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mercoledì 23 maggio 2018

IO DESIDERO AVERTI NEL MIO FIUME



Vieni nell’alveo del feroce pensiero
recando nel cuore i verbi incendiari,
immaginando il nemico sfinito
tra le brume e il mare di teschi,
immaginando amazzoni tosate
da affilate idee e improprie parole.
Ti profumerò di gocce d’odio
carezzando un seno ed il tuo sogno,
dicendoti l’origine e la fine
nella distesa di rese all’incertezza,
dicendoti l’odio e l’amore
all’ombra dell’albero della speranza.
Io desidero averti nel mio fiume.

martedì 22 agosto 2017

VERSO UN PUBE


Tieniti pure il tuo paradiso
con le tue trombe ed osanna d'angeli.
Mi escludo dall'alto dei cieli
e viaggio col mio montone nero
verso un pube e la dannazione,
e lecco il succo dell'eternità,
e scarnisco la luce alle stelle.
Fai di conto senza l'anima che non ho,
del pigolìo non possiedo dote.
Mi muovo a balzelli verso un inferno
recando i miei rossi pensieri,
e bevo al fiume del mio sogno,
e travolgo le ombre della luna.
Mi esento dal tuo teatro dei pupi.

mercoledì 18 maggio 2016

WASICHU

Ricordaci nelle albe luminose
sull'erba che danzava col vento,
ascoltaci ancora nel sussurro
del fiume dal cuore limpido,
perdonaci se siamo vissuti
nella terra del nostro sogno.
Fu repentina la notte.
Divampò sui villaggi il fuoco.
Si arresero al silenzio le lacrime.
Ricordaci nel colore del sangue
sulle penne cadute sui fiori,
tra i rivoli della neve violata.
Perdonaci se abbiamo danzato
nel sole del nostro destino.
Ti sia leggero il cuore,wasichu.

lunedì 19 ottobre 2015

UN TRENO


               

 
Un treno sferraglia nella valle,
trasporta destini verso la notte.
Il cielo sopra è nerofumo,
sodale al tempo senza tempo.
Scorre un fiume nel silenzio
in luce prossima a scomparsa.
Un treno porta memoria di bacio
ed affilate punte di dolore
da sotterrare in terre di fiabe,
unite a tutte le paure di bambini.
Disperde il sole il fuoco nella luna.
Tuona un cannone dentro il mondo,
sulle speranze e lettere d'amore.





mercoledì 27 agosto 2014

UNA BAMBINA QUALUNQUE



Alle corde di violino
affidò un segno
una bambina qualunque.
E quello volò
aldilà del timore,
oltre le notti invernali.
Fu sentito lontano
il suono del sogno,
aldilà del corso del fiume,
presso i fuochi di sosta.
Ad occhi chiusi,
una bambina qualunque
sfiorò la corda di violino,
e quella suonò.
Aldilà del dolore,
sulle foglie autunnali.