domenica 25 novembre 2018

HO SOGNATO L'INFERNO






All’alba d’un giorno di sole
libererò le urla ed i pensieri,
concederò la fine alla memoria,
ed alla presunzione un epitaffio.
In una sera di luna in assenza
perdurerò nel masturbare il vento.
Libererò i pugni e l’acido sputo.
Disegnerò il labirinto per la parola,
nel mio deserto,sopra un sepolcro.
In un istante ho sognato l’inferno.


lunedì 12 novembre 2018

LA TEMPESTA

Io ho nella mano la tempesta
e in fondo al cuore la fredda lama.
Mi aprirò il petto.
Fenderò il tempo.
Con gli occhi umidi di veleno vi guarderò.
Con... no! Senza rammarico aprirò la mano
e voi sarete le polveri e la fine,
e intingerete zolle del vostro nero sangue.
Mi pentirò di nulla.
Mi sognerò nel sole.
Con il canto attraverserò la nuvola.
Nessuna preghiera.
Nessuna madre a tendermi le mani.
Ripulirò la lama.



lunedì 5 novembre 2018

QUESTA E' LA NOTTE

Vieni,questa è la notte in cui devi prendermi il cuore
e portarlo ai lupi.
La luna è piena,comanche,
ed io devo cadere bocconi nella neve.
Vieni con occhi di ferro.
Io non ho un fiore per le tue mani.
Non desidero incontrare più la primavera.
Vieni a scavarmi il cuore e portalo ai lupi.

martedì 30 ottobre 2018

IN UNA SERA DI NEBBIA

Ho la memoria senza scalfitture
racchiusa nel mio covo intelligente.
Al sicuro da fanciulle superficiali,
da vedove desiderose di bugie,
da preti che sognano lussuria,
da condottieri senza condotta,
da nobiluomini privi di nobiltà,
da servi per certa vocazione,
da fighe pronte al futuro rosa,
da cervelloni fottuti dal pensiero,
da madonne affogate in acquasanta,
da poveri cristi senza croci.

IN UNA SERA DI NEBBIA LI CALERO' NELL'ODIO

sabato 27 ottobre 2018

TAIGI

Io sono Taigi.
Sono sul sentiero senza orzzonte
dal tempo di ogni mia speranza
di non avere una spinta ed uno sputo.
Non intono da sempre il canto.
Mi accovaccio in braccio alla paura
con dentro il cuore solo il mio nome.
Sono Taigi,chiusa nell'infinito del mio silenzio.

domenica 21 ottobre 2018

C'E' UN UCCELLO SULL'ALBERO


C'è un uccello sull'albero.
Ha occhi rossi.Non canta.
Ha un desiderio di pane.
Questo è un maledetto inverno
nelle latitudini del cuore
di noi esseri feroci.
Si veste di silenzi,la notte.
Ha luna di ferro.Non brilla.
Ha un desiderio di sole.
Questi sono percorsi di cane
nella moltitudine di santi.
L'uccello è ancora sull'albero.
Non vola.

mercoledì 17 ottobre 2018

IO POTREI

  
    
Io potrei entrarti nel desiderio.
Con la lingua arroventata al tempo
per celebrare il delirio lunare.
E sorriderai un gemito di luce
nell’arnia inattesa del miele,
e sarai incatenata dal pensiero
tra le pieghe della pelle di lupo.
Io potrei entrarti nel desiderio.
Imprigionarti nelle parole infinite.

lunedì 15 ottobre 2018

IN UN'ALBA DEI DOMANI


Ci sia il silenzio perché si possa immaginare il sogno,
perché si possa ascoltare le fiabe delle nevi.
In un’alba dei domani potremo parlare al vento,
potremo morire dentro le parole d’amore.
La pietra e l’acqua sono tra l’inferno e il cielo
oltre i tramonti della rabbia e dell’indifferenza,
oltre cento bestemmie ed una confessione.
In un’alba dei domani ci siano le rivolte
con nella mano la nostra vita e la memoria.
Il ferro e il miele sono nel canto e le stagioni
aldilà di tutte le montagne della paura,
aldilà di cento lacrime ed un labirinto.
In un’alba dei domani sapremo ricordare il cuore.

martedì 9 ottobre 2018

VORREI ANDARMENE



             
                 
    Vorrei andarmene al suono della banda
    mentre defloro una danza,
    nella dolce stagione del mosto,
    in un attacco di lievi nebbie,
    in viaggio con gocce di pioggia,
    tra le pieghe del tempo vissuto.
   Vorrei andarmene mentre mi sogni,
    con le mani intrecciate d'amore
    come in notti odorose di paglia,
    all'incontro della pista del fiore.
   Vorrei....con un vagito di luce.



domenica 7 ottobre 2018

PRIMA DELLA NEVE


Porto incontro a te il mio coraggio e la mia paura,
porto i giorni del pianto e del sorriso,
porto una memoria ed un fiore.
A volte ho disatteso il canto e la speranza
immobile nel mio nome e nelle nubi,
sconfitto in immaginati combattimenti.
Prima della neve ucciderò il silenzio,
posando cento versi nelle tue mani,
posando mille carezze sulle tue gote.
Ho barcollato dentro le mie tempeste
incatenato dal filo dell’incertezza,
bruciato nell’inferno delle assenze.
Prima della neve ti porterò il mio nome.
Ti porterò chiodi per morire nel tuo cuore.