Da tanto tempo entro nei venti,
e assopisco i giorni sul ferro.
Rubai il sogno da un istante,
e uccisi il fantasma del tempo.
Io non sono tra le pieghe di un sorriso,
e non sono meravigliato dal coraggio.
Dalle notti catturo le parole,
e cullo tra le braccia l'inferno.
Da un inverno fiorii le lacrime,
e dispersi la cenere nel cuore.
Da,e per sempre,nutro il mio furore.
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venerdì 17 maggio 2019
domenica 25 novembre 2018
HO SOGNATO L'INFERNO
All’alba
d’un giorno di sole
libererò
le urla ed i pensieri,
concederò
la fine alla memoria,
ed alla
presunzione un epitaffio.
In una sera
di luna in assenza
perdurerò
nel masturbare il vento.
Libererò i
pugni e l’acido sputo.
Disegnerò
il labirinto per la parola,
nel mio
deserto,sopra un sepolcro.
In un
istante ho sognato l’inferno.
lunedì 15 ottobre 2018
IN UN'ALBA DEI DOMANI
Ci sia il silenzio perché si possa immaginare il sogno,
perché si possa ascoltare le fiabe delle nevi.
In un’alba dei domani potremo parlare al vento,
potremo morire dentro le parole d’amore.
La pietra e l’acqua sono tra l’inferno e il cielo
oltre i tramonti della rabbia e dell’indifferenza,
oltre cento bestemmie ed una confessione.
In un’alba dei domani ci siano le rivolte
con nella mano la nostra vita e la memoria.
Il ferro e il miele sono nel canto e le stagioni
aldilà di tutte le montagne della paura,
aldilà di cento lacrime ed un labirinto.
In un’alba dei domani sapremo ricordare il cuore.
domenica 7 ottobre 2018
PRIMA DELLA NEVE
Porto
incontro a te il mio coraggio e la mia paura,
porto i
giorni del pianto e del sorriso,
porto una
memoria ed un fiore.
A volte ho
disatteso il canto e la speranza
immobile
nel mio nome e nelle nubi,
sconfitto
in immaginati combattimenti.
Prima della
neve ucciderò il silenzio,
posando
cento versi nelle tue mani,
posando
mille carezze sulle tue gote.
Ho
barcollato dentro le mie tempeste
incatenato
dal filo dell’incertezza,
bruciato
nell’inferno delle assenze.
Prima della
neve ti porterò il mio nome.
Ti porterò
chiodi per morire nel tuo cuore.
lunedì 17 settembre 2018
ALL'ABBAIARE DEI CANI
All’abbaiare
dei cani nascondemmo Dio,
e
rifornimmo la mente di fuoco e vento,
e
ritrovammo il furore perso nel silenzio.
Al
gracidare delle rane deflorammo le sante,
con
il cuore lieto ed oceano di salive,
con
il desiderio orientato all’inferno.
Siamo
vaganti tra gli anatemi futuri.
Siamo
le cellule danzanti con lucciole.
Siamo
la porta del santuario in rovina.
All’abbaiare
dei cani nascondemmo Dio,
e
La Trinità, e Maria che filava la lana.
Ci
brucia, per bruciarvi, la mente.
V’inchioderemo
al buio il pensiero.
venerdì 22 giugno 2018
EGLI FU MINISTRO
Ho denti per segnarti di dolore il tempo,
per la tua preghiera alla mia assenza,
per i tuoi falsi diritti di pretendente
al paradiso ed a vulve in esposizione.
Ho mano per schiaffeggiarti il cuore,
per inanellare di deliri la tua illusione,
per bruciarti le immagini d’amore
in memoria di ogni Savonarola.
Tu sei in viaggio sulla mia astronave,
e siamo diretti ai tuoi fuochi d’inferno.
Sei diretto alle tue urla di omuncolo,
implume di futuribile intelletto,
ginocchioni per il canto dei coltelli.
martedì 22 agosto 2017
VERSO UN PUBE
Tieniti pure il tuo paradiso
con le tue trombe ed osanna d'angeli.
Mi escludo dall'alto dei cieli
e viaggio col mio montone nero
verso un pube e la dannazione,
e lecco il succo dell'eternità,
e scarnisco la luce alle stelle.
Fai di conto senza l'anima che non ho,
del pigolìo non possiedo dote.
