Ho la memoria senza scalfitture
racchiusa nel mio covo intelligente.
Al sicuro da fanciulle superficiali,
da vedove desiderose di bugie,
da preti che sognano lussuria,
da condottieri senza condotta,
da nobiluomini privi di nobiltà,
da servi per certa vocazione,
da fighe pronte al futuro rosa,
da cervelloni fottuti dal pensiero,
da madonne affogate in acquasanta,
da poveri cristi senza croci.
IN UNA SERA DI NEBBIA LI CALERO' NELL'ODIO
Visualizzazione post con etichetta pensiero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensiero. Mostra tutti i post
martedì 30 ottobre 2018
sabato 4 agosto 2018
METEORITI
Leviamo
al cielo i visi.
Si
ode rombo di inattesi tuoni,
di
mondi aldilà del pensiero
che
porta a notti di lontananze.
Stanno
svanendo gli alberi del pane
nella
greve selva dei timori.
Dobbiamo
aspettarci il vento,
e
qualche segno d'inverno fuori tempo.
Avvertiremo,infinito,
un dolore,
e
dovremo ascoltare un silenzio.
Dunque,
ben vengano meteoriti
a
seppellire il cuore e il giardino.
A
farci per sempre dimenticati.
domenica 22 luglio 2018
I SERPENTI DI CITTA'
Non li avremmo
voluti vedere
tra le nostre
speranze e delusioni,
risorti come
cristi inchiodati al tempo
per ascriversi
glorie e miracoli,
per aspergere
pseudo acqua santa
su fronti e
frontiere dell’arrendevolezza.
Non possiamo
avere pensiero di perdono,
perché i
serpenti di città non hanno occhi.
Sono
striscianti sopra leggi e sogni,
finti
integerrimi,falsi legislatori,
in incavi di
muri senza raggi di sole
celano la
nostra condanna di cittadinanza.
I serpenti di
città non hanno parole
per illuderci
di certezza futuribile,
per
convincerci di luce il cuore.
Non li avremmo
voluti al banchetto,
non sopra i
prati senza fiori ed amore.
venerdì 13 aprile 2018
IO SONO UN IROCHESE
Ho camminato tra i miei sogni
accompagnato dall’incubo.
Alle prime luci del giorno
indosserò una maschera gialla e nera
e inizierò la ricerca della mia voce.
Sono assiso al centro del cerchio
colorato di silenzi e paure,
e canto al ritmo del mio cuore,
arroventando gocce di sangue.
Ora narro una visione di guerra
al tempo ed ai lupi inesistenti.
Ho valicato le montagne e le lune
sferzandomi la faccia delle paure,
incrudelendo il gesto della mano.
Verso il pensiero ed il futuro
porto una maschera gialla e nera.
Sono al centro del cerchio,
io sono un irochese.
accompagnato dall’incubo.
Alle prime luci del giorno
indosserò una maschera gialla e nera
e inizierò la ricerca della mia voce.
Sono assiso al centro del cerchio
colorato di silenzi e paure,
e canto al ritmo del mio cuore,
arroventando gocce di sangue.
Ora narro una visione di guerra
al tempo ed ai lupi inesistenti.
Ho valicato le montagne e le lune
sferzandomi la faccia delle paure,
incrudelendo il gesto della mano.
Verso il pensiero ed il futuro
porto una maschera gialla e nera.
Sono al centro del cerchio,
io sono un irochese.
domenica 4 giugno 2017
sabato 11 marzo 2017
IO SONO UN ALBERO
Perchè i tramonti m'innamorino ad albe future,
circondatemi con la speranza dei vostri cuori.
Perchè le melodie abbraccino ogni mia foglia,
incastonatemi nel vostro pensiero d'amore.
Io sono un albero. Sono nella radice del tempo.
Ricordatemi alle lune ed alle terre della fatica.
Accarezzate le rughe della mia verde memoria.
Poggiate ancora sui miei rami il sogno.
mercoledì 1 marzo 2017
TERSA E' L'ALBA
Il pensiero é cannibale,
e divora.
Divora un punto indefinito,
e i definiti tempi.
Brandisce il nero
e fende solitudini,
e lardo,e muffe temporali.
Divora e rigurgita.
Percorre il campo
e vibra d'armonie,
e speranze,e santa confessione.
Tersa é l'alba.
e divora.
Divora un punto indefinito,
e i definiti tempi.
Brandisce il nero
e fende solitudini,
e lardo,e muffe temporali.
Divora e rigurgita.
Percorre il campo
e vibra d'armonie,
e speranze,e santa confessione.
Tersa é l'alba.
martedì 15 novembre 2016
IN UNA SERA DI NEBBIA
Ho la memoria senza scalfitture,
racchiusa nel mio covo intelligente.
Al sicuro da fanciulle superficiali,
da vedove desiderose di bugie,
da preti che sognano lussuria,
da condottieri senza condotta,
da nobiluomini privi di nobiltà,
da servi per certa vocazione,
da fighe pronte al futuro rosa,
da cervelloni fottuti dal pensiero,
da madonne affogate in acquasanta,
da poveri cristi senza croci.
IN UNA SERA DI NEBBIA LI CALERO' NELL'ODIO.
racchiusa nel mio covo intelligente.
Al sicuro da fanciulle superficiali,
da vedove desiderose di bugie,
da preti che sognano lussuria,
da condottieri senza condotta,
da nobiluomini privi di nobiltà,
da servi per certa vocazione,
da fighe pronte al futuro rosa,
da cervelloni fottuti dal pensiero,
da madonne affogate in acquasanta,
da poveri cristi senza croci.
