Vi prego. Considerate il tempo relativo
per attraversare la luce e l'oscurità
ed i confini pensieri posti sulle mie ore.
C'è abbandono.
A sfioramenti di mani d'acciaio e candide
proprio nel mentre sto passando
tra le spine e le tempeste
venute a vorticarmi gli occhi.
Sto passando.
Vi prego di non recitare salmi
nell'osservanza di leggi litiche
non scritte nel mio fermo cuore.
C'è amore.
In orizzonte del mio inverno.
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sabato 4 aprile 2015
domenica 28 luglio 2013
VI CHIAMERO' ALLA DANZA
VI CHIAMERO' ALLA DANZA
L'oscurità ci cammina
dentro,
ci prende il cuore.
Cade il bisonte,
e l'inverno dei lupi
attraversa il
villaggio.
Vi chiamerò alla
danza.
Vi chiamerò al dolore
negli artigli
dell'aquila.
Portate i wampum,
la carne e le lacrime.
L'oscurità ci cammina
dentro.
Portate alla danza il
canto.
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