Vieni,questa
è la notte in cui devi prendermi il cuore
e
portarlo ai lupi.
La
luna è piena,comanche,
ed
io devo cadere bocconi nella neve.
Vieni
con occhi di ferro.
Io
non ho un fiore per le tue mani.
Non
desidero incontrare più la primavera.
Vieni
a scavarmi il cuore e portalo ai lupi.
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lunedì 5 novembre 2018
lunedì 6 febbraio 2017
venerdì 23 dicembre 2016
IN QUEL NATALE LONTANO
Respiravamo la lieve aria dei nostri sogni,
ad occhi chiusi,immaginando corse sul prato
nella primavera ancora troppo distante.
Ascoltavamo la memoria dei vecchi, e del tempo,
adagiandoci, respirando i silenzi e l'inverno
sulla paglia dorata, ed il grembo di madri.
In quel Natale lontano pensammo il domani,
scrivemmo nell'aria i dolori e l'amore,
cercammo il canto, e le mani a sfiorarsi.
Fuori delle stalle erano accese le stelle,
si era abbracciata al cielo la notte magica.
In quel Natale lontano avevamo il cuore lucente,
avevamo sulle nostre labbra le parole, ed il bacio.
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ad occhi chiusi,immaginando corse sul prato
nella primavera ancora troppo distante.
Ascoltavamo la memoria dei vecchi, e del tempo,
adagiandoci, respirando i silenzi e l'inverno
sulla paglia dorata, ed il grembo di madri.
In quel Natale lontano pensammo il domani,
scrivemmo nell'aria i dolori e l'amore,
cercammo il canto, e le mani a sfiorarsi.
Fuori delle stalle erano accese le stelle,
si era abbracciata al cielo la notte magica.
In quel Natale lontano avevamo il cuore lucente,
avevamo sulle nostre labbra le parole, ed il bacio.
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venerdì 19 febbraio 2016
ASPETTERO' L'AUTUNNO
Ho intenzione di maledirti,
ma non adesso in primavera.
Aspetterò l'autunno del mio scontento,
quando alla nebbia sposerò lo sguardo.
Quando avrai ancora ebrezza d'estate.
Nella tua chiesa si spande effluvio
di preghiere e falsi pentimenti
per una croce,per un universo.
Aspetterò l'autunno.
ma non adesso in primavera.
Aspetterò l'autunno del mio scontento,
quando alla nebbia sposerò lo sguardo.
Quando avrai ancora ebrezza d'estate.
Nella tua chiesa si spande effluvio
di preghiere e falsi pentimenti
per una croce,per un universo.
Aspetterò l'autunno.
mercoledì 22 luglio 2015
CANAGLIE
La primavera sarà inattesa,
sotto un cielo color pastello.
Udremo melodie mai suonate,
distesi sopra sensi ritrovati.
Si sfioreranno voglie trasognate,
bruciando tra la terra e il cielo.
Il sangue fluirà alle labbra,
nell'urlo della carne calda.
Vedremo il mondo delle ombre,
curiose di cercarsi nel delirio.
A primavera si troverà la vita,
sognata per tempi da canaglie.
Udremo melodie mai suonate,
distesi sopra sensi ritrovati.
Si sfioreranno voglie trasognate,
bruciando tra la terra e il cielo.
Il sangue fluirà alle labbra,
nell'urlo della carne calda.
Vedremo il mondo delle ombre,
curiose di cercarsi nel delirio.
A primavera si troverà la vita,
sognata per tempi da canaglie.
sabato 1 febbraio 2014
MIO AMORE
Chiudi gli occhi,mio amore,
per sentire la carezza.
Ti accompagno all'infinito,
alle rive dei miei pensieri.
Mio amore,posa le mani
al battito del cuore.
Lieve cammina la primavera
a donarci profumi e sole.
Apri gli occhi,mio amore,
per vedere il fuoco,
per fermare il tempo.
per sentire la carezza.
Ti accompagno all'infinito,
alle rive dei miei pensieri.
Mio amore,posa le mani
al battito del cuore.
Lieve cammina la primavera
a donarci profumi e sole.
Apri gli occhi,mio amore,
per vedere il fuoco,
per fermare il tempo.
sabato 11 gennaio 2014
NANO D' ITALIA
La primavera ha perso sangue.
E' pallida e morente.
S'impedisca che il nano
deflori le stagioni.
Si ponga il suo pene su incudine
ed il maglio picchi forte
finchè.......
fino a quando egli affoghi
nelle lacrime e nella bava.
Il consulto dei giusti
si manifesti unanime.
Sorridano le spose.
Il nano perda il mondo.
E' pallida e morente.
S'impedisca che il nano
deflori le stagioni.
Si ponga il suo pene su incudine
ed il maglio picchi forte
finchè.......
fino a quando egli affoghi
nelle lacrime e nella bava.
Il consulto dei giusti
si manifesti unanime.
Sorridano le spose.
Il nano perda il mondo.
domenica 17 novembre 2013
IL CIELO NEL CIELO
Con
cuore di lupo
d’amore
dimentico le tracce,
e
porto a questa tenda
nubi
di pioggia
nel
cavo delle mani.
Ho
smarrito
le
ragioni del sogno,
le
lune di primavera.
“Vieni!
Inseguiamo il vento
che
degli uomini persi
sa
sempre il nome.
Portiamo
nell’erba verde
i
tempi della danza.”
E’
nel cielo il cielo.
Nel
sangue nasce il sole,
e
la mia caduta.
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