domenica 30 ottobre 2016

PER ANTENISCA

L'ho immaginata in quelle terre sconvolte




Ci fu un tempo di canti,
un tempo di luce.
Poi la vita incontrò il furore,
e vanamente cercò gli orizzonti,
e gli uccelli ed i fiori.
Antenisca immaginò sul suo nome,
e sulle lacrime ed i passi,
una dolce leggerezza di sole.
Sono smarriti gl'istanti di mondo.
Silenti sono le case e l'amore.
Antenisca cercò i respiri e le storie,
si mosse nella polvere e il vento.
Ci fu un tempo di baci.

venerdì 21 ottobre 2016

SOPRA UNA FOGLIA ROSSA


Sopra una foglia rossa di questo autunno
confonderò il mio sangue e le tue parole.
Ormai è lontano il mio campo dei silenzi
dove un tempo fui lieto di piantare armonie.
Terra dagli orizzonti neri si attraversa,
feriti dalla visione di mondi impossibili,
trascinandoci dietro i peccati e la noia.
Ti riconosco,amore,il patrimonio del dolore.
Ti riconosco,amore,l'aurora delle tue lacrime.
Sopra una foglia rossa di questo autunno
scriverò le tue carezze e la mia resa.

mercoledì 5 ottobre 2016

IL CHIODO


Le disse: battimi in un'alba radiosa.
Sono il chiodo che traverserà le tue fibre.
Sono la tua aspettativa di dolore.
Batti senza incertezza,senza timore.
Avrai l'arcobaleno per l'infinito.
Sarai nell'inverno dei fiori di neve.
Le disse: portami a ferire il pensiero.
Sono il chiodo che carezzerà il tuo sangue.
Siamo una nuvola e il fiore di campo.

lunedì 3 ottobre 2016

CERTI GIORNI

Certi giorni io cerco il vento,
perché mi disperda le parole,
perché mi scompigli le ore
verso la luce d'autunno,e le nevi.
Ho posato il mio passo sull'ombra,
nella visione della farfalla,
nell'infinito di mondi lontani.
Certi giorni non ho orizzonte,
tra le pieghe dell'incertezza,
tra una morte immaginaria
e la rete del trapezista.
Ho declamato il mio sogno tragico,
nel trascorrere delle stagioni,
negli abbandoni di canti d'amore.
Certi giorni io cerco il vento
per farmi divenire un ricordo.

lunedì 19 settembre 2016

MI SONO SMARRITO


Mi sono smarrito nella distesa innevata del dolore.
Cercami tra le ore degli orologi rotti.
Ho nella gola l'amaro urlo della caduta
sulla pietra dell'ara d'ogni illusione.
Mi condanno nella notte partorita dal racconto.
Portami nel cuore mille raggi di luna.
Tra le labbra mi semino grandine di silenzi.
Ho nella mano il piombo. Mi reco dentro l'ombra.
Portami negli occhi la via della speranza.
Mi sono smarrito nel tempo orfano dei colori.

mercoledì 14 settembre 2016

ESPRESSAMENTE DAL MINISTERO




Quando Fabrizio Gatti dell'Espresso
rivela essere il CARA un fetido cesso
si muove l'Angelino immantinente
giacché egli “non era proprio assente”.
Farò, cari italiani, ben tosto pulizia
a nome del Ministero e capacità mia.
Interverrò deciso in quel di Foggia
e in tutti i Centri, come fossi pioggia.
A tutti i birbanti darò giusta punizione
anche se son di Comunione e Liberazione,
pur se fossero solamente mezze seghe
o ligi rappresentanti delle Leghe,
pur se cadessero tutti sui ginocchi
io Ministro non perdono,mi cadan gli occhi.

mercoledì 7 settembre 2016

HO I SEGNI

Ho i segni del mio tempo nei pensieri.
Ho l'inverno nel mio mondo di parole.
Quando ho intrapreso il cammino
ho portato con me i colori e il sogno.
Nelle mani ho bevuto lacrime e pioggia.
Sono caduto sulle ginocchia nelle notti.
Sono stato in amore nelle albe lucenti.
Ho l'inverno sul mio passo di stanchezza.
Ho i segni del mio nome nei ricordi.

venerdì 2 settembre 2016

FINO ALL'ULTIMO SOLE

Quando le nostre ombre s'intrecceranno
il tempo cesellerà gl'infiniti d'amore.
Quando le nostre mani si toccheranno
il giorno non incontrerà il tramonto.

Fino all'ultimo sole ascolterò il tuo cuore.