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martedì 6 giugno 2017

NIYA



Tu mi hai portato incontro alla luce
per disegnarmi la vita con le tue labbra.
Madre nei grandi sentieri del fiore,
tu hai preso dal cielo i miei sogni
con il tuo niya entro i miei occhi,
con il mio riflesso nelle tue lacrime.
Si sono incamminate le mie lune,
tenute per mano dalla tua voce,
verso il fuoco e verso il coraggio,
verso l'orizzonte dei miei passi.
Tu sei niya nell'aria del giorno,madre,
sei le stagioni che non hanno il turbine.

mercoledì 8 marzo 2017

NELL'ARIA DELLE ASSENZE


Di polvere e fantasia mi trafiggo gli occhi. 
Di crepe per ragni. Di passi tra i fiori. 
Ascolto i racconti di cento battaglie.
Di baci e speranza di carezze di sole. 
Io cerco un sigillo da recare al futuro. 
Cammino nell'aria delle assenze.
Non ci sono rintocchi di campane.
Sono i battiti del cuore del vecchio, 
incatenato al suo tempo vissuto, 
alle sue primavere perdute. 
Questo mio tempo è buono per leggere le rughe.
E' un tempo per donarsi le lacrime e le parole.



venerdì 23 dicembre 2016

IN QUEL NATALE LONTANO

Respiravamo la lieve aria dei nostri sogni,
ad occhi chiusi,immaginando corse sul prato
nella primavera ancora troppo distante.
Ascoltavamo la memoria dei vecchi, e del tempo,
adagiandoci, respirando i silenzi e l'inverno
sulla paglia dorata, ed il grembo di madri.
In quel Natale lontano pensammo il domani,
scrivemmo nell'aria i dolori e l'amore,
cercammo il canto, e le mani a sfiorarsi.

Fuori delle stalle erano accese le stelle,
si era abbracciata al cielo la notte magica.
In quel Natale lontano avevamo il cuore lucente,

avevamo sulle nostre labbra le parole, ed il bacio.


 .

lunedì 4 gennaio 2016

ALLA QUERCIA





Io non sarò sotto le tue fronde
a leggere i miei ieri ed i miei domani,
nell'aria magica del giorno d'estate,
nel cerchio dei ricordi d'amore,
nella conta lenta dei passi compiuti.
Va il giorno ad un tramonto di fuoco
senza i volti dei desiderati sorrisi,
senza il fischio d'un treno che arriva.
Cadono parole nel campo del silenzio,
nell'attesa d'un paesaggio di ultima luna.
Non si poserà sulle tue foglie
la lacrima che s'illuminerà sulla mia gota,
alla movenza greve della memoria.