Visualizzazione post con etichetta resa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta resa. Mostra tutti i post

martedì 15 gennaio 2019

LE SCARPE


Io mi porto le scarpe
per poterle riempire di passi.
Giungo a questo
da un incubo invernale,
silente in un canto doloroso.
Al crepuscolo delle idee
porterò le scarpe in un riposo,
in un sorriso d'amore.
Sono nella resa al temporale.



giovedì 12 luglio 2018

MOLTITUDINI PERIFERICHE



I nervi si annodano al cielo
contenitore di vacui lamenti,
di gesti imperfetti
e dei nostri quasi-dolori.
Siamo moltitudini periferiche
dietro illusorie comete,
fuori misure d'amore,
oltre decise manchevolezze,
tra giuramento e nozze d'oro,
dentro i sì ed i no del giorno.
Ed avremmo un sogno di rose
per il corso del tempo di pietra
che presenta il suo calendario.
Ogni luna si svende l'argento
al futuro sotto i cieli di piombo,
per condanna a precetto di resa.
Siamo moltitudini periferiche
fuori misure d'amore.



venerdì 21 ottobre 2016

SOPRA UNA FOGLIA ROSSA


Sopra una foglia rossa di questo autunno
confonderò il mio sangue e le tue parole.
Ormai è lontano il mio campo dei silenzi
dove un tempo fui lieto di piantare armonie.
Terra dagli orizzonti neri si attraversa,
feriti dalla visione di mondi impossibili,
trascinandoci dietro i peccati e la noia.
Ti riconosco,amore,il patrimonio del dolore.
Ti riconosco,amore,l'aurora delle tue lacrime.
Sopra una foglia rossa di questo autunno
scriverò le tue carezze e la mia resa.

mercoledì 16 settembre 2015

LACRIME E PIOGGIA

Quando i lupi cercano i sogni
donano gli occhi al pensiero, ed alla resa.
Divorano i teneri raggi di luna
nelle melodie amorevoli
dei dolci venti del monte.
Aspettano abbracci di pioggia.
Incontrano racconti di lacrime.
Quando cercano i ricordi
trovano il sentiero,e la speranza.


domenica 13 settembre 2015

PERFIDE STAGIONI

Caracolla sul cavallo nero
il cavaliere stanco
di perfide stagioni.
Disunirà il tempo
sul prato di convolvoli
per convolare a nozze
con la sua amica neve.
Si adagerà nel sogno
verso finestre chiuse
urlando senza voce,
cadendo tra le lune.
La linea si avvicina
donandolo alla resa,
a perfide stagioni.



lunedì 2 dicembre 2013

ROVINE

D'improvviso il corpo spese parole,
pesanti come piombo,
come la memoria disfatta
d' amore sconfitto da frasi mai dette.
Non volendo facesti rovine
in guerra non dichiarata,
e decisa segnasti un territorio.
La resa del corpo è nelle foglie,
nel freddo  d'un inverno come altri.
Le nebbie avvolgono il nome
negando la dolcezza al sonno.
Il corpo esplose parole.
Facesti rovine non volendo.