Ed alfine divengo termite.
Prendo a divorare gli emblema
e m'intrattengo a scrutare teste di legno,
in un girovagare lento sull'orologio.
La trasformazione non l'ho subita.
Mi sono incrostato nel mio destino
percorrendo le mie orme ancestrali,
nella percezione del senso di fame.
Ho desideri forti di fibre infinite.
Prendo a divorare i cuori di legno
masticando con furore le grida,
ingerendo il futuro del mondo.
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domenica 9 luglio 2017
sabato 10 dicembre 2016
KANGEE L'OGLALA
Egli
si dipinse il viso e cercò il silenzio.
Sugli
alberi sono gialle le foglie,
e
negli occhi è azzurro il cielo.
Sono
addormentati gli orsi.
Kangee
si stende nel canto,
e
nella sua visione.
Sono
nella fame i lupi.
Si
dipinse il viso per incontrare la notte.
Kangi
respira nella memoria,
e
nel raggio di luna.
venerdì 13 maggio 2016
E DOPO
C'incamminammo verso il bosco
recando nelle vene il desiderio,
immaginando i gemiti, e la carne
per fame e storia,per oltraggiare il sole
e le dottrine,e consigli di pentimento.
E dopo potemmo cercare il sonno,
nella lussuria edificata,nell'urlo di fiera,
sotto il nostro cielo,sulle nostre foglie.
E dopo potemmo dimenticare il verbo
liberando il sogno da consuetudini,
da triti sermoni domenicali.
Fummo libera carne nella luna,
nel primigenio morso alla vita.
recando nelle vene il desiderio,
immaginando i gemiti, e la carne
per fame e storia,per oltraggiare il sole
e le dottrine,e consigli di pentimento.
E dopo potemmo cercare il sonno,
nella lussuria edificata,nell'urlo di fiera,
sotto il nostro cielo,sulle nostre foglie.
E dopo potemmo dimenticare il verbo
liberando il sogno da consuetudini,
da triti sermoni domenicali.
Fummo libera carne nella luna,
nel primigenio morso alla vita.
lunedì 22 luglio 2013
LUPO
Per
i tuoi occhi, e le tue mani.
Per
la tua voce, e la tua carne.
Nel
sole oscuro
delle
distanze
mi
faccio lupo,
a
valicare mente e confini,
ad
azzannare il tuo odore.
E'
la mia carne per la tua fame,
e
mille lacrime per la tua sete.
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