venerdì 22 giugno 2018
EGLI FU MINISTRO
Ho denti per segnarti di dolore il tempo,
per la tua preghiera alla mia assenza,
per i tuoi falsi diritti di pretendente
al paradiso ed a vulve in esposizione.
Ho mano per schiaffeggiarti il cuore,
per inanellare di deliri la tua illusione,
per bruciarti le immagini d’amore
in memoria di ogni Savonarola.
Tu sei in viaggio sulla mia astronave,
e siamo diretti ai tuoi fuochi d’inferno.
Sei diretto alle tue urla di omuncolo,
implume di futuribile intelletto,
ginocchioni per il canto dei coltelli.
sabato 9 giugno 2018
HO VOLUTO
Ci
dedichiamo al cielo ed agli alberi,
trasmettendo
le voci e il canto
nelle
ore e nella nostra stanchezza.
Al
cuore ci porta i sogni il vento,
ed
alle gote i soli e le nevi
sui
passi verso la sera e l’aurora.
Ho
voluto dimenticarti pietra.
Ho
voluto dimenticarti rumore.
Non
avremo paura del silenzio,
carezzando
il tempo del torrente
udremo
le voci degli incantesimi.
Ho
voluto posare il corpo tra i fiori.
Ho
voluto ricamare le parole.
Agli
occhi ci porta le magie la luna,
ed
alle mani i frutti e le acque
sul
nostro sonno e negli orizzonti.
venerdì 13 aprile 2018
IO SONO UN IROCHESE
Ho camminato tra i miei sogni
accompagnato dall’incubo.
Alle prime luci del giorno
indosserò una maschera gialla e nera
e inizierò la ricerca della mia voce.
Sono assiso al centro del cerchio
colorato di silenzi e paure,
e canto al ritmo del mio cuore,
arroventando gocce di sangue.
Ora narro una visione di guerra
al tempo ed ai lupi inesistenti.
Ho valicato le montagne e le lune
sferzandomi la faccia delle paure,
incrudelendo il gesto della mano.
Verso il pensiero ed il futuro
porto una maschera gialla e nera.
Sono al centro del cerchio,
io sono un irochese.
accompagnato dall’incubo.
Alle prime luci del giorno
indosserò una maschera gialla e nera
e inizierò la ricerca della mia voce.
Sono assiso al centro del cerchio
colorato di silenzi e paure,
e canto al ritmo del mio cuore,
arroventando gocce di sangue.
Ora narro una visione di guerra
al tempo ed ai lupi inesistenti.
Ho valicato le montagne e le lune
sferzandomi la faccia delle paure,
incrudelendo il gesto della mano.
Verso il pensiero ed il futuro
porto una maschera gialla e nera.
Sono al centro del cerchio,
io sono un irochese.
lunedì 4 dicembre 2017
UNA TANA DA LEGGENDA
Sfiorami con la tua mano
al confine dei giorni.
Ho attraversato il tempo,
ora il tempo mi attraversa
con il dardo dell'infanzia.
Non sarò nella prigione del vento,
non mi toccherà una tana da leggenda.
Dedicami una lacrima chiara
sulla foglia caduta dal sogno.
Ho consumato il fuoco,
ora il fuoco m'incendia le parole.
Sfiorami senza malinconia
nel paesaggio del tuo canto.
mercoledì 15 novembre 2017
TU UCCIDESTI
Tu
uccidesti il mio canto e la mia dolcezza.
Non
sorgeranno più nei miei occhi le lune,
non
ascolterò più le risa, e l'ululato dei lupi
nell'inverno,
dentro la tenda del mio forte amore.
Hai
portato via con te il nostro silenzio, e il sangue
dentro
il fuoco , e l'agonìa del mustang.
Tu
ancora vedrai l'alba ed il fiore.
Noi
non saremo nel tempo e nella memoria,
non
terremo nella mano un'altra mano, e la freccia
da
scagliare a fermare il vento, e il fiato del bisonte.
Tu
uccidesti il mio cammino nel sogno.
lunedì 28 agosto 2017
NELLE TUE MANI
Sono partito da un tempo senza nome
con mille lacrime negli occhi,
e nella mano il foglio della memoria.
Tu aspettami nell'orizzonte
con le tue labbra di rovente fuoco,
e nel tuo canto la melodia degli infiniti.
Cammino insieme alla mia visione
con cento dolori senza voce.
Tu prendimi nel tuo mistero,
nelle tue mani e nei lucenti giorni.
Sono nel suono delle tue parole.
con mille lacrime negli occhi,
e nella mano il foglio della memoria.
Tu aspettami nell'orizzonte
con le tue labbra di rovente fuoco,
e nel tuo canto la melodia degli infiniti.
Cammino insieme alla mia visione
con cento dolori senza voce.
Tu prendimi nel tuo mistero,
nelle tue mani e nei lucenti giorni.
Sono nel suono delle tue parole.
sabato 24 giugno 2017
SUL TUO CUSCINO
Chiudo gli occhi e ti bacio.
Sul tuo cuscino lascio il mio amore.
Andrò verso lontane pianure,
aldilà dell'amata montagna,
senza mai dimenticare i lupi
ed il tuo canto nel sole.
