venerdì 30 marzo 2018
RABBIE E NAUSEE
Ci sono rabbie nel nostro mattino,
aggrappate a ragnatele
e bestemmie,
assiderate nell'ultimo inverno,
fino a fonderci il nome
e invettive.
Sono viandante nelle tempeste,
irto di sogni spinosi
e sputi,
arso nell'incompresa estate,
fino a schiodare la croce
e comunioni.
Ci sono rabbie e nausee.
sabato 24 marzo 2018
IN THE MORNING OF MARCH
Beyond
a time, my infinite instant
he moved with the transhumans,
looking for tenderness and wolf dens.
(For sudden losses)
The instant was recruited
from a destiny by gold diggers.
Crossed indifferent frontiers,
under the dark clouds and sparrow-hawks.
(For almost convinced prayers)
I dreamed of an abandoned dream
and dispersed in the March mornings.
he moved with the transhumans,
looking for tenderness and wolf dens.
(For sudden losses)
The instant was recruited
from a destiny by gold diggers.
Crossed indifferent frontiers,
under the dark clouds and sparrow-hawks.
(For almost convinced prayers)
I dreamed of an abandoned dream
and dispersed in the March mornings.
NEI MATTINI DI MARZO
Oltre un tempo,il mio infinito istante
si mosse con i transumanti,
in cerca di tenerezza e lupanari.
(Per improvvise perdizioni)
L'istante fu reclutato
da un destino da cercatori d'oro.
Attraversai frontiere indifferenti,
sotto le nubi oscure e gli sparvieri.
(Per orazioni quasi convinte)
Sognai un sogno abbandonato,
e mi dispersi nei mattini di marzo.
martedì 20 marzo 2018
FORSE
Si fa mondo il dolore,
in volute di silenzi,
in manifeste assenze.
Si fa inverno sul cammino,
e i pugni contro il cielo,
e incertezza di vita.
Forse fiorirà l'aspidistria.
domenica 25 febbraio 2018
SONO HUTAMOK
Signore,io
sono Hutamok,
quello
che non ha paese.
Da
molto attraverso il tempo
lungo
sentieri non segnalati,
verso
uno sputo ed una spinta.
Sono
Hutamok.
Non
muovo le labbra in implorazione.
Non
intono canti di rabbia
accovacciato
nelle mie tracce.
Inseguo
l'intenzione di sognare
con
dentro il cuore soltanto il nome.
Sono
un silenzio che non ha destino.
martedì 20 febbraio 2018
SCENDI!
Io che non
credo....inizio a credere che tu
non abbia
capacità e divino sentore
di quanto
siano diventati fetidi i ricchi rifiuti
di coloro
che "adorano" rifiutare
ai simili
per essi non loro simili.
Ho certezza che tu sia "un dio?” impartecipe
Ho certezza che tu sia "un dio?” impartecipe
all'umanità
in dolore,ai vagiti ed alle orazioni.
Io che non
credo....credo che tu
debba
scendere dal tuo scranno stellare:
SCENDI!
Il
mio desiderio maggiore è questo: Io ho un credo mio, che non celebra
immaginette e statue; tuttavia ho sempre fiducia che gli uomini e le
donne di questa meravigliosa terra abbiano in loro il cuore,non solo
quello che emette battiti di vita. Ho fiducia che la nostra capacità
di ricordare sappia riportarci sulla via della solidarietà e della
condivisione di gesti e parole d'amore.Ho fiducia che in questa
Italia malata non si abbia al capezzale dottori pifferai che inducano
ad ingoiare effimere medicine. Auguro a tutti di avere sempre tra i
doni una immensa confezione di dignità!
venerdì 9 febbraio 2018
LE OCHE DI OBLUDAN
Non importa,
diversi altri sono i problemi!
Lune si rincorrono sul dolore.
Mari si muovono verso i monti.
Occhi perdono lacrime di assenze.
Non importa,
altri ancora saranno i problemi!
Oh,se un bacio li svanisse!
domenica 4 febbraio 2018
DA UNA FINESTRA
Li vorrei veder passare
con le lacrime negli occhi,
le mani trafitte dalla mia poesia
vergata con rosso sangue.
Ho da tempo uccisa l'illusione.
Sono rannicchiato nell'ira.
Quando ritornerà la neve
farò catene di cristalli,
per unire giorni migliori,
per legare il pensiero al sole.
Quando ritroverò la voce
canterò le notti d'amore,
nelle città mai visitate,
per i nomi mai sussurrati.
Vorrei veder cadere gl'indifferenti
nei precipizi della notte.
con le lacrime negli occhi,
le mani trafitte dalla mia poesia
vergata con rosso sangue.
Ho da tempo uccisa l'illusione.
Sono rannicchiato nell'ira.
Quando ritornerà la neve
farò catene di cristalli,
per unire giorni migliori,
per legare il pensiero al sole.
Quando ritroverò la voce
canterò le notti d'amore,
nelle città mai visitate,
per i nomi mai sussurrati.
Vorrei veder cadere gl'indifferenti
nei precipizi della notte.
venerdì 12 gennaio 2018
AI LATI DEL SENTIERO
Vengo da un luogo d'amore,
da un tempo di sorrisi e canti.
Ho incontrato albe radiose
e stretto mani con calli e carezze.
Ho sognato i sogni e il futuro,
respirando il sole e l'inverno.
Ora che il vento mi cerca le rughe,
sono seduto sulle foglie e la speranza,
per sentire ai lati del sentiero
la melodia dei battiti del cuore.
Ad occhi chiusi rincorro il cielo
senza nere nubi,senza il tuono.
Vengo dai giorni d'amore.
sabato 30 dicembre 2017
LUIGINO
La cicogna era molto interdetta.
L'incarico che le dava il re Komic,
ella lo riteneva alquanto improponibile ,
pensava di doversi pertanto esimersi.
Il re, un presuntuoso datore di lavoro,
voleva che portasse un Luigino
sotto il cavolo dei cavoli d'Italia,
in un orto disseminato di ossi sacri,
quelli che assistono alle messe in culo.
La cicogna alzò di molto la sua tariffa.
Prese a volare verso il cielo degli osanna,
decisa a compiere in fretta la bisogna.
Luigino frignava forte, faceva versi da faina.
L'uccello giunse alfine al grande orto
e depose il fagotto sotto il dovuto cavolo.
Volò via con la giusta speranza
d'aver quel Luigino deposto morto.
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