Visualizzazione post con etichetta piombo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta piombo. Mostra tutti i post

giovedì 12 luglio 2018

MOLTITUDINI PERIFERICHE



I nervi si annodano al cielo
contenitore di vacui lamenti,
di gesti imperfetti
e dei nostri quasi-dolori.
Siamo moltitudini periferiche
dietro illusorie comete,
fuori misure d'amore,
oltre decise manchevolezze,
tra giuramento e nozze d'oro,
dentro i sì ed i no del giorno.
Ed avremmo un sogno di rose
per il corso del tempo di pietra
che presenta il suo calendario.
Ogni luna si svende l'argento
al futuro sotto i cieli di piombo,
per condanna a precetto di resa.
Siamo moltitudini periferiche
fuori misure d'amore.



lunedì 19 settembre 2016

MI SONO SMARRITO


Mi sono smarrito nella distesa innevata del dolore.
Cercami tra le ore degli orologi rotti.
Ho nella gola l'amaro urlo della caduta
sulla pietra dell'ara d'ogni illusione.
Mi condanno nella notte partorita dal racconto.
Portami nel cuore mille raggi di luna.
Tra le labbra mi semino grandine di silenzi.
Ho nella mano il piombo. Mi reco dentro l'ombra.
Portami negli occhi la via della speranza.
Mi sono smarrito nel tempo orfano dei colori.

lunedì 2 dicembre 2013

ROVINE

D'improvviso il corpo spese parole,
pesanti come piombo,
come la memoria disfatta
d' amore sconfitto da frasi mai dette.
Non volendo facesti rovine
in guerra non dichiarata,
e decisa segnasti un territorio.
La resa del corpo è nelle foglie,
nel freddo  d'un inverno come altri.
Le nebbie avvolgono il nome
negando la dolcezza al sonno.
Il corpo esplose parole.
Facesti rovine non volendo.