domenica 10 luglio 2016

CADDERO GLI ANGELI


Caddero senza rumore,gli angeli,
colpiti dalle mie bolle di sapone.
Il facitore s'illudeva.
Di mia resa e fede al sacro nome,
alle sue regole sacrali.
Non tonfi. Planaggi leggeri.
Genti di tante frontiere
plaudirono all'accadimento,
scevri da voglia di perdoni.
L'assoluto restò silenzioso.
Forse sorpreso dalla sorpresa
Le bolle giunte senza preavviso
non gli permisero delle difese.
Caddero gli angeli tra le ortiche,
uccisi dai miraggi dentro il sole.

giovedì 7 luglio 2016

PAPAVERI

Poesia di Daniel Varujan

Cogli,sorella,questi papaveri,
sanguinanti come cuori innamorati.
Nelle loro coppe di cristallo
berremo l'onda del sole.
Tanto divampano di fiamme
che il òoro incendio brucia i campi sterminati.
Nelle loro coppe di fuoco
berremo le scintille delle stelle.
Cogli,sorella,come la quaglia nascosta
tra i grani che dolcemente vezzeggiano.
Nelle loro coppe scarlatte
berremo il sangue dei solchi.
Chini sui nidi delle allodole
fluttuano come grappoli di raggi rossi.
Nelle loro coppe rubino
berremo la promessa della primavera.
Cogli,sorella,non i papaveri,ma la fiamma;
avvolgi del loro incendio il tuo grembiule verginale.
Nelle loro coppe delicate
berremo i fuochi di giugno.
Fiori sbocciati sulle tue tenere labbra,
conversano con il grano vibrante.
Nelle loro coppe purpuree
berremo il mistero delle spighe.
Coglili,sorella,perché di essi c'inconoreremo,
per la gioiosa festa di domani,al villaggio.
E in queste coppe,danzando,
berremo il vino dell'amore.

mercoledì 6 luglio 2016

IL FULMINE




In un luogo in cui non c'ero
il fulmine portò il destino
lontano dall'oscurità.
Lo infisse dentro il timore,
sul fianco dell'attesa,
nel buio della speranza.
Il fulmine portò il futuro.
Lo incise sopra il tramonto,
sul sonno della pietra
nel suono della parola.
In un tempo in cui non c'ero
lo sguardo varcò il confine.



venerdì 1 luglio 2016

CADRA' UNA FOGLIA

Cadrà una foglia sui rumori.
Quando urleremo i nostri silenzi,
quando incateneremo l'avvenire.
La sentiranno i lupi.
Si alza la nebbia tra le parole.
Adesso concederemo il nostro addio,
adesso disperderemo l'emozione.
Cadrà una foglia sul dolore.
Mentre bruceremo i nostri cuori,
mentre dimenticheremo le carezze.
La troveranno i lupi.

mercoledì 29 giugno 2016

CRUZAR EL CIELO




Le pregunté al viento para colocar una ligera caricia en sus mejillas.
Le pregunté al sol siempre aclarar sus días.
Le pregunté a la primavera para florecer en sus pensamientos
Que mis pensamientos cruzar el cielo para venir al ritmo de tu corazón

domenica 19 giugno 2016

UN SUONO IN LONTANANZA

C'è un suono in lontananza,
un'armonia senza tempo
che sta traversando il mondo,
dalle incerte origini alla speranza,
dai persi orizzonti all'amore.
Al cader della notte perdiamoci
in ebrezze di danza,
incendiando gli occhi,
arroventando il tempo.
C'è un suono oltre la vita
che si travasa dentro i misteri
e si diffonde in voce di vento.
Al sorgere del giorno uccidiamoci
con carezze di luce,
celebrando i lombi
nel disseminare un urlo.

venerdì 17 giugno 2016

WHITE WOLF - LUPO BIANCO


                                                                  

Many moons have covered the sky.
I'm on the trail of the bison.
The winter along led the snows
and the silences on teepees and eyes.
Many old warriors have reached the sky.
I'm in my heartbeat
in search of the horizon,
toward the bison breath.
I will report the joy and songs between the teepees

Molte lune hanno percorso il cielo.
Io sono sulla pista del bisonte.
L'inverno ha portato a lungo le nevi
e i silenzi sui tepees e negli occhi.
Molti vecchi guerrieri hanno raggiunto il cielo.
Io sono nei battiti del mio cuore
in ricerca dell'orizzonte,
verso il respiro del bisonte.
Riporterò la gioia ed il canto tra i tepees.

lunedì 13 giugno 2016

VERSANDO IL VERSO


Fu nel plenilunio.
Fu nei lunghi ululati di lupi.
Parve piantarsi nel silenzio,
come desiderato stilo
alla carne ed al fremito,
come caduta di stelle al fiore.
Fu chiesto il tempo ai lombi.
Fu dedicato l'urlo alla notte.
Versando il verso vivemmo,
protesi alle sorgenti del fuoco.
Versando il verso morimmo,
confusi nei raggi di luna.

mercoledì 8 giugno 2016

BRUFOLO

Non c'era una volta. Non voleva proprio esserci.
Il suo posto non doveva essere su quella pelle di pesca.
Al massimo poteva essere presente tra gli amichetti
di bassa statura della signorina Biancaneve.
Lì poteva collocarsi al primo posto oppure all'ottavo.
Lì non avrebbe giammai arrecato fastidio e malumore a chicchessia.
Conosceva benissimo le cause della sua inaspettata
presenza sulle pelli rosee adolescenziali.
Dapprima non se ne era curato,ma col passare del tempo
aveva preso a desiderare di diventare al più presto maturo
e sparire velocemente con l'aiuto di qualche amico mago,anche in erba.