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domenica 6 gennaio 2019
NEI TUOI OCCHI
Cercherò con te un istante di silenzio,
e potremo ascoltarci senza parole,
scevri dall’orpello dei timori.
Disperderò nei tuoi occhi il mio nome
in un soffio lieve di vento,
nel fiato d’un amore senza tempo.
Con te percorrerò gli orizzonti
posandoti nella mano l’infinito
e lo scrigno di ogni mio pensiero.
Nei tuoi occhi, il mio cielo ed i colori.
lunedì 12 novembre 2018
LA TEMPESTA
Io ho nella mano la tempesta
e in fondo al cuore la fredda lama.
Mi aprirò il petto.
Fenderò il tempo.
Con gli occhi umidi di veleno vi guarderò.
Con... no! Senza rammarico aprirò la mano
e voi sarete le polveri e la fine,
e intingerete zolle del vostro nero sangue.
Mi pentirò di nulla.
Mi sognerò nel sole.
Con il canto attraverserò la nuvola.
Nessuna preghiera.
Nessuna madre a tendermi le mani.
Ripulirò la lama.
e in fondo al cuore la fredda lama.
Mi aprirò il petto.
Fenderò il tempo.
Con gli occhi umidi di veleno vi guarderò.
Con... no! Senza rammarico aprirò la mano
e voi sarete le polveri e la fine,
e intingerete zolle del vostro nero sangue.
Mi pentirò di nulla.
Mi sognerò nel sole.
Con il canto attraverserò la nuvola.
Nessuna preghiera.
Nessuna madre a tendermi le mani.
Ripulirò la lama.
lunedì 15 ottobre 2018
IN UN'ALBA DEI DOMANI
Ci sia il silenzio perché si possa immaginare il sogno,
perché si possa ascoltare le fiabe delle nevi.
In un’alba dei domani potremo parlare al vento,
potremo morire dentro le parole d’amore.
La pietra e l’acqua sono tra l’inferno e il cielo
oltre i tramonti della rabbia e dell’indifferenza,
oltre cento bestemmie ed una confessione.
In un’alba dei domani ci siano le rivolte
con nella mano la nostra vita e la memoria.
Il ferro e il miele sono nel canto e le stagioni
aldilà di tutte le montagne della paura,
aldilà di cento lacrime ed un labirinto.
In un’alba dei domani sapremo ricordare il cuore.
giovedì 23 agosto 2018
IL TUO DOLORE
Se
cammini verso il punto del chiarore lunare
vorrei
poterti prendere per mano,
vorrei
ascoltare con te il silenzio.
Quando
mi mancherà il fiato e la memoria
vorrei
mi scrivessi nello sguardo il tuo nome,
vorrei
mi disegnassi l’orizzonte e il sole.
Non
ho trovato il tesoro dei pirati.
Non
ho cercato di fermare il vento.
Se
vai a sognare tra i fiori ed i pensieri
vorrei
poterti derubare del dolore,
vorrei
trovare con te l’ora dell’infinito.
Non
ho smarrito il canto e la speranza.
Non
ho nascosto la falce della luna.
Se
percorri il sentiero di ogni tempo
vorrei
tenere nella mano il tuo dolore.
venerdì 22 giugno 2018
EGLI FU MINISTRO
Ho denti per segnarti di dolore il tempo,
per la tua preghiera alla mia assenza,
per i tuoi falsi diritti di pretendente
al paradiso ed a vulve in esposizione.
Ho mano per schiaffeggiarti il cuore,
per inanellare di deliri la tua illusione,
per bruciarti le immagini d’amore
in memoria di ogni Savonarola.
Tu sei in viaggio sulla mia astronave,
e siamo diretti ai tuoi fuochi d’inferno.
Sei diretto alle tue urla di omuncolo,
implume di futuribile intelletto,
ginocchioni per il canto dei coltelli.
venerdì 13 aprile 2018
IO SONO UN IROCHESE
Ho camminato tra i miei sogni
accompagnato dall’incubo.