IN UNA SERA DI NEBBIA LI CALERO' NELL'ODIO.
giovedì 2 giugno 2016
ALL'ITALIA
Etichette:
dono,
italia,
libertà,
pensiero,
repubblica
lunedì 28 marzo 2016
AUFIDENA PENTRA
Camminammo per lungo tempo
sopra le montagne,fuori del pensiero,
per ritrovare le piume e l'arma
che fecero di morte il tempo,
che udirono il canto degli scudi,
e i giuramenti nella ligio linteata
per la speranza di Aufidena Pentra.
Combattemmo dentro gli orizzonti
odorando l'orgoglio e il sangue,
per porre il segno sopra una pietra.
Il mondo si cibava di ferocia,
senza memoria,senza emozione.
sopra le montagne,fuori del pensiero,
per ritrovare le piume e l'arma
che fecero di morte il tempo,
che udirono il canto degli scudi,
e i giuramenti nella ligio linteata
per la speranza di Aufidena Pentra.
Combattemmo dentro gli orizzonti
odorando l'orgoglio e il sangue,
per porre il segno sopra una pietra.
Il mondo si cibava di ferocia,
senza memoria,senza emozione.
lunedì 14 marzo 2016
L'ISTANTE
Dolce è la deriva in galassia di zucchero,
prendendoci,mordendo la mela.
Si riassola il gelido giardino.
Sulla cima del pensiero cogliamo l'istante,
oltre sacramento e divieto prendendoci.
Nel paese dei balocchi....godendo l'istante.
prendendoci,mordendo la mela.
Si riassola il gelido giardino.
Sulla cima del pensiero cogliamo l'istante,
oltre sacramento e divieto prendendoci.
Nel paese dei balocchi....godendo l'istante.
mercoledì 10 febbraio 2016
LA DONNA NELLA SOLITUDINE
La donna nella
solitudine
guarda passare le
macchine
dal ciglio della via
di polvere
che assale i suoi
occhi
persi incontro ad un
cielo,
socchiusi
all'innamoramento
per un soldato mai
più tornato,
bruciati in un sole
d'estate.
Non si odono canti
d'amore
nei campi d'oro di
Giugno,
non sognano nel
sonno i pastori.
La donna nella
solitudine
cuce il pensiero sul
vento,
sgrana il suo
rosario di giorni
che abitano il
silenzio
dipinto su labbra
senza baci.
Non volano le ore, e
le rondini.
venerdì 30 ottobre 2015
TIZI
Nel tempo dei non voluti silenzi
si riconoscono il segno dell'arcobaleno
e tutte le melodie legate da fili di seta
alle lune prossime al desiderio del nome,
brillanti nel gelo delle aspre frontiere.
Tra le nubi e le folate del vento
si rivelano le lettere per un pensiero,
e si azzurra lo sguardo ed il cielo.
si riconoscono il segno dell'arcobaleno
e tutte le melodie legate da fili di seta
alle lune prossime al desiderio del nome,
brillanti nel gelo delle aspre frontiere.
Tra le nubi e le folate del vento
si rivelano le lettere per un pensiero,
e si azzurra lo sguardo ed il cielo.
mercoledì 16 settembre 2015
LACRIME E PIOGGIA
Quando i lupi cercano i sogni
donano gli occhi al pensiero, ed alla resa.
Divorano i teneri raggi di luna
nelle melodie amorevoli
dei dolci venti del monte.
Aspettano abbracci di pioggia.
Incontrano racconti di lacrime.
Quando cercano i ricordi
trovano il sentiero,e la speranza.
donano gli occhi al pensiero, ed alla resa.
Divorano i teneri raggi di luna
nelle melodie amorevoli
dei dolci venti del monte.
Aspettano abbracci di pioggia.
Incontrano racconti di lacrime.
Quando cercano i ricordi
trovano il sentiero,e la speranza.
sabato 22 novembre 2014
CON IL SANGUE ( A Takchawee )
Aspetterò
la neve e le voci nel vento.
Sarò
legato al mio ultimo pensiero
dentro
la nera ombra, dentro il tepee.
La
mia faccia,gli occhi,la mia rossa mano,
li
darò alla neve colorata dalla Gatling.
Sono
passati dentro il mio sonno
con
mille giacche blu e sorrisi,
sono
svanito dentro le memorie,
sopra
le nuvole della mia primavera.
Dirò
il silenzio e sentirò il wakinian,
segnando
tutto il bianco con il sangue.
Aspetterò
il tempo dentro i lupi.
sabato 5 aprile 2014
AGLI ABITANTI DEL CIELO
Il sentiero sotto i miei passi
è disegnato dal pensiero di te,
nutrice della mia realtà,
compagna del mio respiro.
Io attraverso con te le parole.
Inseguo per te gli arcobaleni.
Agli abitanti del cielo
condurrò dolci memorie.
Narrerò i giorni d'amore.
Brevi sono i tempi dei mondi.
Ineludibili le rese alla notte.
Io fiorisco per te le parole.
domenica 5 gennaio 2014
DISTRUGGERO' IL PRESEPE
Il bambino
ha fame
di
tenerezza e mondo.
Chiede il
divieto
del rumore
insostenibile
degli
animali da grattacielo.
La madre è
troppo giovane
per sesso
d'inesperienza
con il
pensiero vecchio.
Il padre
tramonta gli anni
con occhi
lacrimosi.
Distruggerò
il presepe.
Iscriviti a:
Post (Atom)














