giovedì 21 settembre 2017

PICCONE E PALA


 In un tempo lontano io sputavo saliva d'amore
 sulle terre sacramentate e verso le nubi.
 Sputavo ai detentori dei definiti assioma
 assisi sullo scranno,ed alle sere di novena.
 Ora ho carenza di saliva.
 Ora ho piccone e pala utili alla bisogna
 di decorare con terra i quotidiani altrui,
 e mando a memoria il canto dei salmi aviti,
 e urlo versi rispolverati da tomi carogne.
 In un tempo d'incertezza futura
 sputerò alle cicogne che vanno a morire, 
 ed alle maestre di vita perse nei sogni.

martedì 19 settembre 2017

ORE PREZIOSE



Quando i miei occhi cercano i tuoi.
Quando le tue carezze fioriscono i sogni.
Quando le nostre albe imprigionano il sole.

mercoledì 13 settembre 2017

UN EPITAFFIO

 
Questo è un buon giorno
per svestirsi delle illusioni.
Scrivetevi per tempo un epitaffio,
(non toccatevi e non toccate ferro)
Lasciate le compagnie di ventura
e tutti i Brancaleoni per crociate.
Rinnegate il pianto da nascituri
considerando l'istante del tramonto,
quello in cui verrà il crepuscolo
a ricordarci che si muore soli. 
Odiate l'orologio delle ore future,
urlando che la speranza è follia.




domenica 10 settembre 2017

LA PAROLA E IL SEGNALIBRO

Percorsero l'attimo
la parola e il segnalibro.
Videro le spose.
Videro l'innocenza.
Seguirono orme
e cercarono rive.
Trovarono il pentimento.
Trovarono aurore.

venerdì 8 settembre 2017

A VOLTE

A volte sono indeciso.
Non so se inseguire una fata
o ascoltare il ronzio delle mosche.
A volte mi ferisco di spine.




lunedì 4 settembre 2017

TEMPO IMPREVISTO

In un tempo imprevisto
ai giusti può accadere
di smarrirsi in permanenze
di parallele fredde linee.
E levare grida di speranza
e babeliche invocazioni.
In quel tempo imprevisto
vomiteremo i giorni.


sabato 2 settembre 2017

ABISSI

Accade che le parole
scavino abissi.
Avremmo dovuto provare
a chiudere il sogno
in un silenzio d'amore.



lunedì 28 agosto 2017

NELLE TUE MANI

Sono partito da un tempo senza nome
con mille lacrime negli occhi,
e nella mano il foglio della memoria.
Tu aspettami nell'orizzonte 
con le tue labbra di rovente fuoco,
e nel tuo canto la melodia degli infiniti.
Cammino insieme alla mia visione
con cento dolori senza voce.
Tu prendimi nel tuo mistero,
nelle tue mani e nei lucenti giorni.
Sono nel suono delle tue parole.


 

martedì 22 agosto 2017

VERSO UN PUBE


Tieniti pure il tuo paradiso
con le tue trombe ed osanna d'angeli.
Mi escludo dall'alto dei cieli
e viaggio col mio montone nero
verso un pube e la dannazione,
e lecco il succo dell'eternità,
e scarnisco la luce alle stelle.
Fai di conto senza l'anima che non ho,
del pigolìo non possiedo dote.
Mi muovo a balzelli verso un inferno
recando i miei rossi pensieri,
e bevo al fiume del mio sogno,
e travolgo le ombre della luna.
Mi esento dal tuo teatro dei pupi.

mercoledì 16 agosto 2017

CITTA' INFAME


Cittadino di questa città infame,
il tempo scorre tra le tue dita
che potranno solo sentire
le tue rughe e la tua paura,
mentre vedrai passare i morti
nelle visioni e nel tuo pensiero,
nei ricordi di balli e sesso,
mentre trebbiavi cento sogni.
Cadranno rondini e primavere
nella sputacchiera di Dio.
Nei pub d'Irlanda cantano i cherubini.
In questa città infame
il tempo si accartoccia nei tuoi giorni.
Vedrai bruciare l'estate
sulla pancia di sfatte signore.