.....nella terra di mezzo
venerdì 4 novembre 2016
NEBBIE E PAURE
domenica 30 ottobre 2016
PER ANTENISCA
L'ho immaginata in quelle terre sconvolte
Ci fu un tempo di canti,
un tempo di luce.
Poi la vita incontrò il furore,
e vanamente cercò gli orizzonti,
e gli uccelli ed i fiori.
Antenisca immaginò sul suo nome,
e sulle lacrime ed i passi,
una dolce leggerezza di sole.
Sono smarriti gl'istanti di mondo.
Silenti sono le case e l'amore.
Antenisca cercò i respiri e le storie,
si mosse nella polvere e il vento.
Ci fu un tempo di baci.
Ci fu un tempo di canti,
un tempo di luce.
Poi la vita incontrò il furore,
e vanamente cercò gli orizzonti,
e gli uccelli ed i fiori.
Antenisca immaginò sul suo nome,
e sulle lacrime ed i passi,
una dolce leggerezza di sole.
Sono smarriti gl'istanti di mondo.
Silenti sono le case e l'amore.
Antenisca cercò i respiri e le storie,
si mosse nella polvere e il vento.
Ci fu un tempo di baci.
venerdì 21 ottobre 2016
SOPRA UNA FOGLIA ROSSA
Sopra
una foglia rossa di questo autunno
confonderò
il mio sangue e le tue parole.
Ormai
è lontano il mio campo dei silenzi
dove
un tempo fui lieto di piantare armonie.
Terra
dagli orizzonti neri si attraversa,
feriti
dalla visione di mondi impossibili,
trascinandoci
dietro i peccati e la noia.
Ti
riconosco,amore,il patrimonio del dolore.
Ti
riconosco,amore,l'aurora delle tue lacrime.
Sopra
una foglia rossa di questo autunno
scriverò
le tue carezze e la mia resa.
domenica 16 ottobre 2016
mercoledì 5 ottobre 2016
IL CHIODO
Le
disse: battimi in un'alba radiosa.
Sono
il chiodo che traverserà le tue fibre.
Sono
la tua aspettativa di dolore.
Batti
senza incertezza,senza timore.
Avrai
l'arcobaleno per l'infinito.
Sarai
nell'inverno dei fiori di neve.
Le
disse: portami a ferire il pensiero.
Sono
il chiodo che carezzerà il tuo sangue.
Siamo
una nuvola e il fiore di campo.
lunedì 3 ottobre 2016
CERTI GIORNI
Certi giorni io cerco il vento,
perché mi disperda le parole,
perché mi scompigli le ore
verso la luce d'autunno,e le nevi.
Ho posato il mio passo sull'ombra,
nella visione della farfalla,
nell'infinito di mondi lontani.
Certi giorni non ho orizzonte,
tra le pieghe dell'incertezza,
tra una morte immaginaria
e la rete del trapezista.
Ho declamato il mio sogno tragico,
nel trascorrere delle stagioni,
negli abbandoni di canti d'amore.
Certi giorni io cerco il vento
per farmi divenire un ricordo.
perché mi disperda le parole,
perché mi scompigli le ore
verso la luce d'autunno,e le nevi.
Ho posato il mio passo sull'ombra,
nella visione della farfalla,
nell'infinito di mondi lontani.
Certi giorni non ho orizzonte,
tra le pieghe dell'incertezza,
tra una morte immaginaria
e la rete del trapezista.
Ho declamato il mio sogno tragico,
nel trascorrere delle stagioni,
negli abbandoni di canti d'amore.
Certi giorni io cerco il vento
per farmi divenire un ricordo.
lunedì 19 settembre 2016
MI SONO SMARRITO
Mi sono
smarrito nella distesa innevata del dolore.
Cercami tra
le ore degli orologi rotti.
Ho nella
gola l'amaro urlo della caduta
sulla
pietra dell'ara d'ogni illusione.
Mi condanno
nella notte partorita dal racconto.
Portami nel
cuore mille raggi di luna.
Tra le
labbra mi semino grandine di silenzi.
Ho nella
mano il piombo. Mi reco dentro l'ombra.
Portami
negli occhi la via della speranza.
Mi sono
smarrito nel tempo orfano dei colori.
mercoledì 14 settembre 2016
ESPRESSAMENTE DAL MINISTERO
Quando Fabrizio
Gatti dell'Espresso
rivela essere il
CARA un fetido cesso
si muove l'Angelino
immantinente
giacché egli “non
era proprio assente”.
Farò, cari
italiani, ben tosto pulizia
a nome del Ministero
e capacità mia.
Interverrò deciso
in quel di Foggia
e in tutti i Centri,
come fossi pioggia.
A tutti i birbanti
darò giusta punizione
anche se son di
Comunione e Liberazione,
pur se fossero
solamente mezze seghe
o ligi rappresentanti delle Leghe,
pur se cadessero tutti sui ginocchi
mercoledì 7 settembre 2016
HO I SEGNI
Ho i segni del mio tempo nei pensieri.
Ho l'inverno nel mio mondo di parole.
Quando ho intrapreso il cammino
ho portato con me i colori e il sogno.
Nelle mani ho bevuto lacrime e pioggia.
Sono caduto sulle ginocchia nelle notti.
Sono stato in amore nelle albe lucenti.
Ho l'inverno sul mio passo di stanchezza.
Ho i segni del mio nome nei ricordi.
Ho l'inverno nel mio mondo di parole.
Quando ho intrapreso il cammino
ho portato con me i colori e il sogno.
Nelle mani ho bevuto lacrime e pioggia.
Sono caduto sulle ginocchia nelle notti.
Sono stato in amore nelle albe lucenti.
Ho l'inverno sul mio passo di stanchezza.
Ho i segni del mio nome nei ricordi.
venerdì 2 settembre 2016
FINO ALL'ULTIMO SOLE
il tempo cesellerà gl'infiniti d'amore.
Quando le nostre mani si toccheranno
il giorno non incontrerà il tramonto.

Fino all'ultimo sole ascolterò il tuo cuore.
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