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domenica 22 luglio 2018

I SERPENTI DI CITTA'


Non li avremmo voluti vedere
tra le nostre speranze e delusioni,
risorti come cristi inchiodati al tempo
per ascriversi glorie e miracoli,
per aspergere pseudo acqua santa
su fronti e frontiere dell’arrendevolezza.
Non possiamo avere pensiero di perdono,
perché i serpenti di città non hanno occhi.
Sono striscianti sopra leggi e sogni,
finti integerrimi,falsi legislatori,
in incavi di muri senza raggi di sole
celano la nostra condanna di cittadinanza.
I serpenti di città non hanno parole
per illuderci di certezza futuribile,
per convincerci di luce il cuore.
Non li avremmo voluti al banchetto,
non sopra i prati senza fiori ed amore.

mercoledì 14 settembre 2016

ESPRESSAMENTE DAL MINISTERO




Quando Fabrizio Gatti dell'Espresso
rivela essere il CARA un fetido cesso
si muove l'Angelino immantinente
giacché egli “non era proprio assente”.
Farò, cari italiani, ben tosto pulizia
a nome del Ministero e capacità mia.
Interverrò deciso in quel di Foggia
e in tutti i Centri, come fossi pioggia.
A tutti i birbanti darò giusta punizione
anche se son di Comunione e Liberazione,
pur se fossero solamente mezze seghe
o ligi rappresentanti delle Leghe,
pur se cadessero tutti sui ginocchi
io Ministro non perdono,mi cadan gli occhi.