So dire pusk e carezzare husky.
So carezzare lei e collezionare sgei.
Sono a sodomizzar bastardi,
non su margherite ma in mezzo ai cardi.
Pithy pasky odio puskin,
amo chi fa pom,chi fa pin.
Amo milf refrattarie
che di natica si dan arie.
Sono ad aspettare il sole
e m'infilo dove duole,
sia la vedova, anche afflitta,
che si prende sulla slitta.
Urlo pusk a Zhirinovsky,
e alle tipe e ai tipi loschi.
venerdì 29 maggio 2015
domenica 24 maggio 2015
sabato 23 maggio 2015
domenica 3 maggio 2015
DA UNA FINESTRA
DA
UNA FINESTRA
con
le lacrime negli occhi,
le
mani trafitte dalla mia poesia
vergata
con rosso sangue.
Ho
da tempo uccisa l'illusione.
Sono
rannicchiato nell'ira.
Quando
ritornerà la neve
farò
catene di cristalli,
per
unire giorni migliori,
Quando
ritroverò la voce
canterò
le notti d'amore,
nelle
città mai visitate,
per
i nomi mai sussurrati.
Vorrei
veder cadere gl'indifferenti
nei
precipizi della notte.
giovedì 30 aprile 2015
CI CI COCO'
Ambarabà cì cì cocò
un bel culo posterò.
Lo dedico a questa nazione
perché goda un'emozione,
per far sì che siano in molti
ad aver sorrisi ai volti,
per chi spera in un futuro
che glielo conservi duro,
perché noto che il domani
è per puttanieri e nani.
un bel culo posterò.
Lo dedico a questa nazione
perché goda un'emozione,
per far sì che siano in molti
ad aver sorrisi ai volti,
per chi spera in un futuro
che glielo conservi duro,
perché noto che il domani
è per puttanieri e nani.
lunedì 20 aprile 2015
CI SONO PERDITE
Tra la luna e il sole si può smarrire la strada.
Ed i giardini perdono i profumi,
e le donne stanno smarrendo il cuore.
Io subisco un'ombra capace di perdere il bacio.
In molti scriviamo qualche speranza
immaginando buoni giorni senza perdite.
Non sono sorti.Si odono rumori.
In terra cadono i fiori del ciliegio.
Sbattono le imposte di case in crollo.
Ci sono perdite.
Di messi ed umanità nei campi senza mani.
Di respiri facili ed amore in questo tempo.
Tra le labbra e gli occhi si perdono parole
e la preghiera prova a circondare i dolori
quando la storia trancia ogni sorriso.
Io subisco il cielo
e mi perdo nell'incertezza.
Perdiamo nell'acredine le ore.
Non vivono.Cresce un silenzio.
Dalla collina si elevano le croci.
Ci sono perdite di carezze.
Ed i giardini perdono i profumi,
e le donne stanno smarrendo il cuore.
Io subisco un'ombra capace di perdere il bacio.
In molti scriviamo qualche speranza
immaginando buoni giorni senza perdite.
Non sono sorti.Si odono rumori.
In terra cadono i fiori del ciliegio.
Sbattono le imposte di case in crollo.
Ci sono perdite.
Di messi ed umanità nei campi senza mani.
Di respiri facili ed amore in questo tempo.
Tra le labbra e gli occhi si perdono parole
e la preghiera prova a circondare i dolori
quando la storia trancia ogni sorriso.
Io subisco il cielo
e mi perdo nell'incertezza.
Perdiamo nell'acredine le ore.
Non vivono.Cresce un silenzio.
Dalla collina si elevano le croci.
Ci sono perdite di carezze.
venerdì 17 aprile 2015
GIUDA
Il mio era ed è per sempre amore.
Mi comprerò un acciarino d'oro
e darò fuoco al tuo salotto buono,
costringerò a pisciarsi sulle scarpe
tutti i lacchè di agorà ed altari.
Non è edera avvinta al desiderio
la mia visione del tempo a venire,
quando saprò cercare l'odio
per celebrarlo nell'aula d'offesa.
Il mio è giuramento litico.
Farò inventario di menzogne
per presentare il conto all'ignavo,
perchè la bava disegni ogni alba
dei ciarlatani sognanti la crociera.
Mi comprerò un acciarino d'oro
e darò fuoco al tuo salotto buono,
costringerò a pisciarsi sulle scarpe
tutti i lacchè di agorà ed altari.
Non è edera avvinta al desiderio
la mia visione del tempo a venire,
quando saprò cercare l'odio
per celebrarlo nell'aula d'offesa.
Il mio è giuramento litico.
Farò inventario di menzogne
per presentare il conto all'ignavo,
perchè la bava disegni ogni alba
dei ciarlatani sognanti la crociera.
domenica 5 aprile 2015
DRUMS SIOUX
Battete con rabbia i tamburi.
Coloreremo col sangue la neve.
Difendete i teepees ed il sorriso.
Battete con forza i tamburi.
Nasconderemo nel fiume la luna.
Uccidete i wasichu ed il dolore.
Ricameremo di sangue l'alba.
Coloreremo col sangue la neve.
Difendete i teepees ed il sorriso.
Battete con forza i tamburi.
Nasconderemo nel fiume la luna.
Uccidete i wasichu ed il dolore.
Ricameremo di sangue l'alba.
sabato 4 aprile 2015
IN ORIZZONTE DEL MIO INVERNO
Vi prego. Considerate il tempo relativo
per attraversare la luce e l'oscurità
ed i confini pensieri posti sulle mie ore.
C'è abbandono.
A sfioramenti di mani d'acciaio e candide
proprio nel mentre sto passando
tra le spine e le tempeste
venute a vorticarmi gli occhi.
Sto passando.
Vi prego di non recitare salmi
nell'osservanza di leggi litiche
non scritte nel mio fermo cuore.
C'è amore.
In orizzonte del mio inverno.
per attraversare la luce e l'oscurità
ed i confini pensieri posti sulle mie ore.
C'è abbandono.
A sfioramenti di mani d'acciaio e candide
proprio nel mentre sto passando
tra le spine e le tempeste
venute a vorticarmi gli occhi.
Sto passando.
Vi prego di non recitare salmi
nell'osservanza di leggi litiche
non scritte nel mio fermo cuore.
C'è amore.
In orizzonte del mio inverno.
lunedì 30 marzo 2015
IL CURATO
Avanza il curato con i suoi dubbi
ed una voglia incontrollata.
Ad un cielo di rondini
aggrappa visione di fate
per incendiarsi il fiato,
rubandogli Dio sul prato fiorito.
Chiude gli occhi,in movimento
battendosi il petto
nel vespro che infiamma.
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