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martedì 5 marzo 2019

NON MI SVEGLIERO'

Mi addormentai prima dell'orizzonte.
Non mi sveglierò.
Imprigionato dalla catena del tuo nome,
sognai di sognare le tue labbra,
volli potermi perdere nel tuo futuro.
Non mi sveglierò.
Alle mie tempeste donerò l'arcobaleno,
ai temibili notturni sputerò una luna.

domenica 16 settembre 2018

WOHPE





Sono senza respiro Senza giorni e corse nel vento.
Ho sognato nel tepee i sogni,
di vivere il ritorno delle primavere,
di danzare nei fiocchi di neve,
di posare le labbra su labbra d'amore.
Sono senza respiro. Senza sole e memoria.
Adagiate il mio cuore sulla riva del Powder.
Raccontate al futuro il mio nome.


domenica 25 febbraio 2018

SONO HUTAMOK


Signore,io sono Hutamok,
quello che non ha paese.
Da molto attraverso il tempo
lungo sentieri non segnalati,
verso uno sputo ed una spinta.
Sono Hutamok.
Non muovo le labbra in implorazione.
Non intono canti di rabbia
accovacciato nelle mie tracce.
Inseguo l'intenzione di sognare
con dentro il cuore soltanto il nome.
Sono un silenzio che non ha destino.

venerdì 22 settembre 2017

FIGURE DI VETRO

Treni non passeranno con rose,
e per te parole.
Questo è tempo di figure di vetro.
E noi assenti.
Lontano dalle labbra i baci.
E frettolosi passi.


lunedì 28 agosto 2017

NELLE TUE MANI

Sono partito da un tempo senza nome
con mille lacrime negli occhi,
e nella mano il foglio della memoria.
Tu aspettami nell'orizzonte 
con le tue labbra di rovente fuoco,
e nel tuo canto la melodia degli infiniti.
Cammino insieme alla mia visione
con cento dolori senza voce.
Tu prendimi nel tuo mistero,
nelle tue mani e nei lucenti giorni.
Sono nel suono delle tue parole.


 

martedì 6 giugno 2017

NIYA



Tu mi hai portato incontro alla luce
per disegnarmi la vita con le tue labbra.
Madre nei grandi sentieri del fiore,
tu hai preso dal cielo i miei sogni
con il tuo niya entro i miei occhi,
con il mio riflesso nelle tue lacrime.
Si sono incamminate le mie lune,
tenute per mano dalla tua voce,
verso il fuoco e verso il coraggio,
verso l'orizzonte dei miei passi.
Tu sei niya nell'aria del giorno,madre,
sei le stagioni che non hanno il turbine.

mercoledì 29 marzo 2017

SULLA RIVA DEL POWDER



Sono senza respiro.Senza giorni e corse nel vento.
Ho immaginato il mio tempo nel canto,
nel battito dei tamburi di guerra,
nei baci nelle lune,
nella gioia della buona caccia.
Ho sognato nel tepee i sogni,
di vivere il ritorno delle primavere,
di danzare nei fiocchi di neve,
di posare le labbra sulle labbra d'amore.
Sono senza respiro. Senza sole e memoria.
Adagiate il mio cuore sulla riva del Powder.
Raccontate al futuro il mio nome.

mercoledì 4 gennaio 2017

AD EST DI SAMARCANDA




Smarrì il sentiero il vecchio Eveunath,
con gli occhi immersi in un dolore
che in seno all'ultimo tramonto
recise mille fiori e mille baci.
Sognò di uccidere il suo cavallo nero,
con le mani a tremare nella sera
che le stelle sacrificò nel vento.
Eveunath rincorse memorie antiche
di alito e carezze nell'erba verde,
di labbra come rubini dei melograni.
Apparve il fuoco che aggrappò la luna.
Ad est di Samarcanda smarrì la vita.



venerdì 23 dicembre 2016

IN QUEL NATALE LONTANO

Respiravamo la lieve aria dei nostri sogni,
ad occhi chiusi,immaginando corse sul prato
nella primavera ancora troppo distante.
Ascoltavamo la memoria dei vecchi, e del tempo,
adagiandoci, respirando i silenzi e l'inverno
sulla paglia dorata, ed il grembo di madri.
In quel Natale lontano pensammo il domani,
scrivemmo nell'aria i dolori e l'amore,
cercammo il canto, e le mani a sfiorarsi.

Fuori delle stalle erano accese le stelle,
si era abbracciata al cielo la notte magica.
In quel Natale lontano avevamo il cuore lucente,

avevamo sulle nostre labbra le parole, ed il bacio.


 .

giovedì 22 dicembre 2016

MILLE INVERNI E MILLE ESTATI


Io sono il silenzio.
Cerca dentro me le parole
che vuoi ascoltare,
i suoni per la tua danza,
la luce per il tuo dolore.
Io sono l'amore.
Quello che non ha limiti,
quello che è desiderio di rose.
E le tue labbra saranno sogni
per mille inverni e mille estati.
Una carezza è fatta d'istanti.

giovedì 24 novembre 2016

IL MIO SANGUE NEL TUO SGUARDO



Sto venendo a riprendermi tutti i sogni che ti avevo donato.
Ho attraversato le mie grandi distese di delusione,
recando con me una rossa rosa offesa dai giorni,
stringendo nella mia mano un foglio orfano di parole,
sputando misericordie e preghiere ai miei immaginari crocifissi.
Sto venendo a coagulare il mio sangue nel tuo sguardo.
Ho disabilitato le sinossi dai miei dintorni d'umanità,
recando con me il bisogno di folate di vento,
serrando tra le mie labbra un rovo spinoso,
marchiando di urina le pietre per seppellire il tuo nome.
Sono in cammino da un tempo infinito e crudele,
lungo una strada non conosciuta e mai percorsa.

