Visualizzazione post con etichetta sera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sera. Mostra tutti i post

domenica 25 novembre 2018

HO SOGNATO L'INFERNO






All’alba d’un giorno di sole
libererò le urla ed i pensieri,
concederò la fine alla memoria,
ed alla presunzione un epitaffio.
In una sera di luna in assenza
perdurerò nel masturbare il vento.
Libererò i pugni e l’acido sputo.
Disegnerò il labirinto per la parola,
nel mio deserto,sopra un sepolcro.
In un istante ho sognato l’inferno.


sabato 9 giugno 2018

HO VOLUTO


Ci dedichiamo al cielo ed agli alberi,
trasmettendo le voci e il canto
nelle ore e nella nostra stanchezza.
Al cuore ci porta i sogni il vento,
ed alle gote i soli e le nevi
sui passi verso la sera e l’aurora.
Ho voluto dimenticarti pietra.
Ho voluto dimenticarti rumore.
Non avremo paura del silenzio,
carezzando il tempo del torrente
udremo le voci degli incantesimi.
Ho voluto posare il corpo tra i fiori.
Ho voluto ricamare le parole.
Agli occhi ci porta le magie la luna,
ed alle mani i frutti e le acque
sul nostro sonno e negli orizzonti.

domenica 26 febbraio 2017

ALL' ULTIMO TEMPO


Mi reco all'ultimo tempo,
con le mie passate visioni,
con i miei cieli vissuti
nel timore e nel coraggio.
Attraverserò il limite delle incertezze,
ed ogni infinito di nubi.
Ho sognato. Ho amato.
La mia nascita fiorì in culla d'amore.
Le mie albe sorsero in cima alle speranze.
Ho pianto. Ho riso.
Mi reco alla sera,
da tutti i sentieri percorsi,
con tutti i fiori che ho colto per te.

mercoledì 4 gennaio 2017

AD EST DI SAMARCANDA




Smarrì il sentiero il vecchio Eveunath,
con gli occhi immersi in un dolore
che in seno all'ultimo tramonto
recise mille fiori e mille baci.
Sognò di uccidere il suo cavallo nero,
con le mani a tremare nella sera
che le stelle sacrificò nel vento.
Eveunath rincorse memorie antiche
di alito e carezze nell'erba verde,
di labbra come rubini dei melograni.
Apparve il fuoco che aggrappò la luna.
Ad est di Samarcanda smarrì la vita.



martedì 15 novembre 2016

IN UNA SERA DI NEBBIA

Ho la memoria senza scalfitture,
racchiusa nel mio covo intelligente.

Al sicuro da fanciulle superficiali,
da vedove desiderose di bugie,
da preti che sognano lussuria,
da condottieri senza condotta,
da nobiluomini privi di nobiltà,
da servi per certa vocazione,
da fighe pronte al futuro rosa,
da cervelloni fottuti dal pensiero,
da madonne affogate in acquasanta,
da poveri cristi senza croci.

IN UNA SERA DI NEBBIA LI CALERO' NELL'ODIO.

martedì 24 novembre 2015

PORTAMI CON TE

Portami con te in una fiaba
perché possa ritrovare il sole
ed adagiarci sopra il cuore
che gl'inverni mi hanno preso
al tempo degli acri giorni.
Sono sulle orme di ore perdute
per nebbia di parole non dette.
Ho desiderio di melodie orientali
a svanire la sera dei silenzi,
accanto al centro del tuo nome.
Prendimi nel cavo della tua mano
perché ritrovi il tempo delle fate.

giovedì 17 settembre 2015

PRENDO UNA FRECCIA

QUESTA E' PER ONORARE I MIEI FRATELLI LAKOTA


Prendo l'arco,prendo una freccia.
Vedo il cuore che si avvicina
nell'ultima luce del giorno,
verso i lamenti sopra un fiore.
Il sangue cammina,il fuoco si spegne.
Pèrditi dolore nella notte,

nel fiume del rosso ricordo.
Prendo l'odio,prendo una visione.
Nell'ultima sera d'Aprile,
con il cuore bianco nella mano,
un pezzo dopo un altro tra i denti

mercoledì 18 marzo 2015

ACCAREZZANDO L'OMBRA



Tu mi cammini accanto
col tuo silenzio di vetro
mentre si disperde il cielo
quando l'inverno s'avanza
nel rivelarsi dell'ombra.
Io narrerò la sera
invadendo di stelle il tuo cuore,
accarezzando l'ombra
fino a svanirla nel vento
e dentro luci di tempo.
Nell'estate che infiamma
mi cammini accanto con fiorite parole.