Nella lontananza sognerò
il suono dei torrenti, e la tua danza.
Con tenerezza ti bacio,mio amore.
Nel vento del Sud cercherò la tua voce
e la memoria della tua carezza.
Sul tuo cuscino lascio i miei pensieri.
Sul tuo cuscino lascio il mio amore.
Andrò verso lontane pianure,
aldilà dell'amata montagna,
senza mai dimenticare i lupi
ed il tuo canto nel sole.
Nella lontananza sognerò
il suono dei torrenti, e la tua danza.
Con tenerezza ti bacio,mio amore.
Nel vento del Sud cercherò la tua voce
e la memoria della tua carezza.
Sul tuo cuscino lascio i miei pensieri.
martedì 20 giugno 2017
FOLLIA ESPANSIVA
Io mi sveglio sempre con la voglia di amare
e intono l'Aida, L'uomo in frack e Satisfaction.
Stamani ho deciso altrimenti....e quindi
mi dedico a diversificato impegno.
Espando, immantinente e senza incertezza,
la mia follia che nel tempo è lievitata.
Scansate al mio passaggio ossa e presunzioni,
premuratevi di restare nelle tane fetide.
Adoro rincorrere i rossi tramonti
nel desiderio di lacerarvi il cuore,
nel coacervo di sputi ed epitaffi.
Espando l'oroscopo di notte sopravvenente.
Celate il teschio in un crepuscolo di muffe,
dimenticatevi il canto ed il sorriso.
mercoledì 29 marzo 2017
SULLA RIVA DEL POWDER
Sono senza respiro.Senza giorni e corse nel vento.
Ho immaginato il mio tempo nel canto,
nel battito dei tamburi di guerra,
nei baci nelle lune,
nella gioia della buona caccia.
Ho sognato nel tepee i sogni,
di vivere il ritorno delle primavere,
di danzare nei fiocchi di neve,
di posare le labbra sulle labbra d'amore.
Sono senza respiro. Senza sole e memoria.
Adagiate il mio cuore sulla riva del Powder.
Raccontate al futuro il mio nome.
lunedì 27 marzo 2017
ALLA RETROGUARDIA
Incamminati
nudi in cerca di aurore
rechiamo
nelle tasche pezzi di vita.
Io
sono alla retroguardia del dolore,
a
capo chino dentro la mia speranza.
Sono
vissuto nella parola ormai perduta.
Ho
scelto di disseminare il canto.
Tu
sei una fotografia ormai in fiamme,
una
vestale sconfitta dall'aruspice.
L'inverno
si è rannicchiato in noi
fiorendosi
di perdurante ghiaccio.
Siamo
vissuti in una stella spenta.
Tu
sei alla retroguardia del mio nome.
giovedì 16 febbraio 2017
CANTAMERLO
Attraverso
il bosco,verso il prato in fiore,
s'avanza
carponi il matto Cantamerlo
in
crude stagioni di parole.
Si
disperde dentro il cielo,nudo.
Passa
a rovescio nei vicoli spauriti
nell'incertezza
del suo sogno.
A
balzelli si muove Cantamerlo
in
cerca d'un ragno nel buco del tempo,
intonando
un canto alla sua sera.
lunedì 6 febbraio 2017
venerdì 23 dicembre 2016
IN QUEL NATALE LONTANO
Respiravamo la lieve aria dei nostri sogni,
ad occhi chiusi,immaginando corse sul prato
nella primavera ancora troppo distante.
Ascoltavamo la memoria dei vecchi, e del tempo,
adagiandoci, respirando i silenzi e l'inverno
sulla paglia dorata, ed il grembo di madri.
In quel Natale lontano pensammo il domani,
scrivemmo nell'aria i dolori e l'amore,
cercammo il canto, e le mani a sfiorarsi.
Fuori delle stalle erano accese le stelle,
si era abbracciata al cielo la notte magica.
In quel Natale lontano avevamo il cuore lucente,
avevamo sulle nostre labbra le parole, ed il bacio.
.
ad occhi chiusi,immaginando corse sul prato
nella primavera ancora troppo distante.
Ascoltavamo la memoria dei vecchi, e del tempo,
adagiandoci, respirando i silenzi e l'inverno
sulla paglia dorata, ed il grembo di madri.
In quel Natale lontano pensammo il domani,
scrivemmo nell'aria i dolori e l'amore,
cercammo il canto, e le mani a sfiorarsi.
Fuori delle stalle erano accese le stelle,
si era abbracciata al cielo la notte magica.
In quel Natale lontano avevamo il cuore lucente,
avevamo sulle nostre labbra le parole, ed il bacio.
.
sabato 10 dicembre 2016
KANGEE L'OGLALA
Egli
si dipinse il viso e cercò il silenzio.
Sugli
alberi sono gialle le foglie,
e
negli occhi è azzurro il cielo.
Sono
addormentati gli orsi.
Kangee
si stende nel canto,
e
nella sua visione.
Sono
nella fame i lupi.
Si
dipinse il viso per incontrare la notte.
Kangi
respira nella memoria,
e
nel raggio di luna.
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