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venerdì 6 dicembre 2019

VENTIDUE GALLINE


E d'improvviso furono vedove.
Oh come divennero tristi,
e le piume diedero al vento.
Vercingetorige é silenzioso.
Oh quanto é raggrumato il sangue,
e i tamburi lacrimano.
Caldo era il giaciglio del sogno
di ventidue galline.
Si é oscurato il cielo,
e daghe e lance danzano.
E d'improvviso furono nell'orizzonte,
senza il fuoco,senza grida d'amore.

lunedì 25 novembre 2019

HEL

Hel, tu mi rubi il fiato,
e mi rubi l'odio
che da sempre semino
nelle forre d'umanità
e nei canti di fede.
Tu mi baci l'unghie,
e mi rubi il pianto
che al giorno aspergo
tra i verbi rinnegati,
su novizie in peccato.
Hel,sei alla finestra
con il tuo serto di notti
per mammelle avvizzite
su righe cattive della poesia.
Tu mi baci il sangue
e mi rubi la rivolta.


sabato 29 dicembre 2018

VIOLENTO SENTIERO


Ho visto l’autunno rubarmi le foglie 
del mio letto del sogno.
Cadrai in un tonfo di silenzio 
sulla vagina della menzogna,
onorevole senza onore 
stampigliato sul sudore invisibile.
Ho percorso il violento sentiero 
dei teschi imbiancati
per avere considerazione 
d’un desiderio di uccidere.
Ho visto un viandante abbarbicato 
alla sua paura del tempo.
Cadrete nel profondo 
di lune pugnalate da ribellione.
Abbiamo osservato partorire 
molte madri di ferro,
e coniato il furore,e inciso a sangue 
l’universo e la fronte.

venerdì 14 dicembre 2018

ALLE MANI DEL MONDO



Io porterò le mie mani alle mani del mondo.

Esse mi diranno:Quale sogno ti ha portato a noi?

Sono venuto senza sogno!

La mia incertezza si conduce al vento

che percorre il giorno e le frontiere

e non si posa a dare bacio al cuore.

Le mani sono in cerca del futuro,

tra nero ferro e divampanti fuochi.

Al mondo non porto il sogno.

Solo e soltanto reco sangue nelle vene.


lunedì 12 novembre 2018

LA TEMPESTA

Io ho nella mano la tempesta
e in fondo al cuore la fredda lama.
Mi aprirò il petto.
Fenderò il tempo.
Con gli occhi umidi di veleno vi guarderò.
Con... no! Senza rammarico aprirò la mano
e voi sarete le polveri e la fine,
e intingerete zolle del vostro nero sangue.
Mi pentirò di nulla.
Mi sognerò nel sole.
Con il canto attraverserò la nuvola.
Nessuna preghiera.
Nessuna madre a tendermi le mani.
Ripulirò la lama.



martedì 28 agosto 2018

Questa, alla faccia del porco padano


"Ignoti ti sono gli occhi sbarrati
e le braccia tese come lame di lancia
lacerate dal destino di questo popolo
Ignoti i pianti delle madri
e le maledizioni dei padri
e il sangue dei figli
ancora grumi essiccati al sole
E la pioggia
più pietosa di mille lacrime
che ha bagnato il loro addio
e tu ora profani con la tua ignoranza
questo sacrario
e da tronfio usurpatore
tenti di coprire
il loro ricordo."

venerdì 13 aprile 2018

IO SONO UN IROCHESE

Ho camminato tra i miei sogni
accompagnato dall’incubo.
Alle prime luci del giorno
indosserò una maschera gialla e nera
e inizierò la ricerca della mia voce.
Sono assiso al centro del cerchio
colorato di silenzi e paure,
e canto al ritmo del mio cuore,
arroventando gocce di sangue.
Ora narro una visione di guerra
al tempo ed ai lupi inesistenti.
Ho valicato le montagne e le lune
sferzandomi la faccia delle paure,
incrudelendo il gesto della mano.
Verso il pensiero ed il futuro
porto una maschera gialla e nera.
Sono al centro del cerchio,
io sono un irochese.



mercoledì 5 ottobre 2016

IL CHIODO


Le disse: battimi in un'alba radiosa.
Sono il chiodo che traverserà le tue fibre.
Sono la tua aspettativa di dolore.
Batti senza incertezza,senza timore.
Avrai l'arcobaleno per l'infinito.
Sarai nell'inverno dei fiori di neve.
Le disse: portami a ferire il pensiero.
Sono il chiodo che carezzerà il tuo sangue.
Siamo una nuvola e il fiore di campo.

giovedì 7 luglio 2016

PAPAVERI

Poesia di Daniel Varujan

Cogli,sorella,questi papaveri,
sanguinanti come cuori innamorati.
Nelle loro coppe di cristallo
berremo l'onda del sole.
Tanto divampano di fiamme
che il òoro incendio brucia i campi sterminati.
Nelle loro coppe di fuoco
berremo le scintille delle stelle.
Cogli,sorella,come la quaglia nascosta
tra i grani che dolcemente vezzeggiano.
Nelle loro coppe scarlatte
berremo il sangue dei solchi.
Chini sui nidi delle allodole
fluttuano come grappoli di raggi rossi.
Nelle loro coppe rubino
berremo la promessa della primavera.
Cogli,sorella,non i papaveri,ma la fiamma;
avvolgi del loro incendio il tuo grembiule verginale.
Nelle loro coppe delicate
berremo i fuochi di giugno.
Fiori sbocciati sulle tue tenere labbra,
conversano con il grano vibrante.
Nelle loro coppe purpuree
berremo il mistero delle spighe.
Coglili,sorella,perché di essi c'inconoreremo,
per la gioiosa festa di domani,al villaggio.
E in queste coppe,danzando,
berremo il vino dell'amore.

