Hel, tu mi rubi il fiato,
e mi rubi l'odio
che da sempre semino
nelle forre d'umanità
e nei canti di fede.
Tu mi baci l'unghie,
e mi rubi il pianto
che al giorno aspergo
tra i verbi rinnegati,
su novizie in peccato.
Hel,sei alla finestra
con il tuo serto di notti
per mammelle avvizzite
su righe cattive della poesia.
Tu mi baci il sangue
e mi rubi la rivolta.
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lunedì 25 novembre 2019
domenica 6 gennaio 2019
NEI TUOI OCCHI
Cercherò con te un istante di silenzio,
e potremo ascoltarci senza parole,
scevri dall’orpello dei timori.
Disperderò nei tuoi occhi il mio nome
in un soffio lieve di vento,
nel fiato d’un amore senza tempo.
Con te percorrerò gli orizzonti
posandoti nella mano l’infinito
e lo scrigno di ogni mio pensiero.
Nei tuoi occhi, il mio cielo ed i colori.
giovedì 23 agosto 2018
IL TUO DOLORE
Se
cammini verso il punto del chiarore lunare
vorrei
poterti prendere per mano,
vorrei
ascoltare con te il silenzio.
Quando
mi mancherà il fiato e la memoria
vorrei
mi scrivessi nello sguardo il tuo nome,
vorrei
mi disegnassi l’orizzonte e il sole.
Non
ho trovato il tesoro dei pirati.
Non
ho cercato di fermare il vento.
Se
vai a sognare tra i fiori ed i pensieri
vorrei
poterti derubare del dolore,
vorrei
trovare con te l’ora dell’infinito.
Non
ho smarrito il canto e la speranza.
Non
ho nascosto la falce della luna.
Se
percorri il sentiero di ogni tempo
vorrei
tenere nella mano il tuo dolore.
mercoledì 15 novembre 2017
TU UCCIDESTI
Tu
uccidesti il mio canto e la mia dolcezza.
Non
sorgeranno più nei miei occhi le lune,
non
ascolterò più le risa, e l'ululato dei lupi
nell'inverno,
dentro la tenda del mio forte amore.
Hai
portato via con te il nostro silenzio, e il sangue
dentro
il fuoco , e l'agonìa del mustang.
Tu
ancora vedrai l'alba ed il fiore.
Noi
non saremo nel tempo e nella memoria,
non
terremo nella mano un'altra mano, e la freccia
da
scagliare a fermare il vento, e il fiato del bisonte.
Tu
uccidesti il mio cammino nel sogno.
venerdì 25 marzo 2016
YUSHA
Non ti posso ascoltare,Yusha!
Ho le renne ai limiti della foresta,
dove i lupi si muovono silenti
nel respiro di questo inverno.
Vorrei restare fino all'alba,
a prendere il tuo fiato dentro gli occhi,
e svanire la mia ansia di partenze.
Non dare,Yusha,lacrime alla notte!
Ho il sentiero tracciato dentro il vento,
ai limiti del sogno della neve.
Dove dorme un orso di cristallo.
Ho le renne ai limiti della foresta,
dove i lupi si muovono silenti
nel respiro di questo inverno.
Vorrei restare fino all'alba,
a prendere il tuo fiato dentro gli occhi,
e svanire la mia ansia di partenze.
Non dare,Yusha,lacrime alla notte!
Ho il sentiero tracciato dentro il vento,
ai limiti del sogno della neve.
Dove dorme un orso di cristallo.
domenica 20 dicembre 2015
PRESEPE ATEO
Nel
mio presepe ateo non ho messo le pecore,
né
galli e galline, ed oche immacolate.
Non
ho messo i re magi,né stella direzionale,
non
vecchio falegname per la fanciulla vergine,
non
bue dal caldo fiato,né misere casupole.
Soltanto
un asinello starà presso un bambino,
e
bimbi d'ogni colore a dedicargli amore,
lontano
da re con le corone d'oro,
lontano
dalle preghiere di false religioni.lunedì 1 dicembre 2014
LA VECCHIA MOSSE LA MANO
Come un treno della nostra attesa,
perso in un dove di fuoco di mondi avversi,
la vecchia mosse la mano, ad indicare
l'inverno del crudo ultimo fiato.
Se la bestemmia fa dolce il dolore,
s'aggregano i viaggiatori
al binario violento dei tempi
divelto dal sole freddo calante.
Se la bestemmia si posa sul sogno,
divergono i mentitori tra gambe monacali,
in offerta a lorde bestie ululanti.
La vecchia mosse la mano, indicando l'inverno
perso in un dove di fuoco di mondi avversi,
la vecchia mosse la mano, ad indicare
l'inverno del crudo ultimo fiato.
Se la bestemmia fa dolce il dolore,
s'aggregano i viaggiatori
al binario violento dei tempi
divelto dal sole freddo calante.
Se la bestemmia si posa sul sogno,
divergono i mentitori tra gambe monacali,
in offerta a lorde bestie ululanti.
La vecchia mosse la mano, indicando l'inverno
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