Ho camminato tra i miei sogni
accompagnato dall’incubo.
Alle prime luci del giorno
indosserò una maschera gialla e nera
e inizierò la ricerca della mia voce.
Sono assiso al centro del cerchio
colorato di silenzi e paure,
e canto al ritmo del mio cuore,
arroventando gocce di sangue.
Ora narro una visione di guerra
al tempo ed ai lupi inesistenti.
Ho valicato le montagne e le lune
sferzandomi la faccia delle paure,
incrudelendo il gesto della mano.
Verso il pensiero ed il futuro
porto una maschera gialla e nera.
Sono al centro del cerchio,
io sono un irochese.
venerdì 13 aprile 2018
giovedì 5 aprile 2018
IL DOMATORE
Come tra i dolori
ringhia il domatore
alla visione d'aurora,
e batte il tamburo
con la follia ed il pianto.
Sta venendo un demone
a misurargli il cuore.
Sta sognando un mercante
sul tappeto di lune.
Come nelle tempeste
la vertigine nasce
nella culla di un amore,
e si mostra,e ruba il sole.
Come tra le menzogne
urla il domatore
alle visioni dei cani,
e batte il tamburo
con la follia ed il pianto.
venerdì 30 marzo 2018
RABBIE E NAUSEE
Ci sono rabbie nel nostro mattino,
aggrappate a ragnatele
e bestemmie,
assiderate nell'ultimo inverno,
fino a fonderci il nome
e invettive.
Sono viandante nelle tempeste,
irto di sogni spinosi
e sputi,
arso nell'incompresa estate,
fino a schiodare la croce
e comunioni.
Ci sono rabbie e nausee.
sabato 24 marzo 2018
IN THE MORNING OF MARCH
Beyond
a time, my infinite instant
he moved with the transhumans,
looking for tenderness and wolf dens.
(For sudden losses)
The instant was recruited
from a destiny by gold diggers.
Crossed indifferent frontiers,
under the dark clouds and sparrow-hawks.
(For almost convinced prayers)
I dreamed of an abandoned dream
and dispersed in the March mornings.
he moved with the transhumans,
looking for tenderness and wolf dens.
(For sudden losses)
The instant was recruited
from a destiny by gold diggers.
Crossed indifferent frontiers,
under the dark clouds and sparrow-hawks.
(For almost convinced prayers)
I dreamed of an abandoned dream
and dispersed in the March mornings.
NEI MATTINI DI MARZO
Oltre un tempo,il mio infinito istante
si mosse con i transumanti,
in cerca di tenerezza e lupanari.
(Per improvvise perdizioni)
L'istante fu reclutato
da un destino da cercatori d'oro.
Attraversai frontiere indifferenti,
sotto le nubi oscure e gli sparvieri.
(Per orazioni quasi convinte)
Sognai un sogno abbandonato,
e mi dispersi nei mattini di marzo.
martedì 20 marzo 2018
FORSE
Si fa mondo il dolore,
in volute di silenzi,
in manifeste assenze.
Si fa inverno sul cammino,
e i pugni contro il cielo,
e incertezza di vita.
Forse fiorirà l'aspidistria.
domenica 25 febbraio 2018
SONO HUTAMOK
Signore,io
sono Hutamok,
quello
che non ha paese.
Da
molto attraverso il tempo
lungo
sentieri non segnalati,
verso
uno sputo ed una spinta.
Sono
Hutamok.
Non
muovo le labbra in implorazione.
Non
intono canti di rabbia
accovacciato
nelle mie tracce.
Inseguo
l'intenzione di sognare
con
dentro il cuore soltanto il nome.
Sono
un silenzio che non ha destino.
martedì 20 febbraio 2018
SCENDI!
Io che non
credo....inizio a credere che tu
non abbia
capacità e divino sentore
di quanto
siano diventati fetidi i ricchi rifiuti
di coloro
che "adorano" rifiutare
ai simili
per essi non loro simili.
Ho certezza che tu sia "un dio?” impartecipe
Ho certezza che tu sia "un dio?” impartecipe
all'umanità
in dolore,ai vagiti ed alle orazioni.
Io che non
credo....credo che tu
debba
scendere dal tuo scranno stellare:
SCENDI!
Il
mio desiderio maggiore è questo: Io ho un credo mio, che non celebra
immaginette e statue; tuttavia ho sempre fiducia che gli uomini e le
donne di questa meravigliosa terra abbiano in loro il cuore,non solo
quello che emette battiti di vita. Ho fiducia che la nostra capacità
di ricordare sappia riportarci sulla via della solidarietà e della
condivisione di gesti e parole d'amore.Ho fiducia che in questa
Italia malata non si abbia al capezzale dottori pifferai che inducano
ad ingoiare effimere medicine. Auguro a tutti di avere sempre tra i
doni una immensa confezione di dignità!
venerdì 9 febbraio 2018
LE OCHE DI OBLUDAN
Non importa,
diversi altri sono i problemi!
Lune si rincorrono sul dolore.
Mari si muovono verso i monti.
Occhi perdono lacrime di assenze.
Non importa,
altri ancora saranno i problemi!
Oh,se un bacio li svanisse!
domenica 4 febbraio 2018
DA UNA FINESTRA
Li vorrei veder passare
con le lacrime negli occhi,
le mani trafitte dalla mia poesia
vergata con rosso sangue.
Ho da tempo uccisa l'illusione.
Sono rannicchiato nell'ira.
Quando ritornerà la neve
farò catene di cristalli,
per unire giorni migliori,
per legare il pensiero al sole.
Quando ritroverò la voce
canterò le notti d'amore,
nelle città mai visitate,
per i nomi mai sussurrati.
Vorrei veder cadere gl'indifferenti
nei precipizi della notte.
con le lacrime negli occhi,
le mani trafitte dalla mia poesia
vergata con rosso sangue.
Ho da tempo uccisa l'illusione.
Sono rannicchiato nell'ira.
Quando ritornerà la neve
farò catene di cristalli,
per unire giorni migliori,
per legare il pensiero al sole.
Quando ritroverò la voce
canterò le notti d'amore,
nelle città mai visitate,
per i nomi mai sussurrati.
Vorrei veder cadere gl'indifferenti
nei precipizi della notte.
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