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mercoledì 8 marzo 2017

NELL'ARIA DELLE ASSENZE


Di polvere e fantasia mi trafiggo gli occhi. 
Di crepe per ragni. Di passi tra i fiori. 
Ascolto i racconti di cento battaglie.
Di baci e speranza di carezze di sole. 
Io cerco un sigillo da recare al futuro. 
Cammino nell'aria delle assenze.
Non ci sono rintocchi di campane.
Sono i battiti del cuore del vecchio, 
incatenato al suo tempo vissuto, 
alle sue primavere perdute. 
Questo mio tempo è buono per leggere le rughe.
E' un tempo per donarsi le lacrime e le parole.



mercoledì 4 gennaio 2017

AD EST DI SAMARCANDA




Smarrì il sentiero il vecchio Eveunath,
con gli occhi immersi in un dolore
che in seno all'ultimo tramonto
recise mille fiori e mille baci.
Sognò di uccidere il suo cavallo nero,
con le mani a tremare nella sera
che le stelle sacrificò nel vento.
Eveunath rincorse memorie antiche
di alito e carezze nell'erba verde,
di labbra come rubini dei melograni.
Apparve il fuoco che aggrappò la luna.
Ad est di Samarcanda smarrì la vita.



domenica 5 gennaio 2014

DISTRUGGERO' IL PRESEPE


Il bambino ha fame
di tenerezza e mondo.
Chiede il divieto
del rumore insostenibile
degli animali da grattacielo.
La madre è troppo giovane
per sesso d'inesperienza
con il pensiero vecchio.
Il padre tramonta gli anni
con occhi lacrimosi.
Distruggerò il presepe.