Hel, tu mi rubi il fiato,
e mi rubi l'odio
che da sempre semino
nelle forre d'umanità
e nei canti di fede.
Tu mi baci l'unghie,
e mi rubi il pianto
che al giorno aspergo
tra i verbi rinnegati,
su novizie in peccato.
Hel,sei alla finestra
con il tuo serto di notti
per mammelle avvizzite
su righe cattive della poesia.
Tu mi baci il sangue
e mi rubi la rivolta.
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lunedì 25 novembre 2019
domenica 4 febbraio 2018
DA UNA FINESTRA
Li vorrei veder passare
con le lacrime negli occhi,
le mani trafitte dalla mia poesia
vergata con rosso sangue.
Ho da tempo uccisa l'illusione.
Sono rannicchiato nell'ira.
Quando ritornerà la neve
farò catene di cristalli,
per unire giorni migliori,
per legare il pensiero al sole.
Quando ritroverò la voce
canterò le notti d'amore,
nelle città mai visitate,
per i nomi mai sussurrati.
Vorrei veder cadere gl'indifferenti
nei precipizi della notte.
con le lacrime negli occhi,
le mani trafitte dalla mia poesia
vergata con rosso sangue.
Ho da tempo uccisa l'illusione.
Sono rannicchiato nell'ira.
Quando ritornerà la neve
farò catene di cristalli,
per unire giorni migliori,
per legare il pensiero al sole.
Quando ritroverò la voce
canterò le notti d'amore,
nelle città mai visitate,
per i nomi mai sussurrati.
Vorrei veder cadere gl'indifferenti
nei precipizi della notte.
sabato 26 marzo 2016
INVERNO DI GUERRA
Con
la neve che scendeva sui nostri dolori,
con
le voci perdute nel paesaggio ferito,
ad
occhi chiusi provammo a ritrovare il cuore,
a
scavare il desiderio dalla nostra carne.
Dal
tempo vogliamo ancora vita e colori,
vogliamo
i cieli stellati sui baci d'amore.
A
primavera canteremo canzoni antiche,
portando
tra le croci la speranza e i fiori.
Al
domani cerchiamo ancora fiabe e poesia,
cerchiamo
mille dolci parole ed il sorriso.
Con
la neve ad accarezzare l'inverno
desiderammo
di dimenticare il dolore.
giovedì 24 dicembre 2015
VISIONE DI BETLEMME
Gli occhi abbiano
visione di Betlemme.
Ai bambini dalle
fredde mani
siano donati guanti
d'amore.
Ai vecchi offesi dai
silenzi
siano donate parole
e dolcezza.
Alle genti perse nel
dolore
sia donata la luce
dell'abbraccio.
Alle donne che non
hanno baci
sia donato un verso
di poesia.
All'uomo che
immagina il nemico
sia detto il bene
dell'amicizia.
sabato 5 dicembre 2015
IL DESIDERIO SULL'OSCURO STIGE
Oh,quante lune gli
occhi vedono,
perdute in poesia
per desideri,
disfatte dal viaggio
per illusioni,
contrarie ad
aspettative miserrime.
C'è un tempo per
chiare maledizioni
sotto i rami del
mandorlo in fiore,
su lenzuola
immacolate di sesso,
nelle stille di
lacrime vanesie.
Dentro il cuore
delle montagne
si partorisce un
impetuoso fiume
per celebrare un
canto di sirene,
per imbarcare il
bacio e il sogno,
e il
desiderio,sull'oscuro Stige.
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