lunedì 19 settembre 2016

MI SONO SMARRITO


Mi sono smarrito nella distesa innevata del dolore.
Cercami tra le ore degli orologi rotti.
Ho nella gola l'amaro urlo della caduta
sulla pietra dell'ara d'ogni illusione.
Mi condanno nella notte partorita dal racconto.
Portami nel cuore mille raggi di luna.
Tra le labbra mi semino grandine di silenzi.
Ho nella mano il piombo. Mi reco dentro l'ombra.
Portami negli occhi la via della speranza.
Mi sono smarrito nel tempo orfano dei colori.

mercoledì 14 settembre 2016

ESPRESSAMENTE DAL MINISTERO




Quando Fabrizio Gatti dell'Espresso
rivela essere il CARA un fetido cesso
si muove l'Angelino immantinente
giacché egli “non era proprio assente”.
Farò, cari italiani, ben tosto pulizia
a nome del Ministero e capacità mia.
Interverrò deciso in quel di Foggia
e in tutti i Centri, come fossi pioggia.
A tutti i birbanti darò giusta punizione
anche se son di Comunione e Liberazione,
pur se fossero solamente mezze seghe
o ligi rappresentanti delle Leghe,
pur se cadessero tutti sui ginocchi
io Ministro non perdono,mi cadan gli occhi.

mercoledì 7 settembre 2016

HO I SEGNI

Ho i segni del mio tempo nei pensieri.
Ho l'inverno nel mio mondo di parole.
Quando ho intrapreso il cammino
ho portato con me i colori e il sogno.
Nelle mani ho bevuto lacrime e pioggia.
Sono caduto sulle ginocchia nelle notti.
Sono stato in amore nelle albe lucenti.
Ho l'inverno sul mio passo di stanchezza.
Ho i segni del mio nome nei ricordi.

venerdì 2 settembre 2016

FINO ALL'ULTIMO SOLE

Quando le nostre ombre s'intrecceranno
il tempo cesellerà gl'infiniti d'amore.
Quando le nostre mani si toccheranno
il giorno non incontrerà il tramonto.

Fino all'ultimo sole ascolterò il tuo cuore.

mercoledì 31 agosto 2016

LE ERSILIE



Avanzano ad occhi chiusi le Ersilie
con accanto Pindaro e Sephirot.
Pongono spine di traverso al sogno
sputando rose nel giorno morente.
Hanno il ferro e il fuoco alle mani
per il gesto alla fucina d'inferno.
Sono carne.Sono memoria di bacio.
Avanzano a bocche chiuse le Ersilie.
Aspergono salive Pindaro e Sephirot
danzando la melodia del vuoto.
Hanno i corpi leggeri le Ersilie,
nel cammino che non ha ritorno,
verso la linea della lontananza.

sabato 27 agosto 2016

SIAMO NEL TEMPO




Siamo nel tempo in cui sediamo nell'erba
a guardare nuvole che passano,e il giorno,
e i volti che non hanno più nome.
Siamo nel silenzio,con memoria dei canti,
a stringere nella mano nessuna mano
e immaginare di sentire profumi d'amore.
Verranno a sussurrarci la lontananza
le ombre dei mandorli in fiore.
Si aggrapperanno alle albe i ricordi
e le parole senza suoni e dolore.
Siamo nel tempo d'un fiato confuso
a pensare d'inseguire le fate,e la vita,
e i colori che svaniscono in istanti.

domenica 21 agosto 2016

MILLE ANNI FA


Oh, quanta è profonda la memoria.
Quanto gelido è il mondo.
Vestimi di speranza e luce
con il tuo volto che non conosco.
Scaccia le mie incerte visioni
aldilà dei miei occhi,
con il tuo respiro e il tuo nome.
Quanto è infinito il ricordo.
Segnami di croce e d'amore
in un giorno di mille anni fa,
per baci tra le spire d'un sogno.
Oh, come è oscura la nube.
Quanto sono disperse le parole.
Svelami il suono del tuo cuore
nella notte di mille anni fa.
Viola la nebbia e i silenzi,
per le tue labbra nella mia storia.


giovedì 18 agosto 2016

SULLE LABBRA E NEL CUORE



Dopo il giorno di pioggia si giunse ad un'alba di luce.
Rechevamo sulle labbra le parole della tenerezza.
Nel cuore sentivamo il battito dell'immenso amore.
Avevamo da tempo compreso un segno, ed un suono,
pervenuti dal mondo attraversato da lampo e dolore.
Ora sentivamo una melodia lungo i sentieri nel vento.
Dopo il respiro nelle oscurità distese sopra il pensiero,
fiorirono sulle labbra le parole per l'infinita carezza.
Camminava nel cuore verso il sorriso il caldo sangue.

venerdì 29 luglio 2016

CERCANDO LIVIA



Ho preso a camminare controvento
recando le parole tra le labbra,
immaginando le mani nelle spine
dentro una storia d'altro cielo.
Ho il nome che ha tempo dentro il cuore
per orizzonti e polvere di pelle,
nella mia lacrima viva di memoria.
Cammino nel futuro controvento
verso un istante di lontani tempi,
cercando Livia nelle sue aurore.