Alle prime luci del giorno
indosserò una maschera gialla e nera
e inizierò la ricerca della mia voce.
Sono assiso al centro del cerchio
colorato di silenzi e paure,
e canto al ritmo del mio cuore,
arroventando gocce di sangue.
Ora narro una visione di guerra
al tempo ed ai lupi inesistenti.
Ho valicato le montagne e le lune
sferzandomi la faccia delle paure,
incrudelendo il gesto della mano.
Verso il pensiero ed il futuro
porto una maschera gialla e nera.
Sono al centro del cerchio,
io sono un irochese.
accompagnato dall’incubo.
Alle prime luci del giorno
indosserò una maschera gialla e nera
e inizierò la ricerca della mia voce.
Sono assiso al centro del cerchio
colorato di silenzi e paure,
e canto al ritmo del mio cuore,
arroventando gocce di sangue.
Ora narro una visione di guerra
al tempo ed ai lupi inesistenti.
Ho valicato le montagne e le lune
sferzandomi la faccia delle paure,
incrudelendo il gesto della mano.
Verso il pensiero ed il futuro
porto una maschera gialla e nera.
Sono al centro del cerchio,
io sono un irochese.
giovedì 21 dicembre 2017
LE LUCI
Si
muovono le luci tra una bestemmia e il cane
che mi
morde la mano e lecca lo sputo verde
dei
rospi in marcia verso i centri commerciali,
e tanti
si truccano con belletti color fango,
ed io
che non ho un dio da fare a pezzi
mi
limito a dare le ossa del mio pensiero al cane.
Ondeggiano
le luci come natiche in dono
nelle
retrovie del corteo di troie e ricchi magi,
e
l'infinito si nasconde dentro la campana
che
sfibra col suo martello il cane e il sesso.
Io non
mi assento tra la memoria e la fata,
m'incenerisco
il cuore sopra una foglia d'alloro
per
cibarne con veleno il falso e il futuro.
lunedì 4 dicembre 2017
UNA TANA DA LEGGENDA
Sfiorami con la tua mano
al confine dei giorni.
Ho attraversato il tempo,
ora il tempo mi attraversa
con il dardo dell'infanzia.
Non sarò nella prigione del vento,
non mi toccherà una tana da leggenda.
Dedicami una lacrima chiara
sulla foglia caduta dal sogno.
Ho consumato il fuoco,
ora il fuoco m'incendia le parole.
Sfiorami senza malinconia
nel paesaggio del tuo canto.
mercoledì 15 novembre 2017
TU UCCIDESTI
Tu
uccidesti il mio canto e la mia dolcezza.
Non
sorgeranno più nei miei occhi le lune,
non
ascolterò più le risa, e l'ululato dei lupi
nell'inverno,
dentro la tenda del mio forte amore.
Hai
portato via con te il nostro silenzio, e il sangue
dentro
il fuoco , e l'agonìa del mustang.
Tu
ancora vedrai l'alba ed il fiore.
Noi
non saremo nel tempo e nella memoria,
non
terremo nella mano un'altra mano, e la freccia
da
scagliare a fermare il vento, e il fiato del bisonte.
Tu
uccidesti il mio cammino nel sogno.
lunedì 28 agosto 2017
NELLE TUE MANI
Sono partito da un tempo senza nome
con mille lacrime negli occhi,
e nella mano il foglio della memoria.
Tu aspettami nell'orizzonte
con le tue labbra di rovente fuoco,
e nel tuo canto la melodia degli infiniti.
Cammino insieme alla mia visione
con cento dolori senza voce.
Tu prendimi nel tuo mistero,
nelle tue mani e nei lucenti giorni.
Sono nel suono delle tue parole.
con mille lacrime negli occhi,
e nella mano il foglio della memoria.
Tu aspettami nell'orizzonte
con le tue labbra di rovente fuoco,
e nel tuo canto la melodia degli infiniti.
Cammino insieme alla mia visione
con cento dolori senza voce.
