Per lungo tempo camminammo
tenendo nella mano il sasso,
quello che tutti,eravamo certi,
avremmo scagliato verso il cielo.
E sorse cento volte il sole,
e dieci volte provammo il dubbio,
e cento notti c'innamorammo della luna,
e mille volte ci si fermò il respiro.
Andammo,stringendo nella mano il sasso,
e lacrime versammo nella neve,
nel segno dell'amore raccontato.
E dieci volte ci venne il sorriso,
e cento fiori cogliemmo nel cammino.
lunedì 17 aprile 2017
lunedì 10 aprile 2017
E DOPO?
C'incamminammo verso il bosco
recando nelle vene il desiderio.
Immaginando i gemiti
nell'oltraggiare il sole e le dottrine,
e consigli per pentimento.
E dopo? Potemmo cercare il sonno.
In lussuria edificata,nell'urlo di fiera
sotto il nostro cielo,sulle nostre foglie.
E dopo? Sapemmo dimenticare il verbo.
Liberando il il gesto da consuetudine,
dal trito sermone domenicale
Fummo libera carne nella luna,
nel primigenio morso alla vita.
.
recando nelle vene il desiderio.
Immaginando i gemiti
nell'oltraggiare il sole e le dottrine,
e consigli per pentimento.
E dopo? Potemmo cercare il sonno.
In lussuria edificata,nell'urlo di fiera
sotto il nostro cielo,sulle nostre foglie.
E dopo? Sapemmo dimenticare il verbo.
Liberando il il gesto da consuetudine,
dal trito sermone domenicale
Fummo libera carne nella luna,
nel primigenio morso alla vita.
.
martedì 4 aprile 2017
IL RE DEGLI ORSI
Abbiamo
incontrato il re degli orsi
che
ci narrava le sue fiabe, ed i suoi orrori
cercati
nel cervello di cento umani.
Adesso
immaginiamo violenti danze
nel
nostro inferno senza lamentazioni,
in
queste terre orfane del sacramento.
Il
re degli orsi fa sogni sulle foglie,
celando
il suo abbandono della vita,
negando
al sole di farsi accarezzare.
Non
lo incontrammo più,non lo volemmo
per
rimanenza dell'addio d'amore.
Rendemmo
invisibili le montagne
per
fare i nostri cuori futuribili.
lunedì 3 aprile 2017
domenica 2 aprile 2017
VENNERO I SOLDATI
Nel mio sonno vennero i soldati
e scossero con allegria le tende e la mia carne.
Ora mi capita di sognare,
è viva in un solco la mia mano.
Vennero le carezze nel mio sonno
e presero con tenerezza le lune ed i miei pensieri.
Ora mi capita di vederla,
è fredda in un solco la mia mano.
e scossero con allegria le tende e la mia carne.
Ora mi capita di sognare,
è viva in un solco la mia mano.
Vennero le carezze nel mio sonno
e presero con tenerezza le lune ed i miei pensieri.
Ora mi capita di vederla,
è fredda in un solco la mia mano.
IO PARTIRO' DOMANI.....FORSE!
Io
partirò domani per il Sud.
Voglio
portarti il ghiaccio,
e
la mia speranza.
Io
partirò domani per il Nord.
Voglio
portarti il sole,
e
la mia stanchezza.
Io
partirò domani per l'Est.
Voglio
portarti le linee di confine,
e
la delusione.
Io
partirò domani per l'Ovest.
Voglio
portarti veloci sogni,
e
convenienti preghiere.
mercoledì 29 marzo 2017
SULLA RIVA DEL POWDER
Sono senza respiro.Senza giorni e corse nel vento.
Ho immaginato il mio tempo nel canto,
nel battito dei tamburi di guerra,
nei baci nelle lune,
nella gioia della buona caccia.
Ho sognato nel tepee i sogni,
di vivere il ritorno delle primavere,
di danzare nei fiocchi di neve,
di posare le labbra sulle labbra d'amore.
Sono senza respiro. Senza sole e memoria.
Adagiate il mio cuore sulla riva del Powder.
Raccontate al futuro il mio nome.
lunedì 27 marzo 2017
ALLA RETROGUARDIA
Incamminati
nudi in cerca di aurore
rechiamo
nelle tasche pezzi di vita.
Io
sono alla retroguardia del dolore,
a
capo chino dentro la mia speranza.
Sono
vissuto nella parola ormai perduta.
Ho
scelto di disseminare il canto.
Tu
sei una fotografia ormai in fiamme,
una
vestale sconfitta dall'aruspice.
L'inverno
si è rannicchiato in noi
fiorendosi
di perdurante ghiaccio.
Siamo
vissuti in una stella spenta.
Tu
sei alla retroguardia del mio nome.
sabato 11 marzo 2017
IO SONO UN ALBERO
Perchè i tramonti m'innamorino ad albe future,
circondatemi con la speranza dei vostri cuori.
Perchè le melodie abbraccino ogni mia foglia,
incastonatemi nel vostro pensiero d'amore.
Io sono un albero. Sono nella radice del tempo.
Ricordatemi alle lune ed alle terre della fatica.
Accarezzate le rughe della mia verde memoria.
Poggiate ancora sui miei rami il sogno.
mercoledì 8 marzo 2017
NELL'ARIA DELLE ASSENZE
Di
polvere e fantasia mi trafiggo gli occhi.
Di crepe per ragni. Di
passi tra i fiori.
Ascolto i racconti di cento battaglie.
Di baci e
speranza di carezze di sole.
Io cerco un sigillo da recare al futuro.
Cammino nell'aria delle assenze.
Non
ci sono rintocchi di campane.
Sono i battiti del cuore del vecchio,
incatenato al suo tempo vissuto,
Questo
mio tempo è buono per leggere le rughe.
E' un tempo per donarsi le
lacrime e le parole.
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