Ho camminato tra i miei sogni
accompagnato dall’incubo.
Alle prime luci del giorno
indosserò una maschera gialla e nera
e inizierò la ricerca della mia voce.
Sono assiso al centro del cerchio
colorato di silenzi e paure,
e canto al ritmo del mio cuore,
arroventando gocce di sangue.
Ora narro una visione di guerra
al tempo ed ai lupi inesistenti.
Ho valicato le montagne e le lune
sferzandomi la faccia delle paure,
incrudelendo il gesto della mano.
Verso il pensiero ed il futuro
porto una maschera gialla e nera.
Sono al centro del cerchio,
io sono un irochese.
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venerdì 13 aprile 2018
mercoledì 29 marzo 2017
SULLA RIVA DEL POWDER
Sono senza respiro.Senza giorni e corse nel vento.
Ho immaginato il mio tempo nel canto,
nel battito dei tamburi di guerra,
nei baci nelle lune,
nella gioia della buona caccia.
Ho sognato nel tepee i sogni,
di vivere il ritorno delle primavere,
di danzare nei fiocchi di neve,
di posare le labbra sulle labbra d'amore.
Sono senza respiro. Senza sole e memoria.
Adagiate il mio cuore sulla riva del Powder.
Raccontate al futuro il mio nome.
venerdì 25 settembre 2015
SULLA RIVA DEL POWDER
Sono senza respiro.Senza giorni e corse nel vento.
Ho immaginato il mio tempo nel canto,
nel battito dei tamburi di guerra,
nei baci nelle lune,
nella gioia della buona caccia.
Ho sognato nel tepee i sogni,
di vivere il ritorno delle primavere,
di danzare nei fiocchi di neve,
di posare le labbra sulle labbra d'amore.
Sono senza respiro. Senza sole e memoria.
Adagiate il mio cuore sulla riva del Powder.
Raccontate al futuro il mio nome.
Ho immaginato il mio tempo nel canto,
nel battito dei tamburi di guerra,
nei baci nelle lune,
nella gioia della buona caccia.
Ho sognato nel tepee i sogni,
di vivere il ritorno delle primavere,
di danzare nei fiocchi di neve,
di posare le labbra sulle labbra d'amore.
Sono senza respiro. Senza sole e memoria.
Adagiate il mio cuore sulla riva del Powder.
Raccontate al futuro il mio nome.
domenica 30 agosto 2015
IO TI ASPETTO,NEMICO.
Legato al mio nome Lakota,
sotto l'azzurro ed il sole
per tutti i nomi della tribù,
col vento del mio pensiero
nella stagione della mia visione.
Sono nei tuoi occhi,nemico.
Fermo nel mio sangue Lakota,
vivo nelle lune del tempo
al suono dei tamburi di guerra.
Questo è un buon giorno per morire.
martedì 14 luglio 2015
IO SONO IRISH
Signore,io
sono Irish,
quello
che non ha la bicicletta.
Non
che me ne freghi,
ma
devo rimarcare che troppi
hanno
mezzi ultraveloci.
Troppi
cavalcano puledre
e
non si premurano di me,
che
attraverso il mondo
sotto
la volta non celeste,
lungo
sentieri non segnalati,
verso
uno sputo ed una spinta.
Signore,io
sono Irish.
Non
muovo le labbra in implorazioni.
Intono
canti di guerra
accovacciato
nelle mie tracce.
Carezzo
l'intenzione di celebrare
ogni
tua norma nel mio rifiuto.
Sono
quello che non ha la bicicletta.
Sono
nera saliva e maledizione.
giovedì 5 giugno 2014
LONTANO DALLE TUE LABBRA
Nella parte sinistra ho il cuore.
Lo scanso in un angolo di mondo,
in una buca nera,
sotto pioggia battente,
lontano dalle tue labbra,
dall'esercizio del grande amore,
dai verbi degli altari.
Nella parte destra ho un fiore.
Lo lascio su un sentiero di guerra,
per una rabbia vera,
nell'indice dei dolori,
lontano dalle tue labbra.
Lo scanso in un angolo di mondo,
in una buca nera,
sotto pioggia battente,
lontano dalle tue labbra,
dall'esercizio del grande amore,
dai verbi degli altari.
Nella parte destra ho un fiore.
Lo lascio su un sentiero di guerra,
per una rabbia vera,
nell'indice dei dolori,
lontano dalle tue labbra.
lunedì 2 dicembre 2013
ROVINE
D'improvviso il corpo spese parole,
pesanti come piombo,
come la memoria disfatta
d' amore sconfitto da frasi mai dette.
Non volendo facesti rovine
in guerra non dichiarata,
e decisa segnasti un territorio.
La resa del corpo è nelle foglie,
nel freddo d'un inverno come altri.
Le nebbie avvolgono il nome
negando la dolcezza al sonno.
Il corpo esplose parole.
Facesti rovine non volendo.
pesanti come piombo,
come la memoria disfatta
d' amore sconfitto da frasi mai dette.
Non volendo facesti rovine
in guerra non dichiarata,
e decisa segnasti un territorio.
La resa del corpo è nelle foglie,
nel freddo d'un inverno come altri.
Le nebbie avvolgono il nome
negando la dolcezza al sonno.
Il corpo esplose parole.
Facesti rovine non volendo.
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