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venerdì 30 marzo 2018
RABBIE E NAUSEE
Ci sono rabbie nel nostro mattino,
aggrappate a ragnatele
e bestemmie,
assiderate nell'ultimo inverno,
fino a fonderci il nome
e invettive.
Sono viandante nelle tempeste,
irto di sogni spinosi
e sputi,
arso nell'incompresa estate,
fino a schiodare la croce
e comunioni.
Ci sono rabbie e nausee.
domenica 5 febbraio 2017
NON SEGNO CROCE
S'incammina come umano il giorno
portandosi nel tascapane la speranza
per andare a saziare il pianeta
inchiodato ad un albero defunto.
Io mi provo a capire gli orologi
che battono con martelli e fruste.
Mi provo a fermarmi all'ombra
per difendere dall'incendio il mondo.
Si muove sulle autostrade la viltà
fingendosi nel sogno e lieti tempi,
per goderne e cibarsi di certezza.
Io non segno croce alla fronte,
non indosso gli abiti da festa.
Non incanto con strofe di luce,
non considero canili nelle storie.
domenica 21 agosto 2016
MILLE ANNI FA
Oh,
quanta è profonda la memoria.
Quanto
gelido è il mondo.
Vestimi
di speranza e luce
con
il tuo volto che non conosco.
Scaccia
le mie incerte visioni
aldilà
dei miei occhi,
con
il tuo respiro e il tuo nome.
Quanto
è infinito il ricordo.
Segnami
di croce e d'amore
in
un giorno di mille anni fa,
per
baci tra le spire d'un sogno.
Oh,
come è oscura la nube.
Quanto
sono disperse le parole.
Svelami
il suono del tuo cuore
nella
notte di mille anni fa.
Viola
la nebbia e i silenzi,
per
le tue labbra nella mia storia.
venerdì 19 febbraio 2016
ASPETTERO' L'AUTUNNO
Ho intenzione di maledirti,
ma non adesso in primavera.
Aspetterò l'autunno del mio scontento,
quando alla nebbia sposerò lo sguardo.
Quando avrai ancora ebrezza d'estate.
Nella tua chiesa si spande effluvio
di preghiere e falsi pentimenti
per una croce,per un universo.
Aspetterò l'autunno.
ma non adesso in primavera.
Aspetterò l'autunno del mio scontento,
quando alla nebbia sposerò lo sguardo.
Quando avrai ancora ebrezza d'estate.
Nella tua chiesa si spande effluvio
di preghiere e falsi pentimenti
per una croce,per un universo.
Aspetterò l'autunno.
lunedì 15 giugno 2015
IL BIPEDE ( è tempo di ripubblicarla!)
Sono il bipede.
Deambulo con occhi bruciati
da tramonti di rabbia.
D’albero in albero piscio
sulle sapienze delle dottrine radicali.
Levo un canto
a propiziare rese dei conti.
Mi sono mosso
nei secoli di sangue
vendendo sale per ferite.
Sono il bipede
senza sacre immaginette.
Cicatrizzo convinzioni
con mano lurida.
Di canapa regalo corde
per vergini da santificare.
Il segno della croce lo regalo
a lacrime future di ladroni.
sabato 24 gennaio 2015
LUCE DI NEVE
Nella radura di gelo
si decise la fine del cervo
per il canto oscuro dei lupi,
per il senso del sazio
dei cacciatori nel brivido
con segno rosso di croce
all'andirvieni di una luna,
al bacio del vento del Nord.
Restammo trafitti di tempo
nella voce del cervo morente,
nella lontananza dal cuore
per nostra maledizione,
segnati da luce di neve.
si decise la fine del cervo
per il canto oscuro dei lupi,
per il senso del sazio
dei cacciatori nel brivido
con segno rosso di croce
all'andirvieni di una luna,
al bacio del vento del Nord.
Restammo trafitti di tempo
nella voce del cervo morente,
nella lontananza dal cuore
per nostra maledizione,
segnati da luce di neve.
mercoledì 19 novembre 2014
SUL BASTIMENTO DELLE GENTILI LONTRE
Sul bastimento delle gentili lontre
salgono i reietti dell'ufficio tasse
con le valigie ripiene di bestemmie
e qualche caso di orgie nella noia.
A bordo si aprono le danze
con occhi lucidi e lingue arse.
Sono felici le nonne già discinte,
il rhum annega le memorie
nell'acque grigie d'ogni fiume,
nelle nenie dei giorni delle calende.
Sul bastimento ci si segna a croce
per la speranza della lotteria,
si perdono le bussole del cuore
tra le mancanze di porti d'attracco.
In tolda si gode da mandrilli
in compagnia di dee scarnificate,
con occhi chiusi e senza mondo.
salgono i reietti dell'ufficio tasse
con le valigie ripiene di bestemmie
e qualche caso di orgie nella noia.
A bordo si aprono le danze
con occhi lucidi e lingue arse.
Sono felici le nonne già discinte,
il rhum annega le memorie
nell'acque grigie d'ogni fiume,
nelle nenie dei giorni delle calende.
Sul bastimento ci si segna a croce
per la speranza della lotteria,
si perdono le bussole del cuore
tra le mancanze di porti d'attracco.
In tolda si gode da mandrilli
in compagnia di dee scarnificate,
con occhi chiusi e senza mondo.
sabato 22 marzo 2014
IL GRIDO
Lieviterà un grido.
Raggiungerà i cervelli
fino a riempirli.
Sarà acqua salmastra
di una movenza.
Circonderà il pensiero
inchiodandolo sul muro
per trarne confessione.
Il grido sarà iceberg sulla mano,
e desiderio di segnarsi a croce.
Raggiungerà i cervelli
fino a riempirli.
Sarà acqua salmastra
di una movenza.
Circonderà il pensiero
inchiodandolo sul muro
per trarne confessione.
Il grido sarà iceberg sulla mano,
e desiderio di segnarsi a croce.
sabato 2 novembre 2013
ALLA MEMORIA DELL'ANNO SENZA NUMERO
Domani si dovrà partire,
armati di coscienze e buonumore,
e andare ai tempi diseguali
in cui si piangeva poco o niente.
E andare al banditore delle sere
di ore scalpellate di stanchezza,
di fioche luci degli amori,
di santi ricordati per dolore.
Il sole va in inverno
lungo i sentieri delle nostalgie,
dentro le stanze colme di silenzi.
Alla memoria dell’anno senza numero
porremo una leggera croce,
per quanti hanno perduto il sogno,
per ogni urlo senza eco.
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