La mia fantasia mi pugnala,
un giorno dentro un altro giorno,
una notte dentro un'altra notte.
A volte cerco il nascondiglio
tra un dubbio ed il coraggio,
legando i nervi
ad alberi fulminati,
a riflessi d'un vetro.
Nelle stagioni consumo il cammino,
un dolore dopo un altro,
un sorriso dopo un altro.
A volte parlo con la finestra,
tra il silenzio ed un urlo.
La mia fantasia mi condanna.
mercoledì 18 giugno 2014
martedì 17 giugno 2014
NEVE ROSSA E MUTA
Sul
villaggio nasce l'inverno,
e
le nubi nei nostri occhi.
Non
è ritornata l'alba.
Nella
neve rossa e muta
siamo
stati rinchiusi nel dolore.
Dov'è
il nostro cielo?
Dove
sono tutti i fiori?
Il
bisonte è molto lontano.
E'
nella cenere il cuore.
Massacro
di Bear River, considerato uno dei più grandi massacri nel west
americano, più grande di Wounded Knee e Sand Creek. Il
colonnello Edward Patrick Connor e circa 200 Volontari della
California attaccarono un accampamento invernale Shoshoni.Il
Colonnello Connor ordinò che soldati cominciassero a sparare sugli
uomini, sulle donne e i bambini indiscriminatamente. Alle
8:00 del mattino, i guerrieri indiani avevano esaurito tutte le
munizioni e le ultime due ore di battaglia diventarono un massacro, i
soldati usavano le loro pistole per abbattere tutti gli indiani che
potevano trovare nei fitti salici del campo. Furono uccisi circa 250
Shoshoni, tra cui 90 donne e bambini. Finito il massacro,alcuni
soldati indisciplinati, irruppero nel villaggio per violentare le
donne sopravvissute e usarono delle assi per colpire in testa
le donne e i bambini che stavano già morendo per le ferite
riportate. Le
truppe portarono via i loro morti, lasciarono i corpi degli indiani
uccisi sul campo per i lupi ed i corvi.
domenica 15 giugno 2014
MADRE
Questo tempo è di fragola,
di giorni lucenti.
Madre,ho nel cuore il tuo abbraccio.
Hanno vagato le mie labbra
nel cercare la tua fronte,
hanno tremato le mie mani
alla realtà delle tue.
Hai sulle gote i miei sogni.
E' nel mio cuore il tuo respiro.
di giorni lucenti.
Madre,ho nel cuore il tuo abbraccio.
Hanno vagato le mie labbra
nel cercare la tua fronte,
hanno tremato le mie mani
alla realtà delle tue.
Hai sulle gote i miei sogni.
E' nel mio cuore il tuo respiro.
sabato 14 giugno 2014
EPPURE
Distese
di bianche rose.
Celeste
è il cielo.
Eppure
questo è un amaro tempo.
Il
vuoto ha il peso dell’addio.
Non
si scioglie il gelo.
Il
mondo si astiene.
E'
coperto dalla nube.
venerdì 13 giugno 2014
PICCOLO LUPO
di Piccolo Lupo:
Abbiamo dimenticato di ascoltare le
storie che porta con sé il vento.
Abbiamo dimenticato di ascoltare la saggezza delle
pietre che dall’inizio di tutti i tempi stanno al loro posto su questa terra.
Abbiamo dimenticato quanto l’acqua possa rinfrescarci e rinnovarci.
Abbiamo dimenticato di ascoltare le piante che ci
insegnano quali fra loro cogliere per il nostro benessere.
Abbiamo perso la capacità di osservare gli animali
che con gentilezza ci offrono la loro saggezza, il loro riso, il loro amore.
Ci siamo chiusi a tutte queste relazioni e tuttavia
ci chiediamo perché così spesso, ci prende la solitudine.
giovedì 12 giugno 2014
CERCHERO' UNA TERRA
Per piantarvi il mio pensiero d'amore
cercherò una terra negli occhi del sole,
percorsa dai fiumi del sogno,
rovente contro i venti invernali,
vestita di carezze infinite.
Parto dal monte dei lupi
con la sacca del mio desiderio,
vivo di parole e silenzi,
chiuso ai ricordi del vuoto,
teso alle stelle dei cuori.
Cercherò una terra lucente
per posarvi tutti i miei giorni.
cercherò una terra negli occhi del sole,
percorsa dai fiumi del sogno,
rovente contro i venti invernali,
vestita di carezze infinite.
Parto dal monte dei lupi
con la sacca del mio desiderio,
vivo di parole e silenzi,
chiuso ai ricordi del vuoto,
teso alle stelle dei cuori.
Cercherò una terra lucente
per posarvi tutti i miei giorni.
mercoledì 11 giugno 2014
QUANDO CADDE LA FARFALLA
Quando cadde la farfalla
io persi tutti i miei colori.
Era stata un'alba solita,
nessun treno deragliato,
qualche bacio alla stazione.
Non caddero meteoriti,
non carezze per le mie notti.
Piansi.
Vissi il silenzio.
Persi gl'istanti.
Sputai alle stelle.
io persi tutti i miei colori.
Era stata un'alba solita,
nessun treno deragliato,
qualche bacio alla stazione.
Non caddero meteoriti,
non carezze per le mie notti.
Piansi.
Vissi il silenzio.
Persi gl'istanti.
Sputai alle stelle.
domenica 8 giugno 2014
FALCHI D'AMAREZZA
Oh
matrigna che radichi delusione
nei
territori quotidiani,
io
traccerò una linea di confine
davanti
al tuo aratro fendicuore.
Mi
tatuerò gli occhi
con
il nero ed il sangue rosso.
Libererò fiumi di parole,
Libererò fiumi di parole,
falchi
di amarezza verso il tuo cuore.
Oh
matrigna,le mie speranze
saranno
coltelli.
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