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venerdì 30 marzo 2018

RABBIE E NAUSEE


Ci sono rabbie nel nostro mattino,
aggrappate a ragnatele
e bestemmie,
assiderate nell'ultimo inverno,
fino a fonderci il nome
e invettive.
Sono viandante nelle tempeste,
irto di sogni spinosi
e sputi,
arso nell'incompresa estate,
fino a schiodare la croce
e comunioni.
Ci sono rabbie e nausee.

mercoledì 16 agosto 2017

CITTA' INFAME


Cittadino di questa città infame,
il tempo scorre tra le tue dita
che potranno solo sentire
le tue rughe e la tua paura,
mentre vedrai passare i morti
nelle visioni e nel tuo pensiero,
nei ricordi di balli e sesso,
mentre trebbiavi cento sogni.
Cadranno rondini e primavere
nella sputacchiera di Dio.
Nei pub d'Irlanda cantano i cherubini.
In questa città infame
il tempo si accartoccia nei tuoi giorni.
Vedrai bruciare l'estate
sulla pancia di sfatte signore.

lunedì 24 aprile 2017

COME L'ACQUA


Come l'acqua scorriamo.
Ci si perde in rivoli
di memoria della nube,
nel giorno vissuto
lento nella caligine.
Scorriamo, perdendoci
in abbondanze senza verifica,
nell'arrivo repentino del baleno,
dentro inverni proiettati oltre.
Oltre l'estate d'una monotonia.


venerdì 19 febbraio 2016

ASPETTERO' L'AUTUNNO

Ho intenzione di maledirti,
ma non adesso in primavera.
Aspetterò l'autunno del mio scontento,
quando alla nebbia sposerò lo sguardo.
Quando avrai ancora ebrezza d'estate.
Nella tua chiesa si spande effluvio
di preghiere e falsi pentimenti
per una croce,per un universo.
Aspetterò l'autunno.

mercoledì 10 febbraio 2016

LA DONNA NELLA SOLITUDINE



La donna nella solitudine
guarda passare le macchine
dal ciglio della via di polvere
che assale i suoi occhi
persi incontro ad un cielo,
socchiusi all'innamoramento
per un soldato mai più tornato,
bruciati in un sole d'estate.
Non si odono canti d'amore
nei campi d'oro di Giugno,
non sognano nel sonno i pastori.
La donna nella solitudine
cuce il pensiero sul vento,
sgrana il suo rosario di giorni
che abitano il silenzio
dipinto su labbra senza baci.
Non volano le ore, e le rondini.

sabato 21 novembre 2015

SIAMO NELL'UNIVERSO


Siamo nell'universo in ricerca di occhi e mani,

di cuori che emettano battiti di tempo senza oscurità.

Lasciati disperdere polvere dell'illusione,

lasciati bruciare estate dei futuri sentimenti.

Lasciati avvelenare con il bacio della finzione.

Siamo tra le stelle senza speranza di cometa,

tutti alla ricerca di vie color acquamarina,

presi dal desiderio di rubare la fiamma al sole.

Dovremmo addormentarci su talami di gioia.

Dovremmo provare a dissodare il sogno.

Dovremmo abbandonarci al rito della carezza.
Siamo nell'universo in cerca di sassi e vetri.




mercoledì 18 marzo 2015

ACCAREZZANDO L'OMBRA



Tu mi cammini accanto
col tuo silenzio di vetro
mentre si disperde il cielo
quando l'inverno s'avanza
nel rivelarsi dell'ombra.
Io narrerò la sera
invadendo di stelle il tuo cuore,
accarezzando l'ombra
fino a svanirla nel vento
e dentro luci di tempo.
Nell'estate che infiamma
mi cammini accanto con fiorite parole.

lunedì 17 marzo 2014

DA LONTANO UNA MUSICA




Sedeva una sposa, tra i primi fiori,
a cercare con lo sguardo l'arcobaleno,
e perdeva gli occhi
nella corsa del fiume
che a Dicembre rubò il suo amore.
Ed era tiepida la sera,
ed arrivava da lontano una musica.
Venne l'estate.
Ebbra di grida. Gravida di colori
negli emisferi, e nei sogni circensi.
Nacquero principesse
per facili menzogne,
e futuri venditori d'avventura.
Sedeva, ad occhi chiusi, una sposa,
perdendo le mani in un dolore,
gridando senza voce
per un amore
svanito con Dicembre.
Ed era di stelle la sera.
Ed arrivava da lontano una musica.


giovedì 13 febbraio 2014

AL MIO INVERNO

Al mio inverno ed al mio bacio
porterò il tuo ricordo,
come destino di pioggia
in cieli di lontananze,
come corsa di mustang d'amore.
Il giorno è nel sole degli orizzonti,
nel dono di fiori lontani.
Incido al mio petto il pensiero
dei passi sul monte valicato,
insieme a carezze e dolori.
La notte scende al cuore dell'estate
in segno di gesti pagani.
Il tuo nome al mio inverno,
per infinita traccia di luna.