lunedì 19 settembre 2016

MI SONO SMARRITO


Mi sono smarrito nella distesa innevata del dolore.
Cercami tra le ore degli orologi rotti.
Ho nella gola l'amaro urlo della caduta
sulla pietra dell'ara d'ogni illusione.
Mi condanno nella notte partorita dal racconto.
Portami nel cuore mille raggi di luna.
Tra le labbra mi semino grandine di silenzi.
Ho nella mano il piombo. Mi reco dentro l'ombra.
Portami negli occhi la via della speranza.
Mi sono smarrito nel tempo orfano dei colori.

giovedì 18 agosto 2016

SULLE LABBRA E NEL CUORE



Dopo il giorno di pioggia si giunse ad un'alba di luce.
Rechevamo sulle labbra le parole della tenerezza.
Nel cuore sentivamo il battito dell'immenso amore.
Avevamo da tempo compreso un segno, ed un suono,
pervenuti dal mondo attraversato da lampo e dolore.
Ora sentivamo una melodia lungo i sentieri nel vento.
Dopo il respiro nelle oscurità distese sopra il pensiero,
fiorirono sulle labbra le parole per l'infinita carezza.
Camminava nel cuore verso il sorriso il caldo sangue.

venerdì 29 luglio 2016

CERCANDO LIVIA



Ho preso a camminare controvento
recando le parole tra le labbra,
immaginando le mani nelle spine
dentro una storia d'altro cielo.
Ho il nome che ha tempo dentro il cuore
per orizzonti e polvere di pelle,
nella mia lacrima viva di memoria.
Cammino nel futuro controvento
verso un istante di lontani tempi,
cercando Livia nelle sue aurore.


giovedì 7 luglio 2016

PAPAVERI

Poesia di Daniel Varujan

Cogli,sorella,questi papaveri,
sanguinanti come cuori innamorati.
Nelle loro coppe di cristallo
berremo l'onda del sole.
Tanto divampano di fiamme
che il òoro incendio brucia i campi sterminati.
Nelle loro coppe di fuoco
berremo le scintille delle stelle.
Cogli,sorella,come la quaglia nascosta
tra i grani che dolcemente vezzeggiano.
Nelle loro coppe scarlatte
berremo il sangue dei solchi.
Chini sui nidi delle allodole
fluttuano come grappoli di raggi rossi.
Nelle loro coppe rubino
berremo la promessa della primavera.
Cogli,sorella,non i papaveri,ma la fiamma;
avvolgi del loro incendio il tuo grembiule verginale.
Nelle loro coppe delicate
berremo i fuochi di giugno.
Fiori sbocciati sulle tue tenere labbra,
conversano con il grano vibrante.
Nelle loro coppe purpuree
berremo il mistero delle spighe.
Coglili,sorella,perché di essi c'inconoreremo,
per la gioiosa festa di domani,al villaggio.
E in queste coppe,danzando,
berremo il vino dell'amore.

mercoledì 4 maggio 2016

TRANS SIBERIANA

Salimmo in tanti, con desiderio,
per avere visioni e piacere
in quel viaggio verso il diverso sogno.
Avremmo posato mani e labbra
su parti da tempo immaginati,
sui tremiti nascenti dal mistero.
Desiderammo un viaggio senza fine
dentro le gole aperte alla gioia.
Sulla trans siberiana urlò il vento.
Gocce liquide scorsero sull'infinito.

venerdì 26 febbraio 2016

TRE STILLE


Lei gli porse tre stille di sangue
perché scrivesse l'infinito amore
per le ore distese sul pensiero,
tra le lune fiorite nei respiri.
Le stagioni si ornarono di luce
dentro un tempo senza tempo,
dentro gli anni e tutte le parole.
Si disperse nella nebbia il silenzio.
Si posarono le stelle sulle labbra.
Lui le porse tre stille di rugiada
perché si dissetasse col suo amore
nel fremito di ogni primavera,
sui raggi del sole delle estati.

sabato 16 gennaio 2016

I GHIACCI SILENTI

Potevi prostituirmi un sussurro teatrale
per assolare i miei ghiacci silenti
nelle numerali parvenze dell'amore.
Potevi aggrapparmi le labbra alla luna
ed urlare a far brillare le stelle,
a sciogliere i ghiacci silenti
per me navigante in mare di luce.


venerdì 25 settembre 2015

SULLA RIVA DEL POWDER

Sono senza respiro.Senza giorni e corse nel vento.
Ho immaginato il mio tempo nel canto,
nel battito dei tamburi di guerra,
nei baci nelle lune,
nella gioia della buona caccia.
Ho sognato nel tepee i sogni,
di vivere il ritorno delle primavere,
di danzare nei fiocchi di neve,
di posare le labbra sulle labbra d'amore.
Sono senza respiro. Senza sole e memoria.
Adagiate il mio cuore sulla riva del Powder.
Raccontate al futuro il mio nome.


mercoledì 22 luglio 2015

CANAGLIE

La primavera sarà inattesa,
sotto un cielo color pastello.
Udremo melodie mai suonate,
distesi sopra sensi ritrovati.
Si sfioreranno voglie trasognate,
bruciando tra la terra e il cielo.
Il sangue fluirà alle labbra,
nell'urlo della carne calda.
Vedremo il mondo delle ombre,
curiose di cercarsi nel delirio.
A primavera si troverà la vita,
sognata per tempi da canaglie.