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mercoledì 17 ottobre 2018

IO POTREI

  
    
Io potrei entrarti nel desiderio.
Con la lingua arroventata al tempo
per celebrare il delirio lunare.
E sorriderai un gemito di luce
nell’arnia inattesa del miele,
e sarai incatenata dal pensiero
tra le pieghe della pelle di lupo.
Io potrei entrarti nel desiderio.
Imprigionarti nelle parole infinite.

sabato 2 aprile 2016

LINGUA




Circonda il corpo,la lingua,
per arrenderlo al piacere
nelle latitudini della voglia,
in inferno che si fa paradiso,
nel grido dentro la carezza.
La lingua ricama languori,
svanendo non necessarie parole,
liberando i nostri fiumi di miele.
Imprigionami nel tuo fiore di gioia.
Conducimi in te, ad arare il sogno.



mercoledì 23 marzo 2016

UN IMPROVVISO SORTILEGIO

Sarà in un improvviso sortilegio.
Non gireranno lancette d'orologio,
non saranno dette cinque allusioni.
Ti aprirai lasciva al serpente
urlando il desiderio sempre atteso,
mostrando i denti ed il candore,
prendendo nella bocca il cielo.
Non canteranno i salmi alla luna
quanti diverranno ombre folli,
perduti nella voglia d'impazzire,
sognanti la lingua dentro il mare.
Ti donerai per sempre ai demoni,
chiedendo loro un infinito fuoco.

   

giovedì 12 marzo 2015

NON DISTURBATE LE PECORE

Piuttosto masturbatevi al suono
delle trombe dei cherubini.
Piuttosto esercitate la lingua
sull'immaginetta della Chiara di Francesco.
Con l'avvento del secolo del puttanesimo,
peste vi colga se disturbate le pecore,
e diarrea irrefrenabile, e pruriti senza rimedi.
Non disturbate le pecore
nelle automobili dei laidi condottieri
e delle dame sulle scacchiere,
dei tempi precorrenti il godimento,
del trito peana dell'unto con olio sacro.
Piuttosto sodomizzate le bianche oche
presso i ruscelli dello champagne.
Anatema. 


mercoledì 4 giugno 2014

CANAGLIE ED ORCHIDEE


Distesi insieme,
sotto l'albero di limone,
roteammo gli occhi ai sensi,
portammo il cielo al cuore.
Il tempo marchia le idee.
La lingua cesella i desideri.
Posammo l'indice nel sospiro.
Svanimmo arsi dal tramonto.
Distesi insieme,
canaglie ed orchidee,
facemmo incetta delle notti,
rubammo la luce delle aurore.