Tu prendimi nel tuo mistero,
nelle tue mani e nei lucenti giorni.
Sono nel suono delle tue parole.
martedì 6 giugno 2017
NIYA
Tu
mi hai portato incontro alla luce
per
disegnarmi la vita con le tue labbra.
Madre
nei grandi sentieri del fiore,
tu
hai preso dal cielo i miei sogni
con
il tuo niya entro i miei occhi,
con
il mio riflesso nelle tue lacrime.
Si
sono incamminate le mie lune,
tenute
per mano dalla tua voce,
verso
il fuoco e verso il coraggio,
verso
l'orizzonte dei miei passi.
Tu
sei niya nell'aria del giorno,madre,
sei
le stagioni che non hanno il turbine.
lunedì 22 maggio 2017
A NICKY
Siamo nel tempo
a guardare nuvole che passano,
e volti che non hanno più nome.
Siamo nel silenzio,
a stringere nessuna mano,
a immaginare i profumi d'amore.
Ci sussurreranno la lontananza
le ombre dei mandorli in fiore.
Si daranno alle albe i ricordi,
e le parole senza suoni, e il dolore.
Siamo nel tempo d'un respiro,
forse ad inseguire le fate,e la vita,
I colori svaniscono nell' istante.
lunedì 17 aprile 2017
IL SASSO NELLA MANO
Per lungo tempo camminammo
tenendo nella mano il sasso,
quello che tutti,eravamo certi,
avremmo scagliato verso il cielo.
E sorse cento volte il sole,
e dieci volte provammo il dubbio,
e cento notti c'innamorammo della luna,
e mille volte ci si fermò il respiro.
Andammo,stringendo nella mano il sasso,
e lacrime versammo nella neve,
nel segno dell'amore raccontato.
E dieci volte ci venne il sorriso,
e cento fiori cogliemmo nel cammino.
tenendo nella mano il sasso,
quello che tutti,eravamo certi,
avremmo scagliato verso il cielo.
E sorse cento volte il sole,
e dieci volte provammo il dubbio,
e cento notti c'innamorammo della luna,
e mille volte ci si fermò il respiro.
Andammo,stringendo nella mano il sasso,
e lacrime versammo nella neve,
nel segno dell'amore raccontato.
E dieci volte ci venne il sorriso,
e cento fiori cogliemmo nel cammino.
domenica 2 aprile 2017
VENNERO I SOLDATI
Nel mio sonno vennero i soldati
e scossero con allegria le tende e la mia carne.
Ora mi capita di sognare,
è viva in un solco la mia mano.
Vennero le carezze nel mio sonno
e presero con tenerezza le lune ed i miei pensieri.
Ora mi capita di vederla,
è fredda in un solco la mia mano.
e scossero con allegria le tende e la mia carne.
Ora mi capita di sognare,
è viva in un solco la mia mano.
Vennero le carezze nel mio sonno
e presero con tenerezza le lune ed i miei pensieri.
Ora mi capita di vederla,
è fredda in un solco la mia mano.
domenica 29 gennaio 2017
IL TEMPO DELLA NEBBIA
In plaghe d'indifferenza
l'altro é marcescente.
E diventa silenzio.
E diventa luna nel pozzo.
E diventa luna nel pozzo.
A dispetto degli dei
ti prendo la mano.
Lasceremo il tempo della nebbia,
oltrepassando tutte le lacune.
giovedì 24 novembre 2016
IL MIO SANGUE NEL TUO SGUARDO
Sto venendo a riprendermi tutti i sogni che ti avevo donato.
Ho attraversato le mie grandi distese di delusione,
recando con me una rossa rosa offesa dai giorni,
stringendo nella mia mano un foglio orfano di parole,
sputando misericordie e preghiere ai miei immaginari crocifissi.
Sto venendo a coagulare il mio sangue nel tuo sguardo.
Ho disabilitato le sinossi dai miei dintorni d'umanità,
recando con me il bisogno di folate di vento,
serrando tra le mie labbra un rovo spinoso,
marchiando di urina le pietre per seppellire il tuo nome.
