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giovedì 7 marzo 2019

SILVIA


Per i tuoi occhi e le tue mani,
 
per il ricordo ed il tuo nome,
 
nel cielo oscuro delle distanze
 
mi faccio goccia di pioggia
  
per valicare monti e confini
  
e posarmi lieve sulla tua gota.

 

martedì 28 agosto 2018

Questa, alla faccia del porco padano


"Ignoti ti sono gli occhi sbarrati
e le braccia tese come lame di lancia
lacerate dal destino di questo popolo
Ignoti i pianti delle madri
e le maledizioni dei padri
e il sangue dei figli
ancora grumi essiccati al sole
E la pioggia
più pietosa di mille lacrime
che ha bagnato il loro addio
e tu ora profani con la tua ignoranza
questo sacrario
e da tronfio usurpatore
tenti di coprire
il loro ricordo."

sabato 14 ottobre 2017

DORMIRONO NEI FIUMI I SOGNI

Noi incontrammo il dolore.
Vennero ai nostri cuori gl'inverni,
e morirono i canti,
e si abbatté sui campi la notte.
Noi cercammo il ricordo.
Dormirono nei fiumi i sogni,
e scomparvero le parole,
e si adagiò sul cielo il vento.
Noi svanimmo il futuro.
Vennero nei nostri occhi le ombre.


sabato 23 settembre 2017

ABBRACCIAMI



Abbracciami col tuo futuro.
Sono nel mio angolo d'incertezza,
con i pensieri in polveri,
con il ricordo in oscura notte.
Perdonami con i teneri baci.
Mi trovi nel tempo di solitudine,
nella terra della speranza.
Teniamoci nel freddo vento le mani.

venerdì 11 agosto 2017

CENTOUNDICI PASSI



Andrò sulla collina
e pianterò croci ogni centoundici passi.
Darò saliva al cielo
e canterò morti ai limiti del ricordo.
Ho provveduto a seppellire i sogni
in bocca al cane.
Ho lacerato il telo della primavera
con l'unghia nera.
Andrò nella visione
e poserò baci ogni centoundici passi.
Dirò favole al vento
e morirò.

mercoledì 9 agosto 2017

TU NON RITORNERAI


Sulla montagna ti cerca il vento,
e ti ama.
Si muove nei tuoi occhi il mio ricordo,
e danza la neve.
Non temi l'ululato del lupo
nel silenzio della pietra.
Tu non ritornerai.
Sul gelo delle tue mani
scendono a posarsi le stelle.
Io sento il suono del tuo cuore.
Non ritornerai.


sabato 8 luglio 2017

MOZART


Mi abbandonai al desiderio del clavicembalo.
Nel mio orizzonte apparve magica la sinfonia
ed invase ogni nervo e tutti i miei pensieri.
Presi a diradare tutte le nebbie,
avvolsi il cuore nella tela dei sogni,
innamorai radici alla terra del suono.
Sul pentagramma e nel futuro nacque la luce,
e la magia si adagiò a fiorire  nelle mie mani,
e il destino s'incamminò incontro al sole.
Mi abbandonai al ricordo negli eterni giorni.
 

sabato 14 gennaio 2017

NEL PLENILUNIO


Fu nel plenilunio.
Ho il ricordo ed il pianto
appesi agli alti alberi
delle pendici del mio pensiero.
Alle lontananze del ricordo
aggiungevo ululati e carezze
per celebrare la pietra tombale,
per dirle l'infinito amore,

per dipingermi di nero gli occhi.
Fu nel plenilunio e nel sangue.
Ho fredde le mani e la speranza
nelle langhe del giorno,
nelle notti senza  sogni,
nelle assenze delle mie parole.


 

lunedì 3 ottobre 2016

CERTI GIORNI

Certi giorni io cerco il vento,
perché mi disperda le parole,
perché mi scompigli le ore
verso la luce d'autunno,e le nevi.
Ho posato il mio passo sull'ombra,
nella visione della farfalla,
nell'infinito di mondi lontani.
Certi giorni non ho orizzonte,
tra le pieghe dell'incertezza,
tra una morte immaginaria
e la rete del trapezista.
Ho declamato il mio sogno tragico,
nel trascorrere delle stagioni,
negli abbandoni di canti d'amore.
Certi giorni io cerco il vento
per farmi divenire un ricordo.

domenica 21 agosto 2016

MILLE ANNI FA


Oh, quanta è profonda la memoria.
Quanto gelido è il mondo.
Vestimi di speranza e luce
con il tuo volto che non conosco.
Scaccia le mie incerte visioni
aldilà dei miei occhi,
con il tuo respiro e il tuo nome.
Quanto è infinito il ricordo.
Segnami di croce e d'amore
in un giorno di mille anni fa,
per baci tra le spire d'un sogno.
Oh, come è oscura la nube.
Quanto sono disperse le parole.
Svelami il suono del tuo cuore
nella notte di mille anni fa.
Viola la nebbia e i silenzi,
per le tue labbra nella mia storia.


giovedì 17 settembre 2015

PRENDO UNA FRECCIA

QUESTA E' PER ONORARE I MIEI FRATELLI LAKOTA


Prendo l'arco,prendo una freccia.
Vedo il cuore che si avvicina
nell'ultima luce del giorno,
verso i lamenti sopra un fiore.
Il sangue cammina,il fuoco si spegne.
Pèrditi dolore nella notte,

nel fiume del rosso ricordo.
Prendo l'odio,prendo una visione.
Nell'ultima sera d'Aprile,
con il cuore bianco nella mano,
un pezzo dopo un altro tra i denti

mercoledì 24 luglio 2013

MI DIPINGO IL VISO

       
MI DIPINGO IL VISO

Gialle sono le foglie.
Azzurro il cielo del mio ricordo.”
Mi dipingo il viso
e cerco il silenzio
sulle alture nevose.
Si addormentano per sempre gli orsi.”
Mi distendo nel canto
e trovo la visione
nelle carezze ventose.
Il mio popolo dorme nel sogno.”