Respiravamo la lieve aria dei nostri sogni,
ad occhi chiusi,immaginando corse sul prato
nella primavera ancora troppo distante.
Ascoltavamo la memoria dei vecchi, e del tempo,
adagiandoci, respirando i silenzi e l'inverno
sulla paglia dorata, ed il grembo di madri.
In quel Natale lontano pensammo il domani,
scrivemmo nell'aria i dolori e l'amore,
cercammo il canto, e le mani a sfiorarsi.
Fuori delle stalle erano accese le stelle,
si era abbracciata al cielo la notte magica.
In quel Natale lontano avevamo il cuore lucente,
avevamo sulle nostre labbra le parole, ed il bacio.
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venerdì 23 dicembre 2016
lunedì 18 luglio 2016
TI ODIO,CICOGNA
Bella,avresti dovuto portarmi
non in un gregge di pecoroni,
io meritavo di stare coi randagi
che sanno azzannare le ombre
e pisciare sui riflessi lunari.
Avresti dovuto sognarmi
in un prato fiorito di maggio,
certo avrei rincorso il sole
che ora brucia il mio calendario,
che trafigge le mie iridi e l'ore.
Ti odio,cicogna!
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martedì 21 ottobre 2014
CANTAMERLO
Attraverso il bosco
verso il prato in fiore,
in crude stagioni
di parole al vento,
si muove carponi
il matto Cantamerlo.
Si perde dentro il cielo
nudo sotto un sorriso,
passa a rovescio ore
nei vicoli spauriti.
Attraverso il muro
ferito dal pianto,
nell' incerto sogno.
Si muove a balzelli
il matto Cantamerlo
per cercare il ragno
dentro il buco del tempo,
per un canto urlato
verso altre sere.
verso il prato in fiore,
in crude stagioni
di parole al vento,
si muove carponi
il matto Cantamerlo.
Si perde dentro il cielo
nudo sotto un sorriso,
passa a rovescio ore
nei vicoli spauriti.
Attraverso il muro
ferito dal pianto,
nell' incerto sogno.
Si muove a balzelli
il matto Cantamerlo
per cercare il ragno
dentro il buco del tempo,
per un canto urlato
verso altre sere.
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