Sono in cammino da un tempo infinito e crudele,
lungo una strada non conosciuta e mai percorsa.
sabato 27 agosto 2016
SIAMO NEL TEMPO
Siamo nel tempo in cui sediamo nell'erba
a guardare nuvole che passano,e il giorno,
e i volti che non hanno più nome.
Siamo nel silenzio,con memoria dei canti,
a stringere nella mano nessuna mano
e immaginare di sentire profumi d'amore.
Verranno a sussurrarci la lontananza
le ombre dei mandorli in fiore.
Si aggrapperanno alle albe i ricordi
e le parole senza suoni e dolore.
Siamo nel tempo d'un fiato confuso
a pensare d'inseguire le fate,e la vita,
e i colori che svaniscono in istanti.
giovedì 4 febbraio 2016
UN TALAMO PER LA GIOIA A THALAMUS FOR JOY
Entrerò nel desiderio da cane
quando una luna si smarrirà
nell'incerta nebbia della brughiera segnalata
dal cartello "UN TALAMO PER LA GIOIA"
Non guairò.Non seppellirò l'osso.
Sarò foriero di mano delicata
per tessere la tela del tuo sogno,
per fare del tuo istante un infinito.
Ai limiti incendiati delle labbra
io verserò il mare dei corsari
per ascoltare l'urlo della sirena,
per prendere il delirio del tuo nome.
quando una luna si smarrirà
nell'incerta nebbia della brughiera segnalata
dal cartello "UN TALAMO PER LA GIOIA"
Non guairò.Non seppellirò l'osso.
Sarò foriero di mano delicata
per tessere la tela del tuo sogno,
per fare del tuo istante un infinito.
Ai limiti incendiati delle labbra
io verserò il mare dei corsari
per ascoltare l'urlo della sirena,
per prendere il delirio del tuo nome.
I will enter in the
desire dog
When a moon will
stray
the uncertain mist
heath reported
the sign "A
THALAMUS FOR JOY"
I do not barking.I
will not bury the bone
I will be a
harbinger of delicate hand
to weave the fabric
of your dreams,
to make your instant
infinite.
The limits set on
fire lips
I will pour out of
the sea pirates
to hear the scream
of the siren,
to take the delirium
of your name.
martedì 24 novembre 2015
PORTAMI CON TE
Portami con te in una fiaba
perché possa ritrovare il sole
ed adagiarci sopra il cuore
che gl'inverni mi hanno preso
al tempo degli acri giorni.
Sono sulle orme di ore perdute
per nebbia di parole non dette.
Ho desiderio di melodie orientali
a svanire la sera dei silenzi,
accanto al centro del tuo nome.
Prendimi nel cavo della tua mano
perché ritrovi il tempo delle fate.
perché possa ritrovare il sole
ed adagiarci sopra il cuore
che gl'inverni mi hanno preso
al tempo degli acri giorni.
Sono sulle orme di ore perdute
per nebbia di parole non dette.
Ho desiderio di melodie orientali
a svanire la sera dei silenzi,
accanto al centro del tuo nome.
Prendimi nel cavo della tua mano
perché ritrovi il tempo delle fate.
sabato 10 ottobre 2015
PRIMA DEL DOLORE
Ero dal mio primo tempo
compagno della follia romantica
che mi abbracciava il pensiero
in magiche notti di luna.
Ero quello che sentiva il sogno
nelle luci d'ogni tramonto,
lungo il sentiero della primavera.
Amore che sei nei miei occhi
poni nella mia la tua mano.
Amore che diventi nebbia
portami sorrisi prima del dolore.
compagno della follia romantica
che mi abbracciava il pensiero
in magiche notti di luna.
Ero quello che sentiva il sogno
nelle luci d'ogni tramonto,
lungo il sentiero della primavera.
Amore che sei nei miei occhi
poni nella mia la tua mano.
Amore che diventi nebbia
portami sorrisi prima del dolore.
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