Venite al centro del cerchio,ad occhi chiusi,
ascoltando voci lontane raccontare
di sciamani silenziosi, e sorelle,
e fratelli bocconi nel gelo sui greti dei fiumi.
Risuona un canto di gloria,
in toni bassi sta narrando di albe lontane,
e ricordare di uomini valorosi,e bambini,
e fanciulle sfiorite nel vento sulle cime dei monti.
Venite al centro del cerchio,a pugni chiusi,
evitando stelle comete partorite
da signori fascinosi,e regine,
e ladroni celati nel velo,sulle scale dei templi.
Udite,un canto di rabbia in toni alti
sta giungendo molto vicino,
e ricordare di vecchi amorosi,ed amici,
e fratelli traditi nei giorni,per le strade del mondo.
Restate al centro del cerchio,
ad occhi chiusi,ricordando,intonando,
a pugni chiusi,nel silenzio il canto.
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martedì 9 maggio 2017
lunedì 1 giugno 2015
COME UN COLTELLO
In
sera di luna calante
ho
ululato il dolore,
ho
rotto le certezza
graffiando
il velo
delle
frasi di tenerezza,
degli
occhi e del sogno.
Il
mattino pone le rese
sulla
terra inaridita,
e
sono erba e pietra,
e
lamento senza suono
in
crepuscolo di mondo.
La
mia pelle si lacera
con
melodia di vento,
si
dedica alle stelle
per inatteso solco
che
il tuo nome di confine
esercita
gelido.
Come
un coltello.
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