Mi muovo a balzelli verso un inferno
recando i miei rossi pensieri,
e bevo al fiume del mio sogno,
e travolgo le ombre della luna.
Mi esento dal tuo teatro dei pupi.
giovedì 3 agosto 2017
SFINGI E FARFALLE
Dimenticavo
il tuono.
Aggrappavo
le melodie alle lune.
Oh,
quanto bruciava l'inferno
nella
fantasia e nelle mie vene.
Loro
erano sfingi e farfalle.
Assaporavo
il vizio ed il miele.
domenica 16 luglio 2017
ALL'INFERNO
Sono
sulla via per andare all'inferno.
Ai
lati di essa ho posto bianche lapidi
con
sopra incise memorie d'amore.
Procedo
legato alla mia storia.
Ho
lasciato il mio territorio di rabbia
dopo
aver ucciso e seppellito il sole.
Ho
messo nelle tasche i raffermi pensieri.
Dimenticami
signora del confuso universo
tra
le tue trine e i belletti teatrali.
Mi
è dolce far violenza alle oscurità.
Ai
lati della via ho sorriso ai monatti
con
sopra il petto un rosso fiore.
Conduco
in lietezza il mio destino.
Ho
sputato alla sentenza del tempo
dopo
aver deriso e cancellato il cielo.
Ho
scritto sulle righe la melodia dannata.
Il
rosso fiore ha incontrato il vento.
martedì 4 aprile 2017
IL RE DEGLI ORSI
Abbiamo
incontrato il re degli orsi
che
ci narrava le sue fiabe, ed i suoi orrori
cercati
nel cervello di cento umani.
Adesso
immaginiamo violenti danze
nel
nostro inferno senza lamentazioni,
in
queste terre orfane del sacramento.
Il
re degli orsi fa sogni sulle foglie,
celando
il suo abbandono della vita,
negando
al sole di farsi accarezzare.
Non
lo incontrammo più,non lo volemmo
per
rimanenza dell'addio d'amore.
Rendemmo
invisibili le montagne
per
fare i nostri cuori futuribili.
mercoledì 31 agosto 2016
LE ERSILIE
Avanzano ad occhi chiusi le Ersilie
con accanto Pindaro e Sephirot.
Pongono spine di traverso al sogno
sputando rose nel giorno morente.
Hanno il ferro e il fuoco alle mani
per il gesto alla fucina d'inferno.
Sono carne.Sono memoria di bacio.
Avanzano a bocche chiuse le Ersilie.
Aspergono salive Pindaro e Sephirot
danzando la melodia del vuoto.
Hanno i corpi leggeri le Ersilie,
nel cammino che non ha ritorno,
verso la linea della lontananza.
venerdì 15 luglio 2016
IL RE DEGLI ORSI
Abbiamo camminato sulle ombre degli inverni,
senza conoscenze e privi del nostro destino.
Abbiamo incontrato il re degli orsi
che ci narrava le sue fiabe, e gli orrori
covati nel cervello dei quasi umani.
Adesso immaginiamo violenti danze
nel nostro inferno senza lamentazioni,
in terre orfane del sacramento.
Il re raccoglie sogni sulle foglie,
celando gli abbandoni della vita,
negando al sole di farsi illuminare.
Non lo incontrammo più.
Non lo volemmo per rimanenza di addio d'amore.
Rendemmo invisibili le montagne
per fare i nostri cuori futuribili.
giovedì 10 marzo 2016
SUI FIORI
Dove adagiarsi nel sogno
donando all'inferno i corpi,
aggrappando il furore all'urlo
per morire senza morire
nelle gole sazie di cielo
donando all'inferno i corpi,
aggrappando il furore all'urlo
per morire senza morire
nelle gole sazie di cielo
domenica 19 luglio 2015
VERSO I MIEI VERSI
Mi
benderò gli occhi
col
nero della profonda notte,
intraprendendo
il viaggio
verso
i miei versi, per maledirti.
In
lontananze dormono le urla
distese
tra le pieghe del respiro,
armate
d'arcani desideri
per
fendere il cielo del tuo mondo.
Ora
oltrepasso le mie ombre
nell'intenzione
d'assassinare il sogno,
recando
tra le mani un fiore
rubato
nell'ansa del tuo inferno.
Mi
legherò le vene
a
raggi di lune senza cielo,
dimenticando
la memoria
che
mai s'inciderà sul tempo.
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