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lunedì 15 ottobre 2018

IN UN'ALBA DEI DOMANI


Ci sia il silenzio perché si possa immaginare il sogno,
perché si possa ascoltare le fiabe delle nevi.
In un’alba dei domani potremo parlare al vento,
potremo morire dentro le parole d’amore.
La pietra e l’acqua sono tra l’inferno e il cielo
oltre i tramonti della rabbia e dell’indifferenza,
oltre cento bestemmie ed una confessione.
In un’alba dei domani ci siano le rivolte
con nella mano la nostra vita e la memoria.
Il ferro e il miele sono nel canto e le stagioni
aldilà di tutte le montagne della paura,
aldilà di cento lacrime ed un labirinto.
In un’alba dei domani sapremo ricordare il cuore.

domenica 22 luglio 2018

I SERPENTI DI CITTA'


Non li avremmo voluti vedere
tra le nostre speranze e delusioni,
risorti come cristi inchiodati al tempo
per ascriversi glorie e miracoli,
per aspergere pseudo acqua santa
su fronti e frontiere dell’arrendevolezza.
Non possiamo avere pensiero di perdono,
perché i serpenti di città non hanno occhi.
Sono striscianti sopra leggi e sogni,
finti integerrimi,falsi legislatori,
in incavi di muri senza raggi di sole
celano la nostra condanna di cittadinanza.
I serpenti di città non hanno parole
per illuderci di certezza futuribile,
per convincerci di luce il cuore.
Non li avremmo voluti al banchetto,
non sopra i prati senza fiori ed amore.

lunedì 24 aprile 2017

COME L'ACQUA


Come l'acqua scorriamo.
Ci si perde in rivoli
di memoria della nube,
nel giorno vissuto
lento nella caligine.
Scorriamo, perdendoci
in abbondanze senza verifica,
nell'arrivo repentino del baleno,
dentro inverni proiettati oltre.
Oltre l'estate d'una monotonia.


domenica 29 maggio 2016

WASHITA



Noi sapemmo dell'arrivo del vento.
Presero a gridare le aquile
sul cuore delle nostre colline
abbracciate d'improvviso dall'ombra.
Il pensiero si pose con fierezza
dietro la linea dei nostri archi,
e nel canto di luce verso il dolore.
Noi vedemmo il colore del sangue.
Divenne torbida l'acqua del fiume
tra l'erba in fiamme, e i silenzi
ad ammantare il nostro ricordo.

giovedì 10 dicembre 2015

LA PENNA E LA MONTAGNA

Rivelami,penna,quale parola
sarà posta sulla piccola barca
che discenderà sull'acqua limpida
del torrente della mia tristezza.
Potrò donarla al cuore ed alla memoria,
nel tramonto del sole sui miei versi.
Rivelami,montagna,la melodia del vento
che incresperà il lago dei miei occhi.
Saprò goderla nel silenzio del mio nome.

sabato 22 marzo 2014

IL GRIDO

Lieviterà un grido.
Raggiungerà i cervelli
fino a riempirli.
Sarà acqua salmastra
di una movenza.
Circonderà il pensiero
inchiodandolo sul muro
per trarne confessione.
Il grido sarà iceberg sulla mano,
e desiderio di segnarsi a croce.




sabato 8 marzo 2014

DI LUCE DEI TUOI OCCHI


L'orma non s'imprime sull'ombra,
neanche a spingere.
S'imprime solo il segno
di luce dei tuoi occhi.
L'orma non s'imprime sull'acqua.
Fiorisce nel segno
di luce dei tuoi occhi.