mercoledì 27 aprile 2016

IL SANGUE E' FERMO

Sempre meno carne è attaccata all'osso,
al mio,al tuo ed a quello del cornuto bue.
Il tempo è incerto, non metereologico,
nel cielo,nel calendario
e nel destino del pauroso gregge.
Nessuna colpa è da affibbiare ai lupi,
nessun motivo per incolpare l'orso.
La carne ha lasciato l'osso
perchè il sangue è fermo.
Il sangue non è più rosso.

domenica 27 dicembre 2015

NON MI ASPETTARE

Per questo plenilunio non mi aspettare
nei pressi del tuo pensiero
a porre fiori di campo,
a darti stelle del cielo.
Non mi aspettare nella notte magica
sul prato del tuo respiro
a dire frasi di sole,
a darti gemme di sangue.
Ho corda a legarmi il cuore
che hai appeso al vento,
che hai dedicato al fuoco.

giovedì 17 settembre 2015

PRENDO UNA FRECCIA

QUESTA E' PER ONORARE I MIEI FRATELLI LAKOTA


Prendo l'arco,prendo una freccia.
Vedo il cuore che si avvicina
nell'ultima luce del giorno,
verso i lamenti sopra un fiore.
Il sangue cammina,il fuoco si spegne.
Pèrditi dolore nella notte,

nel fiume del rosso ricordo.
Prendo l'odio,prendo una visione.
Nell'ultima sera d'Aprile,
con il cuore bianco nella mano,
un pezzo dopo un altro tra i denti

domenica 30 agosto 2015

IO TI ASPETTO,NEMICO.


Io ti aspetto,nemico.
Legato al mio nome Lakota,
sotto l'azzurro ed il sole
per tutti i nomi della tribù,
col vento del mio pensiero
nella stagione della mia visione.
Sono nei tuoi occhi,nemico.
Fermo nel mio sangue Lakota,
vivo nelle lune del tempo
al suono dei tamburi di guerra.
Questo è un buon giorno per morire.

domenica 3 maggio 2015

DA UNA FINESTRA


DA UNA FINESTRA

Li vorrei veder passare
con le lacrime negli occhi,
le mani trafitte dalla mia poesia
vergata con rosso sangue.
Ho da tempo uccisa l'illusione.
Sono rannicchiato nell'ira.
Quando ritornerà la neve
farò catene di cristalli,
per unire giorni migliori,
per legare il pensiero al sole
Quando ritroverò la voce
canterò le notti d'amore,
nelle città mai visitate,
per i nomi mai sussurrati.
Vorrei veder cadere gl'indifferenti
nei precipizi della notte.



 

domenica 29 marzo 2015

ORIGINI E DESIDERI DI LUCE







Lei camminò  sulle mie parole
con leggerezza inimmaginabile.
Quando le ebbe percorse tutte
posò lo sguardo in un orizzonte
di origini e desideri di luce.
Trapassò la pietra del mio silenzio
ponendo con dolcezza le mani
sulla via del mio incerto andare.
Al passaggio del sangue nel cuore
si spostò dai giorni la polvere,
aprendosi al tempo il respiro,
nascendo sulle labbra il futuro.

martedì 30 dicembre 2014

TORNERANNO I PRATI

Torneranno i prati,
con il fiore dei nostri pensieri,
al futuro  rosso sangue
di passioni e di profumi.
Infine torneranno.
Ad onta di passaggi incerti
verso infime visioni.
Non si deve dimenticare i prati.
Per le vie sta passando il vento.


sabato 1 novembre 2014

RABIRIO

Allattami lupa per il mio viaggio,
per i furti di luna nati da fame.
Rendimi il mondo al di sopra del fiato,
sui letti di muschio del primo vagito
tra le gole nevose e il disegno del sole.
Allatta il mio nome nel nulla,
nei crepuscoli dei miei desideri.
Svena i corridoi della mia rabbia
e taglia ali, ed incendia il pelo.
Ho intravisto Gemmata tra le canne.
La prenderò nel mio infinito,
nelle grida di madre della montagna.
Allattami lupa con il tuo sangue.

martedì 25 marzo 2014

SAREMO LONTANANZE (Alla tribù cheyenne di Dull Knife)













Vengono nere le nuvole
in questo tempo di sangue.
Cade il cielo sui tepees,
in questo anno di ghiaccio
per guerrieri e squaws
che sognano tenerezze
e dolci canti ai bimbi.
Noi saremo ombre.
Saremo lontananze.
I lupi cercano i nostri nomi
sui sentieri di neve,
negli ultimi tramonti.
Si posano le nuvole
dentro i